Dal 2009 le strade italiane sono solcate in primavera ed estate da migliaia di runner che sfidano se stessi e il sonno, correndo alle prime luci del giorno all’insegna della cura del proprio benessere e della sostenibilità. Ecco la 5.30, la corsa all’alba per le città.

Tra le strette calli di Venezia o sotto le volte dei portici del centro di Torino, dentro il parco Indro Montanelli di Milano o lungo la Cala della Marina di Palermo. Le albe dei runner italiani (ma non solo) si arricchiscono degli scenari affascinanti delle nostre città grazie alle 5.30, le corse non competitive che si svolgono lungo un percorso lungo cinque chilometri con lo start dato mezzora dopo le cinque della mattina.

La 5.30 di Milano

Quando il resto del mondo sta ancora dormendo migliaia di persone sciamano verso il centro dei luoghi in cui abitano in attesa del rito podistico collettivo. Ci sono i runner solitari che si scaldano più del tempo che impiegheranno per coprire i 5000 metri di gara. Ci sono i genitori che hanno trascinato con il loro entusiasmo le figlie e i figli e sono proprio loro a fare forza agli adulti felici ma assonnati. Gruppi di amici vivono il pregara tra selfie e chiamate per riuscire a radunarsi tutti prima dello start; qualcuno si incontra per caso e fa un certo effetto, oltre che dare nuovo entusiasmo per lo sforzo che si sta per compiere.

Infine, esattamente mezzora dopo le cinque, mentre i fotografi delle testate locali sono appostati correttamente per immortalare il saluto dei partenti, ha il via lo sciamare prima compatto e man mano più fluido dei podisti.

Il format delle 5.30

Il principio delle gare è semplice: cinque chilometri non competitivi che possono essere coperti di corsa ma anche camminando nel cuore della città alle 5.30 di un giorno lavorativo. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita sano, possibile anche grazie al movimento, alle corrette scelte alimentari, il piacere di un’esperienza speciale, all’interno del contesto in cui la gente che partecipa vive e lavora abitualmente. Tutto questo avviene con un evento sostenibile a impatto zero sull’ambiente.

I numeri delle 5.30

La partenza da piazza Castello a Torino

Il primo evento a Modena nel 2009 e ha visto la partecipazione di 570 persone. Da allora, i partecipanti sono costantemente aumentati e sono aumentate anche le città ospitanti. Dopo il picco del 2019 che ha visto al via in undici città ben 39.000 runner, il post covid è risalito fino ai 25.000 partenti dell’anno scorso.

Sono decine i progetti di charity sostenute negli anni, grazie alla partecipazione di persone di ogni età. Ad esempio, i minori hanno rappresentato quasi il 15% degli iscritti, mentre la fascia d’età più rappresentata (oltre un quarto del totale) è quelli dai 45 ai 54 anni. Sette runner su dieci sono donne.

I fondatori della manifestazione 5.30

Modenesi di nascita, i due creatori del progetto 5.30 sono Sergio Bezzanti e Sabrina Severi. La storia del progetto, a partire dalle esperienze personali dei due protagonisti, è raccolta in “Ricette ed esperienze da un evento di successo”, il libro presentato qualche anno fa al Festivaletteratura di Mantova.

Bezzanti è un pubblicitario che attualmente vive a Londra e che ha avuto la spinta iniziale per le coordinate spazio-temporali della manifestazione, l’idea di muoversi mentre la città ancora dorme tra le vie del suo centro storico. Severi Biologa è, invece, specialista in scienze dell’alimentazione e lavora come nutrizionista per promuovere stili di vita sani per chi pratica sport, ma anche per i giovani e le donne. Dal loro incontro anni fa e dalle prime camminate insieme all’alba è nata l’idea delle 5.30.

La definizione forse più bella dell’iniziativa è raccolta all’interno del libro. Sono le parole di un preside di una scuola di Modena che un giorno ha detto:

«5.30 mi piace perché propone un ribaltamento della prospettiva: ti ritrovi in mezzo a mille persone che non hanno ancora avuto il tempo di indossare quella maschera che il nostro ruolo nella società ci impone».

Il calendario delle corse

L’edizione a New York della 5.30

La prima 5.30 del 2024 si svolgerà a Verona, l’ultima a Nottingham, seconda tappa su suolo britannico, dopo la corsa del 12 luglio a Brighton. Di seguito il calendario completo:

  • 10 maggio Verona
  • 17 maggio Palermo
  • 24 maggio Milano
  • 31 maggio Torino
  • 6 giugno Modena
  • 14 giugno Bologna
  • 21 giugno Ferrara
  • 28 giugno Mantova
  • 5 luglio Venezia
  • 12 luglio Brighton
  • 12 luglio Virtual 5.30
  • 19 luglio Nottingham

Come iscriversi alle Run 5.30

Le iscrizioni alle 5.30 possono essere effettuate online su run530.com. In alternativa è possibile iscriversi nei punti delle singole città i cui indirizzi sono elencati sempre sul sito ufficiale della manifestazione. La partecipazione da singolo iscritto costa 15 euro e include t-shirt 5.30 in cotone, adesivo 5.30, accesso all’area ristoro con frutta fresca di stagione, acqua, copertura assicurativa e download del Magazine 5.30. I gruppi con almeno dieci partecipanti pagano l’iscrizione 12 euro.