L’estate è sempre più vicina ed è tempo di pensare alle prossime vacanze: se la tua destinazione è la Sardegna, in questo articolo ti proponiamo alcune delle tappe più belle da Cagliari verso Alghero (o viceversa!) perché possano esserti di ispirazione.
Se l’idea di un viaggio on the road in Sardegna ti solletica la fantasia, ecco un percorso che ti condurrà dal capoluogo, Cagliari, fino alla Barceloneta Sarda, Alghero, perla della Riviera del Corallo. Un itinerario che si snoda tra borghi marinari, tradizioni secolari, arte e una natura selvaggia e accogliente al tempo stesso.
Prima di metterti in viaggio, ricorda che organizzare al meglio il tuo tour è fondamentale: il nostro consiglio è di calcolare il pedaggio autostradale in anticipo per programmare le soste, anche quelle per il rifornimento di carburante o la ricarica elettrica, così da goderti ogni chilometro senza pensieri.
Le tappe più belle da Cagliari ad Alghero in auto
In questo itinerario da Cagliari ad Alghero abbiamo selezionato alcune tappe che combinano cultura, natura e quel tocco di autenticità che solo la Sardegna sa regalare, pensate per chi ama scoprire e lasciarsi sorprendere.
San Sperate, un museo a cielo aperto
A circa venti chilometri da Cagliari, la prima sosta che ti consigliamo è San Sperate – anche tappa della Ciclovia della Sardegna. È un borgo-museo, un luogo dove l’arte si respira in ogni angolo e dialoga con la vita quotidiana degli abitanti. Appena metterai piede tra le sue vie, capirai perché è una tappa imperdibile: i murales coloratissimi che decorano le facciate delle case, trasformando il centro abitato in una galleria d’arte a cielo aperto. Le opere, nate a partire dalla fine degli anni ’60, raccontano storie di vita sarda, di lotte sociali, di sogni e di identità, con un linguaggio diretto e potente che ti colpirà dritto al cuore.
San Sperate è indissolubilmente legata al nome di Pinuccio Sciola, l’artista che qui ha dato vita alle sue “pietre sonore”. Visitare il Giardino Sonoro di Sciola è un’esperienza quasi mistica: enormi sculture in calcare e basalto che, sfiorate o percosse lievemente, vibrano emettendo suoni ancestrali, capaci di toccare corde profonde. È un invito a riscoprire un legame primordiale con la materia e con la natura, un’esperienza che ti consigliamo di non perdere per il suo carattere unico e profondamente emozionante. Da maggio a settembre il Museo Sciola è aperto dalle 10.00 alle 20.00 e il ticket d’ingresso ha un costo di 8 euro, con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale.
Le antiche terme di Fordongianus
Proseguendo il tuo viaggio verso nord, ti suggeriamo una deviazione verso l’interno dell’isola per raggiungere Fordongianus, l’antica Forum Traiani. Questo piccolo borgo sulle rive del fiume Tirso è un gioiello per gli appassionati di storia e per chi cerca un momento di relax originale. Il punto di forza di Fordongianus infatti sono le terme romane, uno dei complessi termali più importanti e meglio conservati della Sardegna.
Immagina di camminare esattamente nel luogo dove duemila anni fa i romani venivano a rigenerarsi grazie alle acque calde che sgorgano naturalmente dal sottosuolo a una temperatura di circa 56°C. Potrai ammirare il calidarium, il tepidarium e il frigidarium, e vedere le vasche dove l’acqua termale continua a fluire. La particolarità di queste acque, ricche di minerali, era già nota nell’antichità per le sue proprietà curative. La buona notizia è che, a poca distanza dal sito archeologico, sorgono moderni stabilimenti termali – con le stesse acque – dove potrai concederti un trattamento rilassante.
Fordongianus offre anche altri spunti interessanti, come la Casa Aragonese, un pregevole esempio di architettura civile del XVI-XVII secolo, e i resti dell’anfiteatro romano.
Le case colorate di Bosa
Preparati a rimanere a bocca aperta quando arriverai a Bosa, uno dei borghi più colorati d’Italia. Questa incantevole cittadina, adagiata lungo l’unica sponda navigabile del fiume Temo, sembra uscita da una cartolina. Il colpo d’occhio è indimenticabile: un mosaico di case color pastello che si arrampicano sul colle di Serravalle, sovrastate dall’imponente Castello Malaspina. Una tappa da non perdere, soprattutto se è la tua prima volta in Sardegna.
Perdersi tra i vicoli del centro storico, Sa Costa, è un’esperienza da fare: un dedalo di stradine strette, scalinate, piazzette nascoste e archi medievali che ti incanteranno. Le facciate variopinte delle abitazioni, dal rosa al celeste, dal giallo all’ocra, creano un’atmosfera allegra e vivace, perfetta per scattare foto scenografiche. Non dimenticare di visitare le concerie (Sas Conzas), testimonianza di un’importante attività commerciale del passato, oggi trasformate in spazi espositivi e locali.
Una passeggiata lungo il Temo, con le barche dei pescatori ormeggiate, è l’ideale per godersi la tranquillità del luogo. E poi, naturalmente, c’è il Castello Malaspina, edificato a partire dal XII secolo. La salita per raggiungerlo sarà ripagata da una vista panoramica spettacolare su Bosa, sul fiume e sulla costa circostante. All’interno delle mura potrai visitare la cappella palatina di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, che custodisce un interessante ciclo di affreschi trecenteschi. Bosa è anche rinomata per la sua Malvasia, un vino liquoroso dolce e aromatico: una degustazione in una delle cantine locali è il modo perfetto per concludere la visita.
Alghero, la Barceloneta Sarda
Eccoci giunti alla meta finale del nostro itinerario: Alghero, la “Barceloneta Sarda”. Questo soprannome non è casuale: la città infatti conserva fortissime tracce della dominazione catalana, evidenti nell’architettura, nella lingua (qui si parla ancora un dialetto catalano, l’algherese) e nelle tradizioni. Passeggiare per il centro storico, racchiuso da imponenti bastioni affacciati sul mare, è come entrare in una dimensione parallela. Le strade lastricate, le piazze animate, le chiese gotico-catalane, come la Cattedrale di Santa Maria e la Chiesa di San Francesco con il suo suggestivo chiostro, ti conquisteranno. I bastioni, dedicati a grandi navigatori come Colombo, Magellano e Marco Polo, offrono una vista memorabile sul mare, specialmente all’ora del tramonto, quando il cielo si tinge di colori infuocati e il sole si tuffa nell’orizzonte.
Alghero è anche il cuore della Riviera del Corallo, così chiamata per la grande presenza del prezioso corallo rosso nelle sue acque, lavorato con maestria dagli artigiani locali in splendidi gioielli che potrai ammirare nelle numerose botteghe del centro.
Le spiagge di Alghero sono rinomate per la loro bellezza: dalla centrale spiaggia del Lido di San Giovanni, comoda e attrezzata, alle incantevoli Bombarde e Lazzaretto, con la sabbia bianca e le acque cristalline. Per un’esperienza davvero indimenticabile, non perdere l’escursione alle Grotte di Nettuno, tra le più affascinanti d’Italia, uno spettacolo della natura raggiungibile via mare o scendendo i 654 gradini della Escala del Cabirol, scavata nella falesia a picco sul mare.








