Hai controllato quando devi rinnovare la patente? Sai già come funziona? In questo articolo troverai una guida passo passo per fare il rinnovo nel 2025: quali sono le procedure corrette, quali documenti ti serviranno e i costi che dovrai sostenere.

Una volta superato l’esame per la patente e ottenuto il tanto agognato documento, il rinnovo è un passaggio fondamentale per continuare a guidare in sicurezza e nel rispetto della legge. La validità del documento varia in base alla categoria della patente e all’età del conducente, quindi è importante conoscere le scadenze e le procedure per non rischiare sanzioni. Il rinnovo serve a verificare che il guidatore abbia ancora i requisiti fisici e psichici necessari per condurre un veicolo, attraverso una visita medica effettuata da professionisti abilitati.

Negli ultimi anni la normativa è stata soggetta a diversi aggiornamenti, modificando alcune procedure e requisiti. In questa guida aggiornata al 2025 vedremo nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere: durata e scadenza delle diverse patenti, documenti necessari, i costi del rinnovo e le conseguenze per chi circola con la patente scaduta.

Quando rinnovare la patente?

Con l’età, riflessi e capacità psico-fisiche possono diminuire, influenzando la sicurezza alla guida. Per questo motivo la legge prevede il rinnovo periodico della patente, con scadenze più ravvicinate con l’avanzare dell’età. Puoi rinnovarla già a partire da 4 mesi prima della scadenza e fino a un massimo di 5 anni dopo, periodo durante il quale non puoi metterti alla guida. I tempi da rispettare sono stabiliti dall’art. 126 del Codice della Strada:

AM, A1, A2, A, B1, B e BE: meno di 50 anniAM, A1, A2, A, B1, B e BE: più di 50 anniAM, A1, A2, A, B1, B e BE: più di 70 anniAM, A1, A2, A, B1, B e BE: da 80 anni
Visita presso le autorità sanitarie competentiVisita presso le autorità sanitarie competentiVisita presso le autorità sanitarie competentiVisita presso le autorità sanitarie competenti
Ogni 10 anniOgni 5 anniOgni 3 anniOgni 2 anni
C1, C1E, C e CE: meno di 65 anniC1, C1E, C e CE: più di 65 anniC1, C1E, C e CE: da 80 anni
Visita presso le autorità sanitarie competentiCommissione medica localeCommissione medica locale
Ogni 5 anniOgni 2 anniOgni 2 anni
D1, D1E, D e DE: meno di 70 anniD1, D1E, D e DE: più di 70 anniD1, D1E, D e DE: da 80 anni
Visita presso le autorità sanitarie competentiVisita presso le autorità sanitarie competentiVisita presso le autorità sanitarie competenti
Ogni 5 anniOgni 3 anniOgni 2 anni

Fonte dati tabelle: ACI

La data di scadenza delle patenti con durata non limitata (AM, A1, A2, A, B1, B e BE) è indicata sia sul fronte del documento, al punto 4b, sia sul retro, nella colonna 11. Dal 2012 il giorno della scadenza coincide con il compleanno, mentre l’anno di riferimento si calcola in base a quello di rilascio. Ad esempio, se hai conseguito la patente nel 2016, scadrà nel 2026 nel giorno e nel mese della tua nascita.

Se la patente è già scaduta

Come abbiamo visto, il rinnovo della patente può essere effettuato a partire da 4 mesi prima della scadenza, ma, una volta scaduta, non è possibile circolare, neanche per un giorno. Posto che, per evitare problemi, è sempre meglio rinnovarla nei tempi previsti, può capitare di dimenticare la data di scadenza e accorgersene in ritardo o di decidere di lasciarla scadere per poi cambiare idea. Cosa fare in questi casi?
Se la patente è scaduta da meno di 5 anni (non più 3, come previsto in passato), è possibile rinnovarla seguendo la normale procedura. Se invece sono trascorsi più di 5 anni, il semplice rinnovo non è più consentito: per riottenere la patente, dovrai sostenere un esperimento di guida, ossia una prova pratica volta a verificare se possiedi ancora i requisiti per guidare sicuro sulle strade.

