Tra i numerosi progetti di rigenerazione urbana in corso nelle città italiane, ce n’è uno che riguarda Roma e il suo quartiere Ostiense
Con rigenerazione urbana ci si riferisce all’insieme di interventi e processi volti a migliorare e rivitalizzare aree urbane che hanno subito degrado fisico, sociale o economico. Questo processo coinvolge vari aspetti, tra cui la riqualificazione di edifici e spazi pubblici, il miglioramento delle infrastrutture, la promozione dei servizi di mobilità, lo sviluppo dell’economia e della vita sociale locale.
Ciò a cui puntano questi interventi può essere riassunto in poche parole chiave: economia circolare, smart city, inclusività attraverso lo sport e i luoghi intergenerazionali, ma anche minore congestione stradale, più servizi e, in ultima analisi, più vivibilità.
Roma, è nota tanto per le sue bellezze storiche (da esplorare, magari, con un tour ecosostenibile in monopattino) quanto per il suo traffico, ed è in questo contesto di rigenerazione urbana che si colloca il processo di pianificazione del quadrante Ostiense-Marconi, che l’Amministrazione Capitolina ha iniziato ancora nel 1995 e che è diventato ufficiale nel 1999-2000 con la creazione del Progetto Urbano Ostiense-Marconi (PUOM).
Il progetto urbano “Ostiense-Marconi”
Come si legge sul sito del Comune di Roma, gli obiettivi del Progetto Urbano nascevano dalla necessità di migliorare l’intera area urbana e prevedevano:
- Il recupero di spazi per servizi pubblici, verde, attrezzature e infrastrutture;
- L’aggiunta di importanti funzioni urbane, come quelle universitarie;
- La creazione di nuove aree per attività terziarie e servizi a livello municipale e urbano;
- La realizzazione di una parte del parco del Tevere sud.
Nel 2005, l’aggiornamento del Progetto Urbano (PU) ha definito, attraverso due Accordi di Programma, i seguenti interventi:
- Un nuovo piano viario con un sistema di doppio lungotevere su entrambe le rive e un nodo di scambio presso la fermata Metro B Marconi;
- Un programma di interventi Ostiense-Garbatella;
- Un piano per l’utilizzo dell’ex Mattatoio con l’identificazione delle funzioni e dell’area destinata all’Università Roma Tre;
- La riqualificazione dei Mercati Generali con una nuova destinazione urbanistica a favore di servizi pubblici e privati;
- Un programma relativo agli insediamenti universitari per l’Università di Roma Tre lungo via Ostiense e nell’ex Mattatoio;
- Alcuni programmi di interventi di interesse pubblico proposti da privati (“ex Consorzi Agricoli” in via del Porto Fluviale; via dei Papareschi; via Benzoni).
L’aggiornamento del Progetto Urbano Ostiense Marconi, promosso dall’Assessorato all’Urbanistica e richiesto dalla Direzione Trasformazione Urbana, coinvolge Risorse per Roma e l’Università di Roma La Sapienza, Dipartimento Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura.
L’area interessata dal progetto di rigenerazione urbana
Il progetto di rigenerazione urbana ricade sull’area che va dalla Stazione Trastevere e Stazione Ostiense, a nord, lungo via Ostiense e viale Marconi, a sud, seguendo il percorso della Metro B. Questa zona è caratterizzata da una struttura urbana definita “policentrica”, e lo sviluppo dell’Università Roma Tre risulta un elemento chiave per la sua trasformazione e rivitalizzazione.
La volontà è quella di decongestionare il centro storico, migliorare e ampliare le aree per servizi generali, universitari e di quartiere, aumentare le aree verdi e le infrastrutture, e trasformare gli spazi pubblici.
Molti interventi pubblici e privati sono stati già pianificati e in parte anche già realizzati, ma molto si può fare ancora, come sottolinea “Risorse per Roma“, advisor tecnico per l’amministrazione capitolina, interpellata per definire metodologie ed aspetti normativi e operativi. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione attuale e raccogliere le richieste del territorio, dai municipi ai privati, passando per gli imprenditori.
Il coordinamento degli interventi pubblici e privati passa per la creazione di uno Schema di Assetto Preliminare di iniziativa pubblica (SAP). Questo schema integrerà le conoscenze già acquisite, i risultati delle consultazioni con gli stakeholders e i nuovi obiettivi del Progetto Urbano, al fin di garantire la partecipazione democratica, e valutare attentamente la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle iniziative di rigenerazione urbana proposte.








