Roseto Valfortore è un incantevole borgo antico della Puglia, pronto per essere scoperto da chiunque voglia tuffarsi tra la storia, i sapori e le tradizioni di questa meravigliosa Regione.

È tra i borghi più belli d’Italia e, di recente, è stato insignito anche della Bandiera arancione, che premia la qualità dell’offerta turistico-ambientale. Parliamo di Roseto Valfortore, il piccolo paese nella provincia di Foggia che vale la pena visitare per le prossime vacanze estive – ma non solo.

In questo articolo ti diamo qualche consiglio su cosa vedere e cosa mangiare nel “borgo delle befane e delle streghe“.

Roseto Valfortore: un borgo ricco di storia e tradizioni

Il borgo di Roseto Valfortore sorge ai piedi dei Monti Dauni, al confine con la Campania, a 658 metri di altezza sul livello del mare.

Anticamente conosciuto come Rosito, trae il proprio nome dalla combinazione tra la rosa canina– diffusissima sul territorio- e il fiume Fortore, che scorre a Est del paese delineando la valle.

La sua storia risale a tempi antichi: sebbene il nome “Rosito” sia menzionato per la prima volta nei documenti storici dell’anno 752, la presenza umana nella zona è attestata già dall’epoca romana, come dimostra il ritrovamento di un cippo funerario risalente al I secolo d.C.

Durante il periodo normanno, Roseto Valfortore appartenne prima alla contea di Ariano e successivamente a Guglielmo il Guiscardo, duca di Puglia. Tra i vari feudatari che si succedettero nel possesso del territorio spicca Bartolomeo III, che nel 1497 acquisì i diritti feudali e portò il borgo al suo massimo splendore. Fu proprio lui a commissionare la costruzione della maestosa Chiesa Madre, che si erge adiacente alla Piazza Vecchia, e del Palazzo Marchesale poco distante.

Ma ciò che davvero colpisce di Roseto Valfortore è la maestria degli scalpellini locali. Questi artigiani hanno forgiato splendidi portali, colonne e bassorilievi utilizzando la pietra proveniente dalla cava situata a Sud del paese. Queste opere d’arte testimoniano la dedizione e l’abilità di una comunità che ha saputo preservare e valorizzare la propria storia e le proprie tradizioni anche attraverso la lavorazione della pietra.

Cosa vedere a Roseto Valfortore

Visitare il centro storico è la prima cosa da fare a Roseto Valfortore. Esplorando la parte più antica del borgo, scoprirai meraviglie architettoniche frutto dell’antica arte degli scalpellini. Superato l’Arco della Terra, l’antica porta d’ingresso al centro storico, ti troverai in Piazza Bartolomeo III Di Capua. Qui potrai ammirare il palazzo baronale con il suo caratteristico torrione circolare e la piccola Chiesa di San Filippo Neri, patrono della città dal XVII secolo.

Proseguendo ti troverai davanti alla Chiesa Madre, con la sua balaustra in pietra scolpita con simboli iconici, come la rosa selvatica e lo stemma dei Di Capua. Poco più avanti troverai anche la Chiesa di San Nicola, uno dei santi più amati in Puglia, specialmente a Bari.

Sul lato meridionale della cittadina invece potrai goderti lo splendido anfiteatro e il belvedere Giro Coste, affacciati sul suggestivo bosco Vetruscelli.

Tra le altre attrazioni imperdibili ci sono le fontane scolpite in pietra dai maestri di Roseto Valfortore: la fontana Vecchia con il lavatoio, la fontana del Titolo e la Fontana Grande.

Fuori dal centro abitato, invece, ti consigliamo di visitare uno dei mulini ad acqua recentemente restaurati. Situati a Sud-Ovest rispetto al centro abitato, i mulini offrono una vista spettacolare sul paesaggio circostante e rappresentano un ulteriore tassello della ricca storia di Roseto Valfortore.

Cosa mangiare a Roseto Valfortore

Non solo storia, natura e architettura: a Roseto Valfortore potrai assaggiare le prelibatezze locali che raccontano la tradizione culinaria pugliese. La gastronomia del borgo è ricca di sapori autentici, che riflettono la genuinità e la semplicità degli ingredienti utilizzati in ottemperanza delle tradizioni della cucina regionale pugliese.

Roseto Valfortore è conosciuto anche come la città del tartufo e del miele. Sono questi due alimenti, infatti, i protagonisti indiscussi della tavola rosetana.

Se capiti da queste parti agli inizi di agosto potrai avere l’occasione di assaggiare in particolare il tartufo nero, partecipando alla sagra tutta dedicata a questo prezioso e profumatissimo fungo. Qui potrai anche acquistare e portare a casa un souvenir gastronomico molto particolare, che difficilmente si può trovare altrove: il miele tartufato.

Come raggiungere Roseto Valfortore

Ci sono diversi modi per raggiungere il borgo foggiano.

Puoi arrivare:

  • In aereo, atterrando all’aeroporto più vicino, che è quello di Foggia. Da lì, potrai raggiungere Roseto Valfortore con un autobus di linea. Se preferisci questa modalità di trasporto, ti consigliamo di scaricare un’app per trovare il volo più adatto alle tue esigenze e al tuo portafogli;
  • In auto: da Foggia ti basterà imboccare la strada statale 17, in direzione Lucera;
  • In treno, scendendo alla stazione di Foggia e proseguendo con un autobus di linea.