Lo scambio casa o home-swapping è un fenomeno che consente a due persone di soggiornare ciascuno nella casa dell’altro per un certo periodo di tempo. Un modo di viaggiare alternativo che sta prendendo piede anche in Italia.

Nato negli anni ’50, il fenomeno dello scambio casa sta prendendo sempre più piede anche in territorio italiano. Nonostante non sia sempre facile accettare l’idea di lasciare il proprio alloggio in balia di persone sconosciute, il numero di scambi da parte della community italiana è più che raddoppiato negli ultimi anni.

Un risultato sicuramente sorprendente che dimostra come, in realtà, siano numerosi i vantaggi dell’home-swapping tra cui, in primis, troviamo ovviamente il risparmio economico. Scopriamo dunque come funziona nello specifico lo scambio di casa e perché è un modo di viaggiare ideale per chi è in cerca di una vacanza all’insegna della sostenibilità e del low cost.

Scambi casa: quando è nato il fenomeno e come funziona

Lasciarsi tutto alle spalle per andare in un posto lontano. Iniziava proprio così, con questa premessa, “L’amore non va in vacanza”, commedia romantica in salsa natalizia che vedeva protagoniste due donne che, deluse dall’amore, decidono di scambiarsi l’appartamento per andare incontro a nuove opportunità.

Come per le due protagoniste del film di Nancy Meyer, per molti viaggiatori scambiarsi casa è un modo economico, confortevole e affascinante per organizzare le proprie vacanze che porta con sé anche il vantaggio di conoscere nuove persone.

Nonostante sia ancora poco conosciuto, il fenomeno dell’home-swapping in realtà è molto diffuso sia in Europa che in America. Pensate che è nato nel 1953 ad opera di un gruppo di insegnati che cercavano un modo pratico ed economico per trascorrere le vacanze. Nacque così l’idea dello scambio di case che portò poi nel tempo alla nascita della prima piattaforma adibita al progetto: Intervac Home Exchange (ad oggi la più grande associazione di scambio case).

Oggi, di piattaforme che propongono scambi di casa ce ne sono tantissime e tutte con un ampio catalogo da sfogliare a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Effettuare lo scambio è molto semplice: basta registrarsi, inserire il proprio annuncio e la disponibilità giornaliera. Lo scambio si realizza unicamente sulla fiducia, contando sulla buona fede e sulla correttezza delle persone con cui si entra in contatto.

Lo scambio casa permette anche di lasciare in custodia gli amici a quattro zampe o di avere la possibilità che qualcuno si prenda cura del proprio giardino.

Un modo di viaggiare alternativo e sostenibile

Lo scambio casa, oltre ad essere dunque un modo certamente interessante ed insolito di viaggiare, risulta una pratica molto economica per i turisti poiché azzera i costi d’affitto spingendo anche il visitatore a gestire in modo autonomo le risorse messe a disposizione dal locatore. In questo modo, il turista dovrà sostenere solo quello che concerne le spese di viaggio (prenotazione del volo, costi di benzina o altro), oltre ovviamente alle spese per le bollette.

Nell’ottica della sharing economy, dunque, quello dello scambio case diventa un modello di viaggio sostenibile e responsabile che spinge i viaggiatori ad esplorare luoghi meno frequentati e turistici, a gestire autonomamente risorse come acqua, luce e gas in modo oculato, ma anche ad acquistare i prodotti locali per preparare pranzi e cene. Così facendo, non solo si avrà la possibilità di assaporare le tradizioni del luogo, ma anche di supportare nel piccolo il commercio locale.

Un fenomeno in crescita, anche in Italia

Il trend dello scambio case sta avendo un riscontro positivo anche in Italia con dati più che soddisfacenti. Stando alla piattaforma HomeExchange nei primi mesi del 2024 sono stati già 46.000 gli scambi effettuati, una tendenza che fa ben sperare per il resto dell’anno che potrebbe arrivare superare il milione.

Tra le città in testa, troviamo ovviamente le mete più visitate tra cui Roma, Firenze, Venezia, Milano e Torino mentre tra le regioni spiccano Lazio e Toscana.

Ovviamente, tra gli obiettivi dell’azienda di Seattle vi è l’incremento degli iscritti. Stando a quanto dichiarato da HomeExchange, un aiuto concreto in questo senso potrebbe arrivare anche dall’intelligenza artificiale che potrebbe rendere nel tempo più efficace la piattaforma, riducendo anche i tempi di ricerca.

Non manca poi uno sguardo ad un tema centrale per l’azienda di Seattle: la sostenibilità ambientale. Tra gli obiettivi primari di HomeExchange vi è anche la riduzione del 5% dell’impronta di carbonio tra i membri della community.