Dal 9 al 14 settembre Monaco ospita l’IAA Mobility 2025, tra novità elettriche, debutti cinesi e test drive nel cuore della città. Un evento che racconta il futuro dell’automotive europeo.
Da domani al 14 settembre, Monaco di Baviera diventerà il cuore pulsante del mercato globale dell’auto: torna il Salone di Monaco (IAA Mobility), un evento che, in pochi anni, ha saputo reinventarsi come una piattaforma a metà tra esposizione fieristica e festival urbano. Non solo stand e conferenze all’interno della fiera, ma anche test drive ed eventi diffusi tra le vie centrali della città, trasformando la capitale bavarese in un laboratorio a cielo aperto sulle tecnologie e le tendenze che plasmeranno l’auto di domani.
Con oltre venti marchi confermati, dalla tradizione tedesca ai giganti cinesi, passando per start-up emergenti e brand storici, l’appuntamento promette di essere una vetrina privilegiata per osservare da vicino lo stato dell’arte – e le incognite – del settore.
Un palcoscenico dominato dall’elettrico (ma non solo)
Come nel Salone del 2023, il filo conduttore dell’edizione 2025 sarà ancora una volta l’auto elettrica. I grandi gruppi europei, a partire da BMW, Mercedes e Volkswagen, presenteranno modelli chiave per il futuro delle loro gamme. La padrona di casa BMW punterà i riflettori sulla nuova iX3, il primo modello basato sulla piattaforma Neue Klasse, pensata per dare il via a una nuova generazione di elettriche. Mercedes, invece, svelerà la GLC elettrica, segnando l’abbandono definitivo del marchio EQ a favore di una nomenclatura più classica.
Accanto a loro, Volkswagen porterà la tanto attesa ID.2, city car elettrica destinata a raccogliere l’eredità della Polo, affiancata dalla variante crossover ID.2 X e dal restyling della T-Roc, per la prima volta anche in versione full hybrid.
Non mancheranno le sorprese dal fronte delle sportive: Porsche mostrerà la nuova Cayenne elettrica ma anche la Porsche 911 Turbo S elettrificata, mentre Audi – pioniera tra l’altro della mountain bike elettrica – punterà sulla rinnovata gamma di SUV elettrici e potrebbe svelare una nuova concept sportiva.
Se l’elettrico è la stella indiscussa, il termico non è del tutto sparito. Molti costruttori proporranno ancora versioni ibride o mild hybrid, a conferma di una transizione energetica che procede a velocità diverse a seconda dei mercati.
L’avanzata cinese: tra debutti e strategie di mercato
Uno degli elementi più evidenti del Salone di Monaco 2025 sarà la presenza massiccia dei costruttori cinesi, pronti a rafforzare la loro presenza in Europa. BYD giocherà la carta della Seal 06 DM-1 Touring, una station wagon ibrida plug-in con autonomia record dichiarata di oltre 1.500 km, accompagnata da una gamma completa di modelli elettrici e ibridi in prova.
Accanto a BYD, il debutto europeo sarà firmato da marchi come GAC – con le elettriche Aion 5 e Aion UT – e Leapmotor, pronta a portare in scena la compatta B10 e la berlina B01, dirette rivali della Tesla Model 3. Xpeng punterà invece sull’innovazione software con la P7+, dotata di intelligenza artificiale sviluppata internamente, mentre Aito, brand sostenuto da Huawei, mostrerà per la prima volta i propri SUV elettrici M5 e M7 al pubblico europeo.
L’esperienza del Salone: non solo auto, ma città in movimento
Oltre alle novità di prodotto, il Salone di Monaco 2025 conferma la formula “ibrida” tra fiera e città. All’interno del polo fieristico (IAA Summit) saranno in programma conferenze e aree espositive riservate, ma il cuore più vivace dell’evento sarà l’Open Space, distribuito tra Marienplatz, Odeonsplatz, Königsplatz e Wittelsbacherplatz. Qui il pubblico potrà vedere da vicino i modelli più attesi, assistere a presentazioni e soprattutto partecipare ai test drive.
La lista dei marchi che metteranno le proprie vetture su strada è ampia: da Audi a Porsche, da Ford a Kia, fino a start-up come Togg o brand premium come Lucid. Una scelta che riflette l’obiettivo di trasformare il Salone in un’esperienza immersiva, più vicina al cittadino e al potenziale cliente rispetto ai saloni tradizionali.
I biglietti per l’IAA Summit vanno dai 180 euro per un giorno ai 500 euro per l’intera durata dell’evento, comprensivi anche dell’uso dei mezzi pubblici. Per l’Open Space, invece, l’accesso è libero, a conferma della volontà di aprire la manifestazione a un pubblico più ampio e variegato.
Come raggiungere Monaco di Baviera dall’Italia
Raggiungere Monaco di Baviera dall’Italia è semplice e offre diverse possibilità, a seconda delle esigenze di tempo, budget e comodità. Chi sceglie l’aereo può contare sull’aeroporto internazionale di Monaco (MUC), uno dei più grandi hub europei, collegato con voli diretti da Roma, Milano, Napoli e Bologna: i servizi Fast Track permettono di accelerare l’accesso ai controlli di sicurezza in aeroporto, semplicemente richiedendo un QR Code in app; il viaggio dura circa un’ora e mezza e dall’aeroporto il centro città è raggiungibile in circa 40 minuti con la S-Bahn (linee S1 e S8) al costo di 11,60 euro.
Per chi preferisce viaggiare in treno, la Hauptbahnhof di Monaco è collegata direttamente o con uno-due cambi alle principali città italiane: da Milano il viaggio dura circa 6 ore, mentre da Roma può richiedere fino a 11 ore, offrendo però un’esperienza di viaggio panoramica e rilassata.
Una soluzione più economica è rappresentata dagli autobus a lunga percorrenza, come quelli di FlixBus ed Eurolines, che collegano numerose città italiane con Monaco in 10-15 ore, a seconda della partenza e delle fermate intermedie.
Infine, per chi ama viaggiare in auto: da Milano servono circa 6 ore per coprire i 500 km che separano le due città, mentre da Roma si arriva in circa 9 ore percorrendo 917 km. In questo caso è utile pianificare soste e tenere conto dei pedaggi autostradali.