Dove rinnovare la patente?

Il rinnovo della patente è una procedura piuttosto semplice, che prevede il pagamento di alcuni bollettini e una visita medica per verificare l’idoneità psico-fisica alla guida. Puoi effettuare queste operazioni presso diversi organismi, tra cui:

  • ASL territoriale;
  • Medici militari o del lavoro;
  • Servizi sanitari delle Ferrovie dello Stato;
  • Agenzie di pratiche auto;
  • Scuole guida.

La principale differenza tra queste opzioni riguarda la rapidità con cui viene completata la pratica e il costo complessivo del servizio.

Quanto costa rinnovare la patente

Il costo totale del rinnovo della patente non è fisso e può oscillare tra i 100 e i 150 euro, a seconda della struttura scelta. Questa cifra include la visita medica, che varia dai 60 ai 100 euro, oltre a 16 euro per l’imposta di bollo, a 10,20 euro per i diritti di Motorizzazione e a 7,32 euro per la spedizione della nuova patente tramite posta assicurata (da pagare alla consegna della stessa).

I costi detraibili

Non tutti sanno che è possibile detrarre le spese mediche per il rinnovo della patente. La visita medica per il rinnovo infatti è una visita medica generica, quindi puoi detrarre il 19% del costo totale della visita nella tua dichiarazione dei redditi. Ricorda, però, che solo il costo della visita medica è detraibile, mentre i bollettini non possono essere inclusi.

I documenti necessari per rinnovare la patente

Per completare la pratica di rinnovo, dovrai presentare alcuni documenti obbligatori:

  • Codice fiscale o tessera sanitaria;
  • Documento d’identità valido;
  • Patente di guida da rinnovare;
  • Ricevute dei pagamenti effettuati al Ministero dei Trasporti (10,20 €) e per l’imposta di bollo (16 €);
  • Ricevuta del pagamento della visita medica;
  • Una fototessera recente;
  • Eventuali certificazioni mediche in caso di patologie specifiche.

Il pagamento dei diritti di Motorizzazione e dell’imposta di bollo deve essere effettuato tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione, per la tariffa N004-Diritti € 10,20 | Bolli € 16,00 – Rinnovo Patente. Non è più necessario utilizzare i tradizionali bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera operazione può essere completata comodamente online tramite il Portale dell’Automobilista.

In alcune regioni e province autonome, le tariffe, i bollettini e le modalità di pagamento per le pratiche di motorizzazione possono differire da quanto indicato sul sito del Ministero dei Trasporti. Questo accade in Sicilia, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, dove gli uffici della motorizzazione fanno capo agli enti locali anziché al Ministero. Nel momento in cui scriviamo, le tariffe sono allineate a quelle del MIT, ma per ottenere informazioni aggiornate sui versamenti richiesti, è consigliabile contattare direttamente l’ufficio della motorizzazione competente.

La visita medica per il rinnovo della patente

Per rinnovare la patente dunque è necessario essenzialmente sottoporsi a una visita medica che certifichi il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per la guida. L’accertamento viene effettuato da medici certificatori abilitati, individuati dall’articolo 119 del Codice della Strada, che possono appartenere a una delle seguenti strutture medico-legali:

  • ASL territoriali;
  • Servizi sanitari delle Ferrovie dello Stato;
  • Medici militari (anche in pensione, se autorizzati);
  • Ministero della Sanità e Ministero del Lavoro;
  • Polizia di Stato e Vigili del Fuoco;
  • Agenzie di pratiche auto.

In alcuni casi la valutazione dell’idoneità alla guida è affidata alla Commissione Medica Locale (CML), una struttura collegiale presente nei capoluoghi di provincia. Questo avviene per:

  • Patenti speciali per mutilati o invalidi fisici;
  • Dubbi sulla situazione clinica del conducente;
  • Patenti di categoria C o D superati determinati limiti di età.

