Maggio 2026 si preannuncia un mese complesso per i trasporti, tra scioperi generali e agitazioni locali che coinvolgono treni, aerei e mezzi pubblici. Dallo sciopero generale del 1 maggio fino alle mobilitazioni di fine mese, ecco tutte le date da tenere d’occhio.
Mentre gli scioperi di aprile non si sono ancora conclusi, pendolari e viaggiatori iniziano già a guardare avanti, chiedendosi cosa li aspetta nel calendario di maggio. Le proteste già confermate sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono in continuo aggiornamento, con alcune date chiave che meritano attenzione.
Due scioperi generali: primo maggio e fine mese
Il calendario si apre con lo sciopero generale del 1 maggio, indetto da USI-CIT in occasione della Festa dei Lavoratori, riguarda sia il settore pubblico che quello privato. Restano esclusi dalla protesta comparti strategici come trasporto aereo, ferroviario e marittimo, insieme ai servizi per la sicurezza stradale, che opereranno normalmente. Le maggiori difficoltà si concentreranno invece sul trasporto pubblico locale.
A metà mese è in programma un altro importante sciopero: il 15 e 16 maggio, CSLE ha proclamato uno sciopero generale di 48 ore che coinvolge categorie pubbliche e private, con particolare impatto sui settori ferroviario e marittimo a livello nazionale.
La terza grande mobilitazione è fissata per il 28 e 29 maggio: uno sciopero su larga scala che coinvolgerà i lavoratori del settore ferroviario (stop dalle 21:00 del 28 fino alle 21:00 del 29) e quelli delle autostrade, compresi casellisti e addetti alla manutenzione. L’impatto potrebbe essere significativo soprattutto per chi ha in programma spostamenti nel weekend di chiusura del mese, verso mete turistiche o grandi città.
Come prevede la normativa italiana sui servizi pubblici essenziali, saranno comunque garantiti i servizi minimi stabiliti dagli accordi di categoria. Chi intende viaggiare in quei giorni è comunque invitato a verificare preventivamente le comunicazioni ufficiali delle aziende di trasporto, tenendo conto che biglietterie fisiche potrebbero essere chiuse e i servizi per i mezzi pubblici disponibili solo tramite app o canali automatici.
Ferrovie: disagi in Toscana e agitazioni locali
Sul fronte ferroviario, martedì 5 maggio è prevista un’astensione di 8 ore che riguarderà il personale di manutenzione della rete nella zona di Firenze, su iniziativa di OSR USB Lavoro Privato. I disagi si limiteranno principalmente alla rete regionale toscana, e i servizi essenziali saranno comunque assicurati. Trenitalia ha già reso disponibile la lista dei treni garantiti in caso di sciopero.
Per evitare code e attese inutili, conviene acquistare i biglietti utilizzando il servizio treni direttamente dall’app.
Aerei: due stop importanti a maggio
Il settore aeroportuale è protagonista di due mobilitazioni rilevanti.
La prima cade lunedì 11 maggio. ENAV ACC Roma è il nodo più colpito: il personale si ferma per 8 ore, dalle 10:00 alle 18:00, con l’adesione di FAST-CONFSAL-AV, FILT-CGIL e UILT-UIL. È inoltre prevista una ulteriore finestra di 4 ore (13:00–17:00) sempre per il personale ENAV ACC Roma su iniziativa di RSA FAST-CONFSAL-AV. Nello stesso orario (10:00–18:00) si ferma anche il personale ENAV dell’aeroporto di Napoli, con l’adesione di UILT-UIL, UGL-TA e FAST-CONFSAL-AV.
Sul fronte della sicurezza aeroportuale, il personale ADR Security di Fiumicino e Ciampino si asterrà per 4 ore, dalle 12:00 alle 16:00, su iniziativa di FAST-CONFSAL.
Coinvolto anche il personale di volo: piloti e assistenti di volo di EasyJet aderiranno a uno sciopero di 8 ore (10:00–18:00), proclamato congiuntamente da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA e ANPAC.
Infine, negli scali siciliani, il personale di GH Palermo, ASC Handling e Aviapartner Palermo si fermerà per 4 ore, dalle 12:00 alle 16:00, su iniziativa di OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e UGL T.A.
Rimangono garantiti i voli essenziali — continuità territoriale, sanitari, di emergenza, militari e istituzionali — oltre alle consuete fasce sempre garantite comunicate da ENAC: i voli programmati tra le 7:00 e le 10:00 e tra le 18:00 e le 21:00 si svolgeranno regolarmente. In caso di cancellazioni dei voli o ritardi dell’aereo superiori a tre ore, i passeggeri possono fare riferimento al Regolamento europeo 261/2004, che prevede rimborsi del biglietto e compensazioni economiche tra 250 e 600 euro, a condizione che non ricorrano circostanze eccezionali e che il preavviso sia stato inferiore ai 14 giorni.
Trasporto pubblico locale: le città coinvolte
Anche a livello di trasporto pubblico locale si registrano diverse agitazioni:
- Trento, 8 maggio: stop di 4 ore (11:00–15:00) per il personale di Trentino Trasporti;
- Napoli, 9-10 maggio: il personale della società EAV di Napoli si ferma per 24 ore, dalle 19:31 del 9 maggio alle 19:30 del 10 maggio, su iniziativa di OSR ORSA AUTOFERRO TPL. Possibili forti disagi sulla rete di trasporto locale napoletana nella serata di venerdì e per l’intera giornata di sabato;
- Novara, 14 maggio: sciopero di 24 ore dei dipendenti del trasporto urbano, promosso da AL-COBAS;
- Catania, 15 maggio: 24 ore di stop per il personale AMTS, su iniziativa di OSP CUB Trasporti. Da segnalare anche una protesta in corso da fine aprile, legata al rifiuto di effettuare lavoro straordinario;
- Milano, 15 maggio: il personale del Gruppo ATM incrocia le braccia per 24 ore con varie modalità, su iniziativa di AL-COBAS. Lo sciopero, di carattere provinciale, potrebbe generare disagi diffusi sulla rete di trasporto pubblico del capoluogo lombardo;
- Napoli, 20 maggio: nuova agitazione per la società EAV, questa volta coinvolgendo la divisione trasporto ferroviario. Lo stop dura 4 ore, dalle 09:00 alle 13:00, ed è proclamato congiuntamente da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL e UGL-AUTOFERRO.
Per limitare i disagi, conviene monitorare i portali ufficiali delle aziende locali e valutare soluzioni di mobilità alternativa, come micromobilità elettrica o car sharing.








