Scattano oggi i nuovi prezzi per chi viaggia in treno in Lombardia. L’adeguamento medio delle tariffe Trenord è del 3,889%, con rincari per pendolari e studenti che cambiano in base a distanza, durata dell’abbonamento e tipo di titolo acquistato.

L’inizio della scuola a Milano e in Lombardia, così come il rientro al lavoro, coincidono con una notizia che non farà felici studenti e pendolari. Il back to school e il nuovo inizio lavorativo di settembre portano con sè una novità poco gradita: viaggiare in treno costerà di più. Biglietti e abbonamenti Trenord vengono aggiornati con un nuovo listino, proprio alla vigilia della ripartenza di scuole, uffici e attività quotidiane.

L’aumento non sarà identico per tutti. La spesa varierà in base alla tratta percorsa, alla durata dell’abbonamento e alla tipologia di titolo scelto. L’effetto, però, sarà evidente soprattutto per chi utilizza il treno ogni giorno per andare al lavoro, all’università o a scuola.

L’adeguamento deciso dalla Regione porta il servizio ferroviario a un incremento medio del 3,889%. La percentuale deriva da un meccanismo di calcolo che tiene conto di più fattori: l’inflazione certificata dall’Istat, gli indicatori di qualità del servizio e il livello di soddisfazione espresso dagli utenti. Nel sistema entrano quindi parametri come puntualità, regolarità e frequenza delle corse, insieme ai risultati dell’indagine sulla qualità percepita dai viaggiatori svolta nell’autunno precedente.

Prima di acquistare o rinnovare un titolo (possono essere acquistati anche online o in app tramite il servizio treni), resta comunque consigliabile verificare condizioni e modalità aggiornate sui canali ufficiali Trenord. Detto questo, vediamo nel dettaglio in cosa consistono i rincari.

Rincari Trenord per pendolari e studenti: quanto aumentano oggi abbonamenti e biglietti

Gli aumenti più pesanti, in valore assoluto, riguardano gli abbonamenti annuali. Per le tratte più brevi, fino a 5 chilometri, il costo passa da 276 a 287 euro, con un rincaro di 11 euro in dodici mesi. Nella fascia tra 5 e 10 chilometri si sale da 353 a 367 euro, mentre tra 10 e 15 chilometri l’abbonamento arriva a 445 euro, rispetto ai 428 euro precedenti.

Il prezzo continua a crescere con l’aumentare della distanza. Per chi viaggia tra 40 e 50 chilometri, l’abbonamento passa da 845 a 877 euro. Tra 50 e 60 chilometri si sale da 933 a 969 euro. Sulle percorrenze oltre i 160 chilometri, l’aumento annuo supera i 50 euro.

Anche gli abbonamenti mensili diventano più cari, con rincari percentuali che risentono degli arrotondamenti. Gli aumenti si collocano indicativamente tra il 2,7% e il 4,6%, pari a uno-cinque euro in più al mese: un euro per le tratte fino a 10 chilometri, due euro tra 10 e 25 chilometri, tre euro tra 25 e 50 chilometri, quattro euro tra 50 e 120 chilometri e cinque euro oltre questa soglia.

Per i biglietti singoli, l’incremento è più contenuto in termini assoluti, ma comunque percepibile. Gli aumenti vanno generalmente da 10 a 50 centesimi. In alcune fasce intermedie, però, il peso percentuale è più evidente: un viaggio tra 15 e 20 chilometri, ad esempio, passa da 2,70 a 2,90 euro, con un rincaro di 20 centesimi, pari al 7,4%.

Ivol: quando può convenire l’abbonamento integrato

Con i nuovi rincari, per alcuni pendolari potrebbe diventare più conveniente valutare formule alternative al solo abbonamento ferroviario. Una di queste è Ivol, cioè “Io viaggio ovunque in Lombardia”, il titolo integrato che consente di utilizzare l’intera rete regionale del trasporto pubblico, compresi bus, tram e metropolitane.

Anche l’Ivol subisce un adeguamento, ma resta competitivo per chi percorre distanze lunghe o combina più mezzi nello stesso tragitto. Il giornaliero passa da 17,50 a 18 euro, il mensile da 116 a 118 euro e l’annuale da 1.117 a 1.137 euro.

Il confronto può diventare favorevole soprattutto oltre i 90-100 chilometri. In diverse situazioni, infatti, il costo dell’Ivol risulta inferiore a quello dell’abbonamento ferroviario sulla singola tratta e offre in più la possibilità di muoversi con più modalità di trasporto utilizzando un unico titolo.

Rincari anche per il trasporto pubblico su gomma

Il tema degli aumenti non riguarda soltanto Trenord. Con la ripresa delle attività e il ritorno degli studenti sui banchi, arrivano anche i nuovi prezzi del trasporto pubblico locale su gomma.

In questo caso il quadro è più frammentato, perché le tariffe cambiano a seconda del territorio, della distinzione tra servizio urbano ed extraurbano e delle singole aziende di trasporto. Per chi si muove ogni giorno tra treno, autobus e metropolitana, quindi, il peso complessivo dei rincari potrà variare molto in base al percorso abituale e ai titoli utilizzati.