Una giornata in sella alla scoperta delle meraviglie naturali e culturali della Riviera del Conero, suggestivo e variegato territorio, tra falesie, spiagge, boschi e borghi medievali.

Ogni chilometro di questo percorso diventa un’avventura fatta di paesaggi naturali e località che rimangono impressi nella memoria di chiunque abbia la fortuna di attraversarli su due ruote. Ecco il nostro itinerario da Ancona a Numana lungo la panoramica Strada Provinciale del Conero, con uno slancio finale che porta a Recanati, sotto il segno di Leopardi e dei Colli dell’Infinito.

Riviera del Conero: un viaggio tra mare e colline

Per gli amanti dell’on the road, le Marche sono una regione piena di sorprese: tra le mete imperdibili c’è senza dubbio la Riviera del Conero, un tratto di costa alto e roccioso che regala panorami mozzafiato a tutti i centauri e che prende il nome dal Monte Conero, famoso promontorio caratterizzato dal Parco Regionale omonimo, importante area protetta istituita nel 1987.
Qui a essere protagonista è la Strada Provinciale del Conero (SP1), incastonata tra colline, strapiombi e l’azzurro del mar Adriatico, che rappresenta una delle più affascinanti rotte motociclistiche del Centro Italia. Si tratta di un tragitto di circa 20 chilometri fatto di strade asfaltate che alterna curve sinuose, scorci marittimi, borghi e tratti immersi nella macchia mediterranea.
Il nostro itinerario si snoda su questo suggestivo percorso, da Ancona a Numana, allungandosi verso l’interno di altri 20 km, fino alla deliziosa Recanati, che ha dato i natali al celebre poeta Giacomo Leopardi, per un viaggio in sella tra natura, storia e cultura.

Da Ancona a Sirolo: il cuore del Parco del Conero

Sirolo, sulla Riviera del Conero (Marche)

Il punto di partenza ideale per questa giornata in moto è Ancona, il capoluogo delle Marche che custodisce ancora il suo fascino portuale. Per avere già un’idea delle meravigliose viste sul Conero e sull’Adriatico, il place to be è il Rione Passetto, dove si trova in una posizione favorevole uno dei simboli della città: il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, facilmente riconoscibile per la sua forma a tempio circolare. Nella parte alta della struttura sono scolpiti toccanti versi di Giacomo Leopardi tratti dal canto All’Italia: “Beatissimi voi/ Ch’offriste il petto alle nemiche lance/Per amor di costei ch’al Sol vi diede”: il poeta apre (per poi chiudere) il nostro tour.
Dopo aver costeggiato il lungomare per Via Thaon de Revel, prendi Via Santa Margherita e infine immettiti sulla SP1, con la strada che inizia a salire lentamente, tra curve fluide immerse nella vegetazione, perfette per una guida dinamica, ma sempre attenta. Dopo pochi chilometri si incontra Portonovo, una delle perle della riviera: vale la pena scendere verso la baia, dove sarai accolto da acqua turchesi, spiaggia di sassi bianchi e dal profumo della lavanda e delle ginestre durante la stagione primaverile e proprio qui si trova uno dei ristoranti stellati più rinomati, il Clandestino Sushi Bar dello chef Moreno Cedroni.
Non passa inosservata la Torre De Bosis, conosciuta come Torre Clementina, costruita per volere di Papa Clemente XI come presidio difensivo nel 1716, per avvistare le navi nemiche e contrastare le scorribande dei pirati.
Per gli amanti del birdwatching, tappa obbligata sono i laghetti di Portonovo, caratterizzati dal loro essere salmastri, mentre gli affezionati ai piccoli borghi medievali faranno nella località di Poggio (detta anche Poggio di Ancona) un viaggio indietro nel tempo: da non perdere la Chiesa di Santa Lucia, in stile romanico e risalente all’anno mille.
Riprendendo la via principale eccoci nel cuore del Parco Regionale del Conero, dove spiccano boschi di pini, cipressi, cedri e lecci. Il parco è costellato di sentieri – da fare a piedi – che portano a vere e proprie terrazze panoramiche, come quella del Passo del Lupo, da cui godere della meravigliosa Spiaggia delle Due Sorelle che si trova nel comune di Sirolo (nella foto), la prossima tappa. Stiamo parlando di uno dei borghi più belli della Costa Adriatica noto per i suoi romantici vicoli, la piazzetta (un balcone sul mare), i litorali Bandiera Blu e i suoi ristorantini dove gustare piatti a base di pesce fresco. Lasciata Sirolo, la strada prosegue in direzione di Numana (ad appena due chilometri), altro gioiello della Riviera del Conero: un connubio di relax vacanziero e tradizione, con il suo porticciolo turistico e il belvedere che domina la riviera.

Deviazione verso l’interno: direzione Recanati

Visita a Recanati per festeggiare Leopardi | Moveo

Dopo Numana, è possibile optare per una deviazione verso l’entroterra dirigendosi verso Recanati percorrendo la SP3 e la SP77. La strada che conduce al borgo leopardiano è un susseguirsi di dolci colline, filari di vigneti (si produce il Conero Rosso) e centri agricoli dove si respira aria di campagna. Recanati, in provincia di Macerata, è celebre per essere la città natale di Giacomo Leopardi: una visita alla casa del poeta e alla piazza del Sabato del Villaggio aggiungono un tocco culturale al viaggio.

Quando partire e a cosa fare attenzione

I periodi migliori per organizzare una gita lungo la Riviera del Conero in moto sono la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e il traffico turistico è meno intenso. L’estate, pur offrendo giornate luminose e calde, può risultare più affollata, viste le tante spiagge sottostanti. Il tracciato è a due corsie, quindi non particolarmente largo e certe curve possono risultare cieche: essendo una strada frequentata anche da ciclisti è fondamentale mantenere i limiti di velocità e non fare sorpassi azzardati.