Come si svolge la visita medica

La visita per il rinnovo della patente prevede:

  • Controllo della vista: l’acutezza visiva deve essere di almeno 7/10 complessivi, con un minimo di 2/10 per l’occhio più debole;
  • Esame dell’udito: capacità di percepire suoni da almeno due metri di distanza;
  • Misurazione della pressione sanguigna e del battito cardiaco;
  • Valutazione psicologica generale.

Se l’accertamento ha esito positivo, il medico rilascia il certificato di idoneità alla guida, necessario per completare la procedura di rinnovo.

Casi particolari: patologie e permesso provvisorio

Nel caso di patologie particolari, l’iter di rinnovo deve passare attraverso la valutazione della Commissione Medica Locale. Se la visita presso la CML non può essere prenotata prima della scadenza della patente, è possibile richiedere un permesso provvisorio di guida, valido fino alla conclusione dell’iter di rinnovo. Queste le patologie che possono impedire il rinnovo della patente di guida seguendo l’iter normale:

  1. Affezioni cardiovascolari: la patente non viene rinnovata a chi soffre di malattie cardiovascolari che rischiano di compromettere la sicurezza alla guida. La valutazione spetta alla CML, con un consulto specialistico. Rischi maggiori sono considerati per chi guida veicoli delle categorie C, D, E;
  2. Diabete: la patente può essere concessa a chi ha diabete mellito, ma non a chi necessità di insulina, salvo eccezioni documentate da un medico e con controlli regolari;
  3. Malattie endocrine: in caso di gravi malattie endocrine che compromettono la guida, la patente non viene rinnovata, a meno che la CML non attesti l’idoneità;
  4. Malattie del sistema nervoso: non viene concessa a chi soffre di encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave o altre malattie neurologiche gravi. In alcuni casi, la CML può autorizzare il rinnovo, ma la validità è limitata a due anni. La patente delle categorie A e B può essere rilasciata a chi ha epilessia, se non ci sono crisi da almeno due anni, mentre per le categorie C, D, E è preclusa;
  5. Malattie psichiche: la patente non è rinnovata a chi soffre di disturbi psichici gravi che compromettono la sicurezza alla guida. La validità è limitata a due anni in alcuni casi;
  6. Sostanze psicoattive: la patente non viene concessa a chi è dipendente da alcol, droghe o altre sostanze psicotrope. Se la dipendenza è superata, la patente può essere concessa, ma con validità limitata a due anni;
  7. Malattie dell’apparato urogenitale: in caso di insufficienza renale grave, la patente può essere rilasciata per le categorie A e B se corretta con dialisi o trapianto, ma la validità è limitata a due anni.

La procedura e le tempistiche per il rinnovo della patente

Una volta prenotata la visita medica presso la struttura scelta, presentati con tutti i documenti richiesti. Se l’esito è positivo, il medico trasmetterà telematicamente al Ministero il certificato di idoneità, le fototessere e i dettagli dei versamenti effettuati. Ti verrà rilasciata una ricevuta che ti consentirà di continuare a guidare in Italia fino all’arrivo della nuova patente.

I vecchi tagliandi infatti sono stati aboliti e la tessera viene fisicamente sostituita con la patente digitale, registrabile sull’IT Wallet. La patente fisica ti sarà recapitata direttamente a casa tramite posta assicurata in circa 5-10 giorni. Il costo della spedizione, pari a 7,32 euro, dovrà essere saldato al postino al momento della consegna o all’Ufficio Postale se devi andare a ritirarla (pagando in contanti o con carta credito o di debito).

Le tempistiche per ottenere la visita per il rinnovo possono variare: dipendono soprattutto dalla disponibilità per la visita medica e possono oscillare da qualche settimana a diversi mesi. Per evitare problemi, è consigliabile prenotare il rinnovo con un certo anticipo.

Cosa fare se non ricevi la nuova patente a casa?

