Desistere dalla pratica di imbarcare bagagli in stiva: è questo uno degli obiettivi di Ryainair per il futuro, nell’ottica di risparmiare su costi del personale e del carburante.

Dopo l’annuncio delle nuove rotte da Trieste e del volo diretto Bergamo-Biarritz, arrivano ulteriori novità da Ryanair. Stando a quanto dichiarato recentemente dall’AD Michael O’Leary al Corriere della Sera, uno dei prossimi obiettivi della compagnia irlandese è quello di eliminare i bagagli in stiva. Si tratta di una delle voci più significative quando si parla di costi del personale e carburante. Far desistere i consumatori non sarà però semplice, dal momento che una decisione simile andrebbe a modificare radicalmente le loro abitudini. Andiamo a scoprire maggiori dettagli.

Perché Ryanair vuole eliminare i bagagli in stiva

La pratica di imbarcare bagagli in stiva risulta essere sempre più costosa. La strategia di Ryanair mira dunque a cambiare sensibilmente le abitudini dei consumatori, con l’obiettivo di generare significativi risparmi sul personale e sui costi del carburante. Come riuscirci? La ricetta di O’Leary è semplice: aumentare i prezzi dei servizi aggiuntivi. In questo modo, la compagnia potrebbe da un lato accrescere i propri profitti e dall’altro disincentivare le spese eccessive da parte dei clienti, spingendoli a modificare progressivamente le loro abitudini consolidate.

Ecco le parole dell’AD di Ryanair: «Nel mio mondo ideale vorrei passeggeri senza valigie in stiva. Se le persone si presentassero con gli effetti personali da portarsi in cabina risparmieremmo tempo e costi per l’imbarco».

Questa politica di sovrapprezzo ha come scopo ridurre nel tempo l’uso di bagagli ingombranti da 23 kg, solitamente gestiti al banco accettazione per le procedure di imbarco e ritirati a destinazione. È proprio in questa fase che salgono i costi di Ryainar: «Dobbiamo pagare il bancone e il personale per il check-in, gli addetti che caricano e scaricano, quelli che lavorano negli uffici ‘lost & found’. Ruota tutto attorno ai bagagli».

Inoltre, senza bagagli in stiva un aereo viaggia più leggero. Tradotto: meno carburante sprecato. Secondo O’Leary si risparmierebbe «il 6% di cherosene se i Boeing volassero senza i bagagli in stiva».

Cosa succederà ai prezzi dei biglietti nelle prossime settimane?

A parte i bagagli, il tema più caldo per i consumatori sono le tariffe. Dopo i picchi dei prezzi dei biglietti aerei nel 2023 e l’ulteriore recente ascesa, sembra difficile fare una previsione per le prossime settimane. O’Leary infatti non si sbilancia: «Onestamente? Non lo so. Se l’offerta di posti sarà ridotta — e noi pensiamo che lo sarà per i problemi ad alcuni modelli di aerei — questo farà salire i prezzi dei biglietti».