Sui rimborsi Trenord per i ritardi c’è un’importante novità in arrivo. Dal 1° aprile 2024 la società che gestisce le linee ferroviarie suburbane e regionali di Milano e della Lombardia aumenta al 30% l’indennizzo in caso di mancato rispetto degli orari.

La misura è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti Franco Lucente. Si rivolge ai titolari di abbonamento mensile e annuale che usufruiscono dei collegamenti Trenord. Il precedente rimborso era del 10% e ora è interessato da un considerevole incremento.

L’obiettivo della Regione è venire incontro alle esigenze dei viaggiatori alle prese con i disagi causati dai ritardi dei treni e incentivare l’utilizzo del treno come mezzo di trasporto confacente a una mobilità sostenibile. Con tale azione, viene inoltre adeguato l’indennizzo in seguito al passaggio dal precedente bonus alla nuova modalità di rimborso stabilita dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Trenord: il ruolo dell’azienda di trasporto regionale

Trenord è nata nel 2011 dalla joint venture tra Trenitalia e Gruppo FNM (Ferrovie Nord Milano), con lo scopo di gestire il trasporto ferroviario suburbano (in compartecipazione con ATM) e regionale milanese e lombardo.

La rete Trenord copre una rete di oltre 2000 chilometri con 460 stazioni composta da 12 linee suburbane contrassegnate dalla lettera S e da 47 linee regionali (ordinarie ed express) che collegano i capoluoghi e gli altri comuni del territorio toccando anche sette province delle confinanti Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, oltre alle due linee Malpensa Express tra l’aeroporto e le stazioni di Milano Cadorna e Milano Centrale e a 5 linee transfrontaliere con la Svizzera.

Le ferrovie Trenord, oltre che servizio principalmente utilizzato dai pendolari, svolgono anche un ruolo di rilievo dal punto di vista turistico. L’azienda, alla Borsa Internazionale del Turismo, ha presentato dati secondo cui nel 2023 si registra un incremento del 20% nel 2023 di passeggeri verso mete turistiche. In totale, nell’anno passato sono stati 10,6 milioni i viaggiatori per svago.

Rimborsi Trenord per i ritardi: quando sono previsti

I rimborsi Trenord in seguito a ritardi dei treni sono riservati agli abbonati mensili e annuali. Si prevedono quando la somma delle corse soppresse e di quelle che hanno accumulato più di 15 minuti di ritardo sia pari o superiore al 10% dei treni programmati. Dal 1° aprile sarà possibile richiedere l’indennizzo già a valere dal mese di gennaio 2024. Fino al 31 marzo, invece, resta in vigore il vecchio bonus a valere fino a dicembre 2023.

L’indennizzo si calcola in base all’andamento mensile di ogni singola direttrice. La società lo corrisponde su necessaria richiesta dell’utente abbonato, possibile anche online. E, diversamente da quanto accadeva con il bonus, reindirizza la misura compensativa del disagio direttamente alla persona che ha subito il danno.

L’aumento del rimborso dovrebbe indurre Trenord a prestare maggior attenzione a garantire il rispetto degli orari e della puntualità dei treni. Secondo i numeri forniti dalla Regione, i treni sono puntuali all’82% entro i 5 minuti, all’88% entro i 7 minuti, al 97% entro i 15 minuti. I ritardi sono imputabili per il 42% a cause esterne (maltempo, persone sui binari, incidenti in corrispondenza dei passaggi a livello). Quindi per il 24% a carenze nel materiale rotabile, per 14% alla gestione dei treni e per il 7% a mancanza di materiali.

Come richiedere il rimborso Trenord?

I passeggeri Trenord aventi diritto al rimborso per ritardo hanno diverse modalità per richiederlo:

  • Tramite form online sul sito di Trenord;
  • Compilando il modulo cartaceo nelle biglietterie e nei My Link Point di Trenord;
  • Via email o PEC all’indirizzo: rimborsi.trenord@legalmail.it;
  • Con lettera postale o raccomandata all’indirizzo: Trenord S.r.l. – Ufficio Rimborsi, Piazzale Cadorna 14 – 20123 Milano.

In tutti i casi è prevista l’emissione di una ricevuta. L’erogazione dell’indennizzo (rimborso o emissione di un voucher) avviene entro 30 giorni dalla richiesta di indennizzo presentata.