L’azienda Waymo, leader nella produzione di auto a guida autonoma, ha pubblicato uno studio che mette a paragone i risultati dei robotaxi e quelli degli automobilisti: ecco i dati.

Negli Stati Uniti, in particolare in alcune città come San Francisco, i robotaxi spopolano. Le auto a guida autonoma sono molto comuni: tutti le usano per spostarsi da un luogo all’altro, con i nuovi clienti che dopo averli provati la prima volta rimangono a bocca aperta, come accaduto al rocker Vasco Rossi.

Ma le auto a guida autonoma sono davvero sicure? Secondo una delle aziende leader in questo campo, Waymo, la risposta è assolutamente sì. Scopriamo i dati del report pubblicato dall’azienda.

Waymo, ecco lo studio sulla sicurezza dei robotaxi

Lo studio sulla sicurezza delle auto a guida autonoma è stato realizzato dagli ingegneri di Waymo, pubblicato sulla rivista Traffic Injury Prevention. La ricerca si basa dall’esame dei dati raccolti dai veicoli dell’azienda, che hanno percorso oltre 56,7 milioni di miglia fino a gennaio 2025 nelle città di Phoenix, San Francisco, Los Angeles e Austin.

L’elaborazione delle informazioni ha evidenziato come i tassi di incidentalità dei robotaxi risultino sensibilmente inferiori rispetto a quelli registrati dalle auto condotte da esseri umani. L’azienda afferma dunque con sicurezza che i veicoli a guida autonoma si dimostrano più affidabili alla guida rispetto alle persone. Ma è davvero così?

Stando allo studio, le auto autonome di Waymo hanno mostrato interazioni più sicure con gli utenti vulnerabili della strada. Nel dettaglio, l’azienda ha registrato cali significativi degli incidenti con feriti tra pedoni (−92%), ciclisti (−82%) e motociclisti (−82%). Un ulteriore progresso è stato osservato in prossimità degli incroci, dove si è verificata una riduzione del 96% degli incidenti con lesioni. Tale miglioramento, spiega l’azienda, è attribuibile in larga misura alla capacità del sistema Waymo Driver di rilevare tempestivamente e reagire in modo adeguato ai veicoli che attraversano l’incrocio con il semaforo rosso.

A questi risultati si aggiunge anche un calo dell’85% degli incidenti con esiti gravi. A tal proposito, l’azienda sottolinea che i dati sono statisticamente rilevanti, pur precisando che, si basano su un numero limitato di casi rari.

Arriveranno anche in Italia?

Insomma, i dati pubblicati da Waymo indicano che i robotaxi sono particolarmente sicuri e utili per spostarsi da un luogo all’altro in città. Alla luce di queste novità, potrebbero arrivare anche in Italia?

In realtà, ci sono stati test a Napoli e Car Sharing a Brescia che sperimentano la tecnologia della guida autonoma, ma al momento Waymo non ha rivelato piani per il “Bel Paese”. Chissà se sulle strade italiane arriverà la società gestita da Google oppure sarà Tesla ad anticipare i tempi, portando anche in Italia il Cybercab, il suo robotaxi magari annunciandolo in contemporanea con l’installazione di nuove infrastrutture e stazioni Supercharger per la ricarica elettrica.