Il susseguirsi di agitazioni sindacali che sta condizionando in maniera particolare il settore dei trasporti in Italia non accenna a fermarsi. Ecco una guida pratica agli scioperi di ottobre 2024.
Terminato un settembre piuttosto caldo sotto questo aspetto, il mese corrente si è aperto con la protesta del 5 ottobre indetta da un sindacato autonomo, che però nella sola Milano è stata revocata dal prefetto per motivi di ordine pubblico.
Tuttavia le prossime settimane saranno caratterizzate da altri scioperi di varia natura. Si possono dunque verificare disagi per chiunque abbia necessità di spostamento. A viaggiatori, lavoratori, pendolari, studenti si consiglia quindi di mantenersi costantemente aggiornati, monitorando i canali digitali ufficiali delle varie compagnie di trasporto.
Sciopero dei treni a ottobre: le date da sapere
Chi per spostarsi e viaggiare utilizza abitualmente il treno, è tuttora memore della difficile giornata del 2 ottobre in cui un guasto ha messo in ginocchio il sistema ferroviario italiano. A distanza di appena una settimana, mercoledì 9 ottobre, c’è in calendario uno sciopero nel settore.
A incrociare le braccia il personale di manutenzione delle infrastrutture di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). L’agitazione è di 24 ore e ha carattere nazionale. A promuoverla le sigle sindacali Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione RFI, Cobas Lavoro Privato, Coordinamento Ferrovieri e CUB Trasporti. Essendo la manutenzione centrale per il funzionamento quotidiano dei servizi, torna quindi a rischio il regolare funzionamento dei treni sulle tratte regionali e nazionali.
Sempre in campo ferroviario, seguirà uno sciopero nel fine settimana. Dalle ore 21:00 di sabato 12 ottobre fino alla stessa ora di domenica 13 è indetto uno sciopero nazionale dei dipendenti delle aziende che svolgono attività ferroviaria. In questa occasione, però, il settore manutenzioni RFI non è incluso.
Sempre il 13 ottobre, inoltre, si ferma per 8 ore (dalle 9.01 alle 16.59) il personale Trenitalia in Piemonte e Valle d’Aosta, mentre lunedì 28 è la volta di Busitalia Sita Nord in Umbria.
I possibili disagi nel trasporto aereo
I viaggiatori in aereo devono tenere presente alcuni scioperi a ottobre 2024 che potrebbero causare variazioni o cancellazioni di voli.
Venerdì 11 si ferma per quattro ore il personale di Techno Sky Gruppo ENAV di Milano ACC (centro controllo d’area), Linate Centro Aeroportuale, Monte Settepani CRT, Bari e Brindisi. Nella stessa giornata incrociano le braccia i dipendenti ENAV di Palermo (ore 13:00-17:00) aderenti a FILT-CGIL e UILTrasporti e quelli di ICTS Italia dell’aeroporto di Pisa (ore 13:00-16:59, Filcams-CGIL).
Domenica 27 ottobre e sempre dalle 13:00 alle 17:00, scendono in sciopero i piloti della compagnia aerea EasyJet che aderiscono all’agitazione sindacale indetta da UILTrasporti. Sono invece garantiti i collegamenti in partenza e in arrivo dagli aeroporti di Olbia (nonostante un possibile sciopero dei locali dipendenti ENAV) e della Liguria.
In questa data e nei medesimi orari incrociano le braccia anche i lavoratori delle imprese di handling aeroportuale associate al sindacato Assohandlers e i dipendenti di Sicuritalia IVRI di Venezia.
Altri scioperi di ottobre 2024
Tra gli altri scioperi previsti in questo mese di ottobre, lunedì 7 c’è quello del personale GSA del servizio antincendio, sorveglianza e primo intervento presso strade, autostrade e stazioni ferroviarie. È indetto da FILT-CGIL e dura soltanto due ore, dalle 19:00 alle 21:00.
Martedì 15 ottobre si fermano i dipendenti di ATM Trapani dalle ore 12:00 alle 16:00, condizionando il servizio nella città siciliana durante l’orario di punta.
Tornando invece allo sciopero del 18 ottobre, è in programma anche una mobilitazione generale proclamato da SI-Cobas dei settori pubblico e privato e un’agitazione di 4 ore dalle 10:00 alle 14:00 che riguarderà il personale AMTS di Catania.
Da ricordare che negli scioperi di 24 ore saranno osservate le fasce di garanzia, stabilite per legge, nelle ore di maggior frequentazione. Inoltre, per limitare i disagi in determinate circostanze, sono possibili precettazioni da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di altri ministeri.








