Splendido borgo sulla costa ionica calabrese, Badolato custodisce riti antichi che rendono il Sabato Santo un momento di forte intensità spirituale.

Durante la Settimana Santa borghi e città calabresi si trasformano in luoghi carichi di devozione. Tra questi c’è anche Badolato, in provincia di Catanzaro: qui vanno in scena alcune delle processioni più affascinanti del Sud Italia, con figuranti, confraternite e migliaia di fedeli in preghiera.

Una tradizione tramandata nei secoli e ancora oggi profondamente radicata nella comunità: andiamo a scoprirla.

Badolato, il borgo delle tante chiese

Arroccato su una collina e circondato da un paesaggio naturale fatto di campagne, torrenti e scorci sul mare, Badolato è considerato uno dei borghi più belli della Calabria. Il suo centro storico conserva un impianto medievale fatto di vicoli stretti, case in pietra e numerosi edifici religiosi, tanto da essere soprannominato il “borgo delle chiese”.

Le sue origini risalgono all’XI secolo, quando Roberto il Guiscardo fece costruire un primo nucleo fortificato. Nei secoli successivi il paese attraversò diverse dominazioni e affrontò eventi difficili, tra terremoti e alluvioni, senza però perdere il proprio patrimonio storico e culturale.

Passeggiando tra le vie del borgo si incontrano chiese di grande valore, antiche cantine oggi trasformate in trattorie e le cosiddette “pietre parlanti”, incisioni che raccontano le storie del borgo.

Il Sabato Santo a Badolato: la processione dei Misteri

Durante il Sabato Santo a Badolato si tiene una processione che coinvolge oltre duecento figuranti. Le storiche confraternite di Maria SS. Immacolata e di Santa Caterina d’Alessandria curano ogni dettaglio di un rito che risale al Medioevo.

La processione inizia dalla Chiesa dell’Immacolata con un corteo penitenziale: la Croce e i simboli della Passione aprono il cammino, seguiti dal Cristo vestito di viola che porta la croce tra le provocazioni dei figuranti giudei, impegnati a mantenere l’anonimato per voto.

Tra i protagonisti ci sono i disciplinari, penitenti incappucciati vestiti di bianco che praticano l’antico rito dell’autoflagellazione, segno di espiazione e partecipazione alla sofferenza di Cristo. Insieme a loro sfilano gli alabardieri, che richiamano influenze della tradizione spagnola, e le Addoloratine, che accompagnano con devozione l’immagine della Madonna.

Il percorso si conclude nuovamente presso la Chiesa dell’Immacolata, segnando il culmine di un itinerario spirituale che coinvolge l’intera comunità.

Come arrivare a Badolato

Badolato si trova a circa 64 chilometri da Catanzaro e si può raggiungere con diversi mezzi. In auto si percorre la Strada Statale 106 ionica fino a Badolato Marina, da cui si sale verso il borgo lungo una strada interna di circa cinque chilometri.

Strumenti per monitorare il traffico in tempo reale aiutano a evitare code nel weekend pasquale. Se si arriva da più lontano anche i servizi di telepedaggio possono essere un valido aiuto in caso di rallentamenti.

Chi preferisce il treno può fare riferimento alla stazione di Badolato Marina, collegata alla linea ferroviaria ionica. Per chi arriva da più lontano, l’aeroporto di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria sono gli scali più comodi, da cui proseguire in auto, soluzione pratica per muoversi tra costa e entroterra.

Fonte foto: pagina Facebook InfoTurismo – Badolato.