Se entro 15 giorni dalla visita medica non hai ancora ricevuto la nuova patente, puoi contattare:

  • Numero verde di Poste Italiane: 800979416 (attivo 24/7 con risponditore automatico) per avere informazioni sulla spedizione;
  • Call center del Ministero disponibile dal lunedì al venerdì (8:00-21:00) e il sabato (8:00-14:00) per conoscere il numero dell’assicurata con cui è stata spedita la patente:
  • 800232323 (gratuito da telefono fisso);
  • 0645775927 (da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo operatore);
  • Email del Ministero: uco.dgmot@mit.gov.it. Nell’email devi indicare:
  • Nome, cognome, luogo e data di nascita;
  • Numero della patente;
  • Data della visita medica;
  • Eventualmente, copia della ricevuta della visita;
  • Se necessario, un indirizzo di recapito alternativo (incluso CAP, provincia e nome sul citofono se diverso dal tuo).

La patente, in caso di mancata consegna, resta in giacenza presso l’Ufficio Postale per 60 giorni naturali e consecutivi, trascorsi i quali verrà restituita al Ministero.

Se invece la patente non è stata consegnata

Se la consegna non è andata a buon fine, la patente viene restituita al Ministero e annullata. In questo caso, dovrai richiedere la creazione e l’invio di una nuova patente contattando:

  • Numero verde 800232323 (gratuito da fisso);
  • Numero 0645775927 (a pagamento da cellulare);
  • Email del Ministero (uco.dgmot@mit.gov.it) con gli stessi dati indicati sopra.

Ricorda di controllare sempre l’indirizzo di consegna che fornisci per evitare ritardi o problemi con la spedizione.

È possibile prorogare il rinnovo della patente?

La proroga per il rinnovo della patente legata all’emergenza Covid-19 non è più in vigore dal 31 marzo 2022, giorno in cui il Consiglio dei Ministri ha dichiarato la fine dello stato di emergenza pandemica, ripristinando le procedure standard per il rinnovo della patente. Pertanto non sono previste proroghe per il rinnovo del documento di guida.

Giuda con patente scaduta: le sanzioni

Guidare con la patente scaduta può costarti una sanzione tra 155 e 624 euro, oltre alla sospensione del documento, anche se non comporta la decurtazione di punti patente. In caso di incidente, inoltre, l’assicurazione auto coprirà i danni a terzi, ma potrebbe richiederti il rimborso delle somme versate (diritto di rivalsa), esponendoti a ulteriori spese.

Rinnovare la patente B in sintesi

Ecco in sintesi come funziona il rinnovo della patente di guida:

Frequenza di rinnovo

  • Ogni 10 anni se hai meno di 50 anni;
  • Ogni 5 anni se hai tra 50 e 70 anni;
  • Ogni 3 anni se hai più di 70 anni;
  • Ogni 2 anni se hai più di 80 anni.

Tempi di rinnovo

Puoi rinnovare la patente a partire da 4 mesi prima della scadenza e hai tempo fino a 5 anni dopo la scadenza.

Costi

Per il rinnovo, devi pagare tramite PagoPA:

  • 10,20 euro per i diritti di motorizzazione;
  • 16 euro per l’imposta di bollo (tariffa N004);

Dove rinnovare

  • Se ti rivolgi a un’autoscuola o a un’agenzia di pratiche auto, pagherai di più ma il processo sarà più veloce e potrai delegare le pratiche burocratiche;
  • Se ti affidi a un medico abilitato, spenderai meno ma i tempi saranno più lunghi e dovrai gestire in autonomia la parte burocratica.

Documenti necessari

  • Patente scaduta (o in scadenza);
  • Documento di identità valido;
  • Ricevuta cartacea dei versamenti PagoPa;
  • Una fototessera recente;
  • Eventuali certificazioni mediche, se hai patologie che possono influenzare la guida.

Consegna della patente

  • Se rinnovi tramite ACI o autoscuola, la patente ti sarà consegnata direttamente dall’agenzia;
  • Se rinnovi tramite un medico abilitato, la patente ti verrà spedita a casa al costo di 7,32 euro, che dovrai pagare al momento della consegna.