San Casciano dei Bagni, sul colle della Valdichiana senese, ha quaranta sorgenti termali gratuite, un centro medievale con castello neogotico e piatti come pici e tartufo. Ecco cosa vedere, dove fare il bagno caldo e come arrivare.

San Casciano dei Bagni è un comune di poco più di 1.600 abitanti in provincia di Siena, con più di quaranta sorgenti termali che sgorgano gratis tutto l’anno a 40 °C. Prima le usavano gli Etruschi, poi i Romani; oggi ci si arriva con il costume da bagno in borsa e la voglia di restare a mollo per un pomeriggio intero. In questo articolo ti accompagniamo tra le vasche libere, le chiese e i palazzi del centro e i piatti da provare al ristorante.

San Casciano dei Bagni: il paese e le sue acque calde

San Casciano dei Bagni sta a 582 metri sul livello del mare, su un colle della Valdichiana senese, quasi al confine con l’Umbria e il Lazio. Il comune conta circa 1.600 residenti, distribuiti tra il centro e le case coloniche della campagna intorno.

Il paese è nato per via delle sue acque: qui sgorgano 42 sorgenti termali, con una temperatura media di 40 °C e una portata complessiva di circa 5,5 milioni di litri al giorno. Un volume che colloca San Casciano al terzo posto in Europa per portata di acqua termale.

Le prime vasche risalgono agli Etruschi, che le chiamavano Fontes Clusinae o Bagni Chiusini; dopo di loro arrivarono i Romani, attratti dalle proprietà curative dell’acqua e dalla vicinanza alla via Cassia. Nel 2022 uno scavo archeologico nel centro termale ha riportato alla luce un deposito con 24 statue di bronzo di età etrusca e romana, centinaia di pezzi più piccoli e migliaia di monete, databili tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C.: uno dei ritrovamenti più importanti mai fatti in Italia per quel periodo.

Il centro si percorre con un giro ad anello che parte e torna a Porta di Sopra, girando intorno alla collina. Il profilo che si vede da lontano, con mura merlate e una torre alta, è quello di un castello costruito a inizio Novecento in stile neogotico: una costruzione recente, non una fortificazione medievale, ma integrata bene tra le case in pietra, i portali scolpiti e le piazzette che si aprono lungo il percorso.

Cosa vedere e cosa fare a San Casciano dei Bagni

Tra bagni caldi gratuiti, chiese piccole ma con pezzi di livello e un castello raggiungibile in pochi minuti d’auto, una giornata intera a San Casciano dei Bagni si riempie senza sforzo. Ecco le tappe da mettere in programma, cibo compreso.

Le vasche libere di Bagno Grande e Bagno Bossolo

A poche centinaia di metri dal paese ci sono vasche di pietra alimentate dalle sorgenti termali, aperte e gratuite a qualsiasi ora del giorno e della notte, in ogni stagione.

Al Bagno Grande l’acqua esce a getti e forma bolle che danno un idromassaggio naturale; il Bagno Bossolo è più piccolo e viene usato tradizionalmente per lenire le scottature. Si arriva a piedi: dall’ingresso del paese si scende lungo una stradina fino al lavatoio coperto, poi si prosegue per circa duecento metri.

La Collegiata di San Leonardo e l’Oratorio di Sant’Antonio

La Collegiata è la chiesa principale del paese: le origini risalgono al Trecento, ma è stata modificata più volte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento. Il portale gotico, decorato con motivi vegetali, arriva dall’adiacente Oratorio di Sant’Antonio. Il campanile in pietra ha un orologio e cinque campane.

Dentro, a tre navate, ci sono una fonte battesimale del Quattrocento e una pala d’altare di Pietro di Francesco Orioli, con l’Incoronazione della Vergine, datata intorno al 1490. Nell’Oratorio accanto, ristrutturato in stile barocco nel Settecento, si trovano una statua lignea della Madonna con Bambino di fine Trecento e alcune opere in acciaio dell’artista iraniano Bassiri.

La Chiesa di Santa Maria della Colonna

Appena fuori dal paese, è la chiesa più antica e importante di San Casciano, conosciuta anche come Santa Maria ad Balnea. Sorge dove in età pagana c’era un tempietto dedicato a Igea, dea della salute. Questa chiesa dava assistenza ai malati poveri che arrivavano per curarsi con le acque.

Poco distante ci sono i resti di un convento francescano usato come ospedale dalla Compagnia di Sant’Antonio. All’interno, un altare rinascimentale del Cinquecento e affreschi di scuola senese e orvietana.

Feste e sagre: il Palio di San Cassiano e la Sagra del Ciaffagnone

La domenica prima del 13 agosto, festa del patrono San Cassiano, si corre il Palio di San Cassiano: le quattro contrade del paese (Campanile, Porticciola, Pozzo e Gattineto) si sfidano in giochi popolari come la corsa nei sacchi, il palo della cuccagna e la ruzzola (una gara di lancio con una ruota di legno). L’ordine di arrivo in queste prove stabilisce l’ordine di partenza della gara finale, la corsa della ranocchia: qui i capitani delle contrade devono arrivare al traguardo spingendo una carriola con dentro una rana. La giornata comincia con la sfilata in costume rinascimentale e prosegue con sbandieratori e tamburini.

Il secondo e il terzo fine settimana di giugno è invece dedicato al Ciaffagnone, la crespella di acqua e farina cotta in padella e lanciata in aria per farla dorare da entrambi i lati. Si assaggia sia nella versione salata, con pecorino, sia in quella dolce, con confettura o crema al cioccolato.

Cosa mangiare a San Casciano dei Bagni

La tavola locale di San Casciano dei Bagni segue la tradizione della cucina di Siena: olio extravergine d’oliva, vino chianti, carne di chianina e di cinta senese, pasta fatta in casa e tartufo. Il piatto più tipico sono i pici, una pasta fatta a mano, simile a spaghetti spessi, conditi di solito con il sugo all’aglione (olio d’oliva, aglio, peperoncino e conserva di pomodoro). Sono da provare anche i ciaffagnoni, in versione salata con pecorino o dolce con marmellata o crema di nocciole. Per un pranzo di livello più alto, il ristorante del Castello di Fighine, guidato dallo chef Heinz Beck, ha una stella Michelin.

Come arrivare a San Casciano dei Bagni

In auto, la via più diretta è l’autostrada A1: da nord si esce a Chiusi-Chianciano Terme (circa 16 km dal centro), da sud a Fabro (circa 12 km). Da entrambe le uscite bastano 20-25 minuti di strada provinciale per arrivare in paese. Per velocizzare il viaggio, ti consigliamo di attivare il servizio di telepedaggio, che ti permette di passare dalle corsie dedicate ai caselli senza fermarti a pagare o a ritirare il biglietto

In treno, invece, la stazione più vicina è Chiusi-Chianciano Terme, da cui si prosegue in taxi o con l’autobus locale. Mentre gli aeroporti di riferimento sono quelli di Firenze, Pisa e Roma Fiumicino, tutti collegati con l’autostrada A1.