La prima tappa di un tour in Islanda è solitamente la sua capitale, Reykjavik, che spesso viene sottovalutata per partire verso destinazioni più selvagge. La città, invece, merita una sosta di due-tre giorni, per scoprire musei, monumenti e interessanti attrazioni (anche gastronomiche).

Reykjavík è una destinazione affascinante. Il motivo? Offre una combinazione unica di cultura, arte, architettura, natura e vita cosmopolita. Con monumenti iconici, musei stimolanti, chiese suggestive, affascinanti strade, pub, ristoranti, sale concerti e attività all’aperto di ogni genere, la capitale dell’Islanda ha tutto quello che è necessario per attrarre viaggiatori di ogni tipo. Ecco una breve guida di 10 e più cose da fare e da vedere in città in qualsiasi periodo dell’anno, con un suggerimento extra per riempirsi lo stomaco.

Reykjavík, una piccola e vivace capitale

Reykjavík si trova a nord ovest dell’Islanda, a soli 40-45 minuti di macchina o di pullman dall’aeroporto internazionale di Keflavík, il più grande del paese, che collega l’isola con l’estero. Proprio per questo, sia nei viaggi organizzati sia in quelli fai-da-te, la città diventa il campo base da cui partire verso l’esplorazione on the road di altre parti del paese, tra cascate, geyser, ghiacciai e vulcani.
Concedersi una visita approfondita di Reykjavík non è una perdita di tempo come molti possono pensare: la città, infatti, nonostante non abbia lo stesso fascino delle classiche capitali del nord, come Stoccolma o Copenaghen, ha l’anima di una piccola (conta meno di 120.000 abitanti), ma vivace cittadina, con una popolazione giovane e dinamica che la rende il luogo ideale per sentirsi contemporaneamente al passo con i tempi e fuori dal mondo.
Se stai progettando un tour dell’Islanda, quindi, non scappare subito da Reykjavík, ma dedicati alla sua conoscenza andando nei posti che ti indichiamo: ne resterai piacevolmente sorpreso.

L’Hallgrímskirkja e la sua torre per ammirare la città dall’alto

L’Hallgrímskirkja e la sua torre per ammirare la città dall’alto

L’Hallgrímskirkja, o Chiesa di Hallgrím, è probabilmente l’edificio più noto di Reykjavík, costruito tra il 1945 e il 1986 è dedicato a uno dei maggiori poeti nazionali, Hallgrímur Pétursson, vissuto nel Seicento. A renderla emblematica è la sua particolare facciata, dove le colonne posizionate ai lati della torre si ispirano alle rocce di basalto vulcaniche. Si tratta di un luogo di culto in attività, che è possibile visitare tutti i giorni: quello che colpisce al suo interno è l’enorme organo con più di 5000 canne che risale agli anni ‘90. Non dimenticare, però, di prendere l’ascensore e salire in cima al campanile – è alto 74,5 metri – per ammirare uno dei migliori panorami sull’intera città.

Nel giardino (segreto) sul retro dell’Althing, per una passeggiata

Nel giardino (segreto) sul retro dell’Althing, per una passeggiata

Chiamato Althing, il Parlamento islandese è ospitato in un caratteristico edificio di pietra nera nella Piazza di Austurvöllur, dove al centro spicca la statua di Jón Sigurðsson, leader del movimento indipendentista dell’Islanda contro la Danimarca e di fianco la c’è la Domkirkjan, la cattedrale in stile neoclassico. Gli interni del Parlamento sono raramente visitabili, ma, al contrario, è aperto al pubblico il giardino del retro (il più antico del paese), sconosciuto ai più, che vale una breve passeggiata, tra il verde dell’erba e il rosso dei tulipani.

The Settlement Exhibition, alla scoperta dei vichinghi

Se sei curioso di sapere com’era la vita in Islanda all’epoca dei vichinghi, il primo popolo che è arrivato sull’isola nel lontano IX secolo d.C., allora non perdere questo museo, perfetta fusione tra passato e presente, aperto tutti i giorni. L’allestimento super interattivo – che piace molto anche ai bambini – nasce nello stesso luogo dove nel 2001, nel pieno centro della città, vengono scoperti i resti di una casa vichinga.

Museo d’arte di Reykjavik, tra le assurde sculture di Ásmundur Sveinsson

Reykjavík è una città appassionata di arte contemporanea e per seguirne le tracce basta recarsi nel suo museo principale, che si divide in tre distinte sedi: Hafnarhús, un vecchio magazzino del porto, Kjarvalsstaðir, la casa in stile nordico moderno di uno dei maggiori pittori islandesi, Jóhannes Sveinsson Kjarval e, infine, Ásmundarsafn, l’abitazione laboratorio del celebre artista Ásmundur Sveinsson. In particolare, visita quest’ultimo edificio dall’architettura singolare, che si ispira alle piramidi egizie e alle moschee e che ospita sculture altrettanto suggestive, con riferimenti alle saghe islandesi e alla mitologia classica.

