Manca poco più di una settimana prima che inizi il Festival di Sanremo 2025. E se il Fantasanremo non basta, perché non ingannare l’attesa esplorando l’Italia attraverso le canzoni più celebri del Festival? Brani che, edizione dopo edizione, hanno raccontato luoghi e città meravigliose della nostra Penisola.

Il 75esimo Festival di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, è pronto a riportare la musica italiana al centro della scena con 30 artisti in gara, esibizioni inedite e ospiti straordinari. Alla conduzione torna Carlo Conti, mentre sul palco dell’Ariston si alterneranno personaggi di spicco come la top model Bianca Balti, Mahmood e Nino Frassica.

Ma perché limitarsi a seguire il Festival in TV? Sanremo e la musica vanno ben oltre il palco dell’Ariston: molte delle canzoni presentate in gara negli anni hanno omaggiato città e paesaggi italiani, trasformandosi in perfetti spunti di viaggio.

Un modo originale per scoprire l’Italia attraverso le melodie e le parole che l’hanno resa celebre.

Sulle note di Sanremo 2025: i luoghi cantati al Festival

Nel corso degli anni, numerosi brani in gara hanno celebrato città, borghi e paesaggi italiani. Ecco alcune delle località che hanno trovato spazio tra le note di Sanremo.

“Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano (Sanremo 1966)

Quando Adriano Celentano cantò Il ragazzo della via Gluck al Festival di Sanremo 1966, non tutti compresero subito la potenza del messaggio. Il brano raccontava la trasformazione della sua Milano, una città che stava cambiando rapidamente, lasciando spazio al cemento e sacrificando il verde dei quartieri di periferia.

Via Gluck esiste davvero, ed è il luogo dove Celentano è cresciuto. Oggi è molto diversa da quella che il cantante ricordava con nostalgia, ma il senso della canzone rimane attuale. Basta passeggiare tra i grattacieli del quartiere Isola o lungo i Navigli per rendersi conto di quanto la città meneghina sia in continua evoluzione, sospesa tra passato e futuro.

“Piazza Grande” di Lucio Dalla (Sanremo 1972)

La canzone racconta la vita di un uomo che non ha una casa, ma ha una piazza che gli appartiene, un rifugio a cielo aperto solo per lui.

Ma quale piazza ha ispirato il brano? Per molti, tra cui il cantautore Ron, è Piazza Maggiore a Bologna, la città di Dalla, con la sua casa proprio a pochi passi dalla piazza. Altri indicano Piazza Cavour, un luogo più raccolto e intimo. Il paroliere Sergio Bardotti, invece, suggerì che potesse essere la Piazza Grande di Pavia, oggi Piazza della Vittoria.

“Santa Marinella” di Fulminacci (Sanremo 2021)

Portata in gara a Sanremo 2021, Santa Marinella di Fulminacci è una ballata malinconica in cui il nome della cittadina laziale, a meno di un’ora da Roma, diventa simbolo di un amore sospeso nel tempo.

Il testo racconta una storia vissuta tra incertezze e voglia di leggerezza, con il protagonista che riflette sulla distanza emotiva e sul ritorno impossibile ai luoghi del passato: “La mia città è un presepe in mezzo alle montagne“. Santa Marinella, con il suo lungomare tranquillo e le ville liberty affacciate sul Tirreno, sembra così evocare un senso di fuga e nostalgia.

“Vacanze Romane” dei Matia Bazar (Sanremo 1983)

Nel 1983, i Matia Bazar portarono a Sanremo uno dei brani più iconici della loro carriera: Vacanze Romane. Con il suo mix di sonorità retrò e avanguardistiche, la canzone dipinge un ritratto nostalgico della Roma degli anni d’oro, quella del cinema, dei caffè eleganti e delle passeggiate senza tempo tra i vicoli della Città Eterna.

Il titolo stesso richiama la celebre atmosfera del film Vacanze Romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck, simbolo di una dolce vita che sembra ormai lontana.

“Una notte a Sanremo” di Nilla Pizzi (Sanremo 1959)

Chiudiamo con una canzone ambientata proprio a Sanremo, sede della kermesse musicale. Nel 1959, Nilla Pizzi portò sul palco Una notte a Sanremo, brano che descrive la città ligure tra il profumo dei fiori, il mare e il cielo stellato: “Come il sogno d’un pittor | Fatto di stelle, di mare e di fior | Notte di Sanremo.

La “città dei fiori“, appunto, con i suoi giardini, le luci riflesse sulle onde e su luoghi celebri di Sanremo, come la suggestiva Villa Nobel o i vicoli medievali dell’antico quartiere La Pigna, diventa così lo sfondo perfetto per una notte speciale. Quando visitarla se non proprio nei giorni del Festival?