Roma sempre più Smart City, grazie anche a progetti innovativi come Roma 5G, digital twin e Cerbero, trasformando la capitale in un hub tecnologico efficiente e sostenibile. Molti i risultati raggiunti e le iniziative messe in atto per il futuro.

La digitalizzazione di Roma sta prendendo forma attraverso una serie di progetti ambiziosi che mirano a rendere la Capitale una città sempre più smart. Ormai la guida virtuale Julia è un riferimento immancabile per coloro che stanno vivendo la città nel Giubileo 2025, così come lo sono le tante app per pellegrini smart create per l’evento e la piattaforma Atlante ha reso il patrimonio culturale capitolino a portata di dispositivo.

Ma sono solo alcuni importanti tasselli di quello che è stato definito un “cantiere digitale”, cioè una strategia più ampia per rendere Roma una città sempre più sicura, accessibile e attrattiva.

Roma 5G: la nuova “autostrada tecnologica”

Tra le iniziative più rilevanti spicca Roma 5G, un’infrastruttura tecnologica pubblica di livello internazionale che consentirà agli operatori di telefonia di offrire servizi avanzati e costituirà la base per lo sviluppo di applicazioni innovative. Secondo gli amministratori locali, Roma 5G rappresenta un pilastro fondamentale per la digitalizzazione della città, paragonabile a una grande “autostrada tecnologica” su cui si potranno sviluppare servizi innovativi per cittadini e imprese. La sua architettura Neutral Host permetterà agli operatori di agganciarsi a un’unica infrastruttura, rendendo l’accesso più efficiente e inclusivo.

«Questo progetto è abilitante per tutti i grandi progetti tecnologici di Roma,» ha dichiarato Monica Lucarelli, assessore alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale, nel corso di un’intervista rilasciata al podcast “Le Città Intelligenti” dell’agenzia di stampa AGI. «Stiamo costruendo una delle più importanti infrastrutture pubbliche al mondo, che permetterà lo sviluppo della città del futuro

Nelle intenzioni dell’amministrazione capitolina, questo intervento non solo potenzierà la connettività mobile, ma aprirà la strada a nuove applicazioni basate sull’Internet of Things (IoT), sulla gestione intelligente della mobilità e su servizi avanzati per la sicurezza urbana. L’implementazione della rete 5G consentirà inoltre lo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione energetica e ambientale, favorendo l’integrazione di tecnologie sostenibili.

Un assessorato digitale? Una competenza trasversale

Nonostante l’importanza della transizione digitale, a Roma manca un assessorato specifico per l’innovazione tecnologica. La gestione di questi progetti è affidata al sindaco e a una serie di deleghe trasversali, con il supporto di esperti con un background tecnologico. Questo modello organizzativo punta a integrare la digitalizzazione in tutti gli ambiti dell’amministrazione, piuttosto che concentrarla in un unico assessorato.

Secondo l’assessore Lucarelli, la scelta di non creare un assessorato esclusivo per la digitalizzazione è motivata dalla necessità di rendere questa trasformazione un processo condiviso tra i diversi ambiti amministrativi. La tecnologia, ha spiegato, è ormai un elemento imprescindibile in ogni settore, dall’urbanistica ai trasporti, fino alla sicurezza e ai servizi sociali.

Cerbero e il monitoraggio del traffico

Tra gli strumenti implementati per migliorare la mobilità cittadina c’è la già nota intelligenza artificiale Cerbero, un sistema di telecamere mobili installate su veicoli della Polizia Municipale per rilevare automaticamente infrazioni come la sosta dell’auto in doppia fila, oppure l’assicurazione auto scaduta o l’assenza di revisione.

«Roma ha purtroppo il primato di incidenti pericolosi per i pedoni,» ha spiegato Riccardo Corbucci, presidente della Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale. «Cerbero aiuterà la Polizia Municipale a monitorare in tempo reale il traffico e a ridurre le infrazioni, contribuendo alla sicurezza stradale e alla fluidità della circolazione.»

Corbucci ha anche evidenziato come la gestione intelligente del traffico sia uno dei punti chiave della strategia di digitalizzazione di Roma, con l’introduzione di strumenti predittivi basati sull’analisi dei dati per ottimizzare i flussi veicolari e prevenire congestioni.

Dati e digital twin per una Roma sempre più smart

Roma sta adottando anche sistemi di digital twin, modelli digitali che permettono di simulare e ottimizzare le operazioni urbane. ATAC utilizza questa tecnologia per monitorare in tempo reale il numero di passeggeri sui mezzi pubblici e ottimizzare i percorsi, mentre AMA ha digitalizzato la gestione della raccolta rifiuti, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza operativa.

«Prima i camion dell’AMA giravano con pezzi di carta e navigatori improvvisati. Ora grazie ai digital twin possiamo analizzare i percorsi in tempo reale, ottimizzando le operazioni e rendendo più efficiente il servizio di raccolta rifiuti,» ha ribadito Corbucci.

Questi strumenti stanno rivoluzionando anche la gestione delle risorse urbane, consentendo di prevedere con maggiore accuratezza le necessità infrastrutturali della città. L’impiego di sensori intelligenti permetterà inoltre di monitorare l’utilizzo delle risorse idriche ed energetiche, favorendo una gestione più sostenibile dell’ambiente urbano.

Verso una gestione amministrativa completamente digitale

L’Assemblea Capitolina sta portando avanti un processo di digitalizzazione interna per eliminare l’uso della carta e semplificare il lavoro amministrativo. Questo passo non solo renderà la città più trasparente, permettendo ai cittadini di seguire più facilmente i procedimenti in corso, ma renderà più efficiente il lavoro degli amministratori.

Come hanno spiegato gli amministratori, un ulteriore sviluppo riguarda infatti la creazione di una piattaforma unificata per i servizi ai cittadini, che consentirà di accedere a permessi, certificati e documenti digitalizzati, evitando lunghe attese e riducendo il carico burocratico.

Un ecosistema favorevole per le imprese

La trasformazione digitale di Roma non riguarda solo la pubblica amministrazione, ma rappresenta un’opportunità strategica anche per il mondo produttivo.

«Oggi nessuna azienda investirebbe in un territorio che non offre infrastrutture tecnologicamente avanzate,» ha sottolineato l’assessore Lucarelli. «Roma deve essere attrattiva non solo per la sua arte e storia, ma anche per la sua capacità di innovare e offrire servizi digitali di alto livello.»

L’integrazione di nuove tecnologie sta creando un ambiente più favorevole per le imprese, favorendo l’attrazione di investimenti e la nascita di startup nel settore tecnologico. Anche grazie a progetti come Rome Technopole, la città punta a diventare un hub per l’innovazione, grazie all’implementazione di incubatori di impresa e poli tecnologici, che sosterranno lo sviluppo di soluzioni digitali nei settori strategici.