Il Museo del Punk Islandese, per sentirsi dei veri “ribelli”

Si può adibire un ex bagno pubblico a museo? La risposta è sì, se si tratta di un’esposizione a tema punk. L’Islanda ha una scena musicale molto ricca e sperimentale (basti pensare che è la patria di star come Björk e Sigur Rós) di cui si può seguire la storia dagli anni ‘70 agli anni ‘90 tra lavandini e vecchi servizi sanitari, per respirare un’atmosfera davvero underground.

Perlan: nella meraviglia della natura, ma dentro un museo

Perlan: nella meraviglia della natura, ma dentro un museo

Perlan è una delle attrazioni che richiama a sé tantissimi turisti, un Museo di storia naturale interattivo dalla futuristica struttura a cupola rotante, da cui si può ammirare il panorama. Al suo interno, una serie di experience permanenti simulano alcuni dei più famosi spettacoli naturalistici dell’Islanda: c’è un planetario dedicato alla riproduzione dell’aurora boreale, la sala in cui è stata stata ricreata una vera galleria di ghiaccio e un’altra ancora dove essere partecipi dell’eruzione del famoso vulcano Geldingad del 2021, tornato in attività dopo 800 anni. Si trova sulla collina più alta della città, Öskjuhlíð, a 5 minuti in auto dal centro.

L’Harpa, la sala concerti che sembra un iceberg

L’Harpa, la sala concerti che sembra un iceberg

Nella caratteristica zona del Vecchio Porto è impossibile non notare l’imponente Harpa, un sorprendente edificio che si affaccia nelle fredde acque della baia e che ricorda un grandissimo cubetto di ghiaccio dalle vetrate caleidoscopiche. Si tratta di uno spazio polifunzionale inaugurato nel 2011, dove all’interno ci sono negozi, un centro congressi, un auditorium e un cinema ed è uno dei principali luoghi di ritrovo degli abitanti di Reykjavík.

Laugavegur, per rilassarsi lungo la via dello shopping

Laugavegur è la via principale di Reykjavík, lunga 2 chilometri, con i tipici edifici ricoperti di lamiera colorata, rossa, gialla, verde e tanti negozi, bar, ristoranti a cui poter dedicare qualche ora in completo relax. Non è l’unica strada per chi vuole fare qualche acquisto nel tempo libero: le altre arterie del centro dove recarti sono Austurstraeti, Laekjargata e Skolavordustigur.

L’isola di Grótta, per vedere l’aurora boreale (e il sole di mezzanotte)

L'isola di Grótta, per vedere l’aurora boreale (e il sole di mezzanotte)

Reykjavík non è il luogo ideale per andare alla ricerca dell’aurora boreale, ma c’è un punto a 10 minuti di auto della città (40 a piedi se vuoi fare una camminata) in cui poterci provare. Si tratta di Grótta, una piccola isoletta collegata da un lembo di terra che si mostra quando c’è bassa marea alla penisola di Seltjarnarnes, nella parte ovest della città. Qui si trova un pittoresco faro, spesso protagonista degli scatti dei turisti. Il celebre fenomeno atmosferico si verifica solo dalla fine di agosto ad aprile, ma nel mese di giugno questa zona diventa affascinante per fotografare il sole di mezzanotte, che non tramonta mai.

Un bagno in piscina, per una coccola nell’acqua geotermale

Agli abitanti di Reykjavík fare il bagno piace molto, tanto che nella città sono situate moltissime piscine comunali a cui si può accedere facilmente e con un prezzo modico: per esempio, la Vesturbæjarlaug, poco distante a piedi dal centro o la Laugardalslaug, un vero e proprio parco acquatico con vasche di diverse temperature. Se sei alla ricerca di una spa di lusso, invece, le possibilità nei dintorni sono due: il nuovo Sky Lagoon con una suggestiva piscina a sfioro, oppure l’intramontabile Blue Lagoon, un centro benessere da sogno completo di ristorante gourmet.

Cinnamon rolls e hot dog, sotto il segno dello street food

Carne di balena o carne di squalo? Lasciale perdere, gli islandesi non ne vanno per nulla pazzi. Fatti conquistare, invece, da due street food di cui nei tuoi pochi giorni in città proverai più di una volta: la prima tappa è quella per la colazione, da Braud & Co, la bakery “instagrammabile” (la sua facciata è completamente illustrata) dove assaggiare i cinnamon rolls più iconici di Reykjavík. Seconda tappa: a prima vista possono sembrare degli anonimi chioschi invece sono monumento dal 1937 al pylsur, ovvero il tipico hot dog islandese con salsa remoulade e ketchup realizzato con mele invece che zucchero: da comprare nel baracchino Bæjarins Beztu in Tryggvagata 1, dove lo gustò perfino Bill Clinton.