Questa splendida città universitaria della Macedonia Centrale è una destinazione perfetta per chi è alla ricerca di cultura, divertimento e buon cibo lontano dagli itinerari più classici.
Salonicco è una metropoli da un milione di abitanti che attrae gli appassionati di storia per il suo passato legato all’affascinante figura di Alessandro Magno, i food lovers per la sua proposta enogastronomica e gli amanti di mete artistiche e culturali per i tanti festival che che la rendono una città colta, dinamica e cosmopolita.
Alla scoperta di Salonicco
Salonicco, o Thessaloníki per i greci, è da sempre un crocevia di civiltà. Romani, Bizantini, Ottomani, la comunità ebraica sefardita e quella greca di ritorno dalla Turchia dopo la caduta dell’Impero hanno lasciato la loro impronta in una città che porta addosso secoli di storia, eppure non smette mai di reinventarsi.
Oggi, la seconda città della Grecia dopo la capitale Atene, è una metropoli vivace, merito della sua università che attira studenti da tutto il mondo: le antiche vestigia si mescolano a quartieri creativi in continua trasformazione, dove a spiccare sono una scena culturale e gastronomica decisamente sorprendenti. Il 2024, poi, ha segnato una specie di “passaggio simbolico” nella vita urbana, che ha coinvolto sia gli abitanti, sia i turisti: dopo quasi 40 anni di lavori, iniziati nel 1986, è stata inaugurata la nuova metropolitana – realizzata dalla milanese ATM – che non solo ottimizza gli spostamenti, ma è anche rilevante dal punto di vista storico. Durante il periodo di costruzione, infatti, gli scavi hanno portato alla luce più di 300.000 reperti archeologici romani e bizantini – in particolare porzioni dell’antica Via Egnazia – che ora si possono vedere esposti in diverse stazioni: la più suggestiva è senza dubbio quella di Venizelou, trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto, il più grande d’Europa. Potremmo dire che l’anima di Salonicco è questa: una città che guarda sempre al futuro, ma che non può fare a meno del suo passato millenario, con i due spiriti che convivono felicemente, ma ci sta che, a volte, non si sopportino.
Cosa vedere tra storia e cultura

La metropolitana, è vero, è comoda, ma le dimensioni compatte di Salonicco la rendono una destinazione perfetta per essere esplorata a piedi nel giro di un weekend: il centro permette di passare da rovine, chiese (come Santa Sofia e San Demetrio), musei (due su tutti quello archeologico e quello della cultura bizantina) a piazze moderne in pochi minuti, senza dimenticare il bel lungomare, completamente rinnovato poco più di dieci anni fa dallo studio di architetti Prodromos Nikiforidis e Bernard Cuomo che offre una passeggiata di cinque chilometri dal Palazzo della Musica fino al porto, dove si susseguono 12 parchi tematici, tra piste ciclabili panoramiche, locali, giardini, aiuole, spazi dedicati allo sport e ai pic-nic, ma anche monumenti e attrazioni più recenti che sono tra i simboli della città.
Ruba subito l’attenzione la Torre Bianca, probabilmente la costruzione più famosa di Salonicco. Si tratta di una fortificazione turca del XV secolo che fu usata anche come prigione e che adesso ospita un museo multimediale sulla storia cittadina: il consiglio è affacciarsi alla terrazza dell’ultimo piano dalla quale ammirare la vista della metropoli dall’alto e il Golfo Termaico su cui si affaccia.
A essere protagonisti di scatti perfetti per Instagram, invece, sono i cosiddetti Ombrelli di Zongolopoulos, a pochi passi dalla Torre Bianca: un’installazione contemporanea molto scenografica, composta da ombrelli aperti fissati su lunghi pali d’acciaio. Per chi, invece, subisce da sempre il fascino di Alessandro Magno, ecco che a presidiare il mare c’è la sua statua equestre gigante, un omaggio al mitico condottiero macedone nato a pochi chilometri da qui, in sella al leggendario cavallo Bucefalo.
Il nuovo e il vecchio si mescolano ancora nelle aree archeologiche disseminate per la città: da vedere sono l’Arco (noto come Kamara) e la Rotonda di Galerio, un affascinante mausoleo ricoperto di mosaici, patrimonio Unesco, dove sono spesso organizzati concerti e spettacoli, e il Foro Romano, entrambe aree popolate dai giovani universitari che hanno contribuito alla nascita di bar, locali e street food internazionali. Il luogo ideale dove darsi appuntamento, invece, è Piazza Aristotele, circondata da eleganti palazzi che mescolano influenze di stile bizantino e neoclassiche.
I quartieri da non perdere

