Ottobre 2026 porta un calendario fitto di scioperi che coinvolge treni, mezzi pubblici, aereo e marittimo, con picchi di disagio a Milano il 9 ottobre e lo sciopero generale nazionale del 30 ottobre. Ecco tutte le date e i settori coinvolti, città per città.
Ottobre 2026 si apre con un fitto calendario di scioperi che interesserà a più riprese il settore dei trasporti e, in chiusura di mese, l’intero mondo del lavoro pubblico e privato. Dai treni ai mezzi pubblici, passando per il trasporto aereo e marittimo, sono numerose le giornate in cui chi si sposta per lavoro, studio o svago dovrà fare i conti con possibili disagi e rallentamenti. Vediamo nel dettaglio tutte le date, i settori coinvolti e le fasce orarie da tenere d’occhio per organizzare al meglio i propri spostamenti.
In generale, per informazioni ufficiali e aggiornate su tutte le mobilitazioni proclamate, è sempre buona norma fare riferimento al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che pubblica il calendario completo degli scioperi nel settore.
Milano ferma per un giorno: lo sciopero del Gruppo ATM
Una delle giornate più delicate per la mobilità urbana sarà senza dubbio il 9 ottobre, quando Milano si troverà alle prese con uno stop del trasporto pubblico locale che coinvolgerà l’intero Gruppo ATM. I lavoratori si fermeranno per 24 ore, con le consuete fasce di garanzia previste dalla normativa, a causa di due distinte proteste provinciali proclamate da AL-COBAS e CONFIAL TRASPORTI. Metropolitane, tram e autobus potrebbero quindi subire rallentamenti e cancellazioni per l’intera giornata, con ripercussioni su pendolari, studenti e turisti.
Chi si muove abitualmente a Milano, ma anche in altre città italiane interessate da agitazioni sindacali nel corso del mese, può tenersi aggiornato consultando i servizi per i mezzi pubblici, utili per verificare in tempo reale eventuali variazioni di percorso o di orario dovute allo sciopero.
Può essere utile, inoltre, prendere in considerazione alcune alternative legate alla mobilità sostenibile: opzioni come la micromobilità elettrica o il car sharing rappresentano soluzioni pratiche per continuare a spostarsi in città senza troppe complicazioni.
Il settore ferroviario sotto pressione: le date da segnare in rosso
Il comparto ferroviario sarà tra i più coinvolti nelle agitazioni del mese. Si parte il 2 ottobre, quando lo sciopero plurisettoriale indetto da CSLE toccherà anche il trasporto su rotaia a livello nazionale, con uno stop di 3 ore, dalle 11:00 alle 14:00. Nella settimana successiva, l’8 ottobre, sarà la volta del personale della società FS Security in Sicilia, che incrocerà le braccia per 24 ore su proclamazione di OSR SLM FAST CONFSAL e ORSA TRASPORTI.
Tra il 12 e il 13 ottobre, invece, la Sicilia sarà nuovamente interessata da uno sciopero regionale che coinvolgerà il personale RFI Infrastrutture del compartimento di Palermo, proclamato da OSR UILT-UIL: la protesta durerà 24 ore consecutive, dalle 21:01 del 12 ottobre fino alle 21:00 del giorno successivo. Per chi deve organizzare un viaggio in treno in queste giornate, è sempre consigliabile consultare in anticipo la lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero, così da individuare le corse non soggette a cancellazione, e verificare eventuali aggiornamenti prima di acquistare i biglietti dei treni.
Cieli e mari in agitazione: aereo e marittimo
Non solo strada e rotaia: anche il trasporto aereo e quello marittimo saranno protagonisti di alcune giornate di protesta nel corso di ottobre. Il 2 ottobre, all’interno del già citato sciopero plurisettoriale nazionale indetto da CSLE, rientra anche il settore marittimo, con modalità orarie che al momento non risultano ancora specificate nel dettaglio.
Più delineato, invece, lo sciopero previsto per il 15 ottobre, quando il personale navigante della compagnia EasyJet Airlines Limited incrocerà le braccia per l’intera giornata, dalle 00:00 alle 23:59, su proclamazione di USB Lavoro Privato. Chi ha un volo prenotato con questa compagnia in quella data farebbe bene a monitorare con attenzione eventuali comunicazioni ufficiali da parte del vettore, verificando la possibilità di cancellazioni o riprotezioni su altri voli.
Anche in caso di cancellazioni o ritardi importanti, i viaggiatori mantengono comunque i propri diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 stabilisce infatti che, qualora un volo venga cancellato con un preavviso inferiore a 14 giorni, oppure subisca un ritardo dell’aereo di oltre 3 ore (in assenza di circostanze eccezionali), i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto aereo e a una compensazione economica compresa tra 250 e 600 euro.
Per non perdere tempo ai controlli di sicurezza in aeroporto, è possibile invece rivolgersi al servizio Fast Track, disponibile negli scali italiani convenzionati
Il 30 ottobre, lo sciopero generale che coinvolge tutti i settori
A chiudere un mese già ricco di mobilitazioni sarà lo sciopero generale nazionale proclamato da USI-CIT per il 30 ottobre, che riguarderà l’intera giornata e coinvolgerà tutto il personale dipendente, sia pubblico che privato. Si tratta della protesta più ampia e trasversale del calendario di ottobre, poiché non si limita al comparto dei trasporti ma abbraccia potenzialmente ogni settore lavorativo del Paese.
In una giornata di sciopero generale, i disagi possono estendersi ben oltre la mobilità: scuole, uffici pubblici e servizi potrebbero subire rallentamenti significativi. Per questo motivo, chi deve spostarsi il 30 ottobre è invitato a pianificare con anticipo i propri spostamenti e a verificare, di volta in volta, gli aggiornamenti forniti dai singoli gestori del trasporto pubblico e ferroviario.
In sintesi, ottobre 2026 sarà un mese denso di appuntamenti sindacali, con picchi di criticità l’8, il 9, il 12-13, il 15 e soprattutto il 30 del mese. Restare informati con anticipo e attenzione resta la strategia migliore per limitare i disagi e affrontare al meglio ogni singola giornata di protesta.