Da sapere: Salonicco è stata in gran parte distrutta da un incendio nel 1917 e nel corso dei decenni ha subito continue riqualificazioni. Una zona risparmiata quasi interamente dalle fiamme è quella che domina la città dalla collina, non a caso chiamata Áno Póli (Città Alta), dove camminare con sottofondo di rebetiko (genere musicale tradizionale, come il fado per i portoghesi, patrimonio Unesco) tra vicoli stretti, case a graticcio colorate, chiese ortodosse e taverne tipiche: qui si trova anche l’Heptapyrgion, la fortezza-prigione con 10 torri (e non 8, come vorrebbe il nome) racchiusa tra le possenti mura bizantine che circondavano l’Acropoli. E giù, invece, ecco che emerge il volto contemporaneo in quartieri come Ladadika e Valaoritou, con progetti di rigenerazione urbana che hanno dato i loro frutti. Nel primo caso, il distretto è animato da ristoranti, cocktail bar, taverne, conosciuto per la sua vivacità notturna, mentre storicamente era uno dei maggiori poli commerciali, in quanto ubicato nella zona del porto, man mano gentrificata; nel secondo, invece, le botteghe di ferramenta si sono trasformate in laboratori di design, gallerie e club di musica live, tra elettronica e hip hop.
Salonicco, la perla gastronomica della Grecia
Che la cucina greca sia una delle più amate non c’è dubbio, ma probabilmente in pochi sanno che Salonicco è stata la prima città in Grecia a essere entrata nel circolo delle Città Creative dell’Unesco proprio per la sua gastronomia, diventando un’apprezzata food destination. Ebbene sì, qui si mangia divinamente, merito di quella contaminazione culturale che si riflette anche dal punto di vista culinario e che vale il viaggio. Lasciati guidare dai profumi e dai sapori più autentici nei mercati alimentari, come quello di Modiano e di Kapani, con le bancarelle e piccoli ristoranti economici che offrono olive (montagne di olive), pesce fresco, peperoni ripieni di Florina, tirokafteri, salsa a base di feta e peperoncino. La colazione si fa con la bougatsa, pasta fillo con ripieno di crema al semolino che può essere dolce o salata, bevendo un buon frappè (ovvero caffè freddo). Tra koutoukia, le classiche taverne, e ouzeries, locali votati agli antipasti (meze) e all’ouzo, il celebre distillato, si gustano piatti tradizionali come le soutzoukakia smyrneika, polpette speziate al sugo eredità dei profughi dell’Asia Minore, il bougiourdi, feta al forno con pomodoro, peperoni, peperoncino piccante e origano, midopilafo, riso pilaf e cozze e souvlaki, spiedini di carne grigliata. Al volo ci si prende una pita gyros o i koulouri, fragranti ciambelline di pane al sesamo. E gli appassionati di vini avranno una bella sorpresa: l’ex sindaco di Salonicco, Yiannis Boutaris (morto nel 2024), che molto ha contribuito al cambiamento in meglio della città, aprendola al multiculturalismo e alla sostenibilità ambientale, è stato anche un grande enologo e vinificatore, promuovendo e diffondendo la cultura della vite. Una buona etichetta greca a farti compagnia, insomma, non mancherà.
Un anno di festival
Come se quanto indicato non fosse già abbastanza per prendere un aereo, Salonicco è anche una meta da considerare se ti piace organizzare le vacanze in base a eventi artistici, culturali e musicali. Praticamente in ogni stagione, infatti, potrai trovare il festival più adatto ai tuoi gusti. Tra i più importanti segnaliamo: la Biennale di Arte Contemporanea, che quest’anno cambia forma ed è stata inaugurata il 1° ottobre in concomitanza con il Thessaloniki Film Festival, ma avrà i suoi principali eventi tra maggio, giugno e luglio 2026: l’appena citata kermesse cinematografica che si sta svolgendo in questi giorni, con star e registi di fama mondiale, mentre a marzo è la volta International Documentary Festival, dedicato ai documentari. E ancora: per tutto il mese di ottobre va in scena il festival interdisciplinare Dimitria, tra letteratura, teatro, musica, danza, arti visive, arrivato alla sua 60esima edizione. A settembre c’è il Reworks Festival che fa ballare a ritmo di musica elettronica e in agosto il Pic Nic Urban Festival, che coinvolge le attività ristorative tra buon cibo, concerti e proiezioni sotto le stelle.
Oltre Salonicco: le gite fuori porta nei dintorni

Salonicco è anche un’ottima base per esplorare la Macedonia greca, quella che nei libri di storia è legata a Filippo II e al figlio Alessandro Magno: a 40 km, prendendo un semplice autobus, è possibile raggiungere Pella, l’antica capitale del regno macedone e città natale dei due grandi conquistatori. A breve distanza c’è Verghina, sito archeologico Unesco dove visitare le tombe reali: proprio qui, infatti, nel 1977 viene scoperta la camera funeraria di Filippo II. Gli amanti della natura e della mitologia possono fare trekking nel Parco nazionale del Monte Olimpo, a circa 80 km a sud della città, mentre per chi non vuole rinunciare al mare il place to be è la Penisola Calcidica, dalla caratteristica forma di tre dita che si protendono nel mar Egeo, tra sabbia bianca e acque turchesi da sembrare di essere ai Tropici.








