La lista completa degli scioperi dei trasporti di giugno 2026 annunciati fino ad ora: ecco il calendario delle proteste sindacali su scala nazionale e locale.

Mentre gli scioperi di maggio sono ancora in pieno svolgimento, in molti tra pendolari e viaggiatori italiani si stanno chiedendo cosa succederà a giugno. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già state confermate diverse proteste, anche se per il momento sono in misura inferiore rispetto al mese in scorso.

Di seguito il quadro (in continuo aggiornamento) degli scioperi previsti nelle prossime settimane, suddivisi per settore.

Scioperi dei trasporti di giugno 2026: quando si fermano i treni

Iniziamo a mettere in ordine le mobilitazioni del settore ferroviario. La giornata più complessa sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.

Sempre l’11 giugno, l’Assemblea Nazionale PDM/PDB del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.

Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.

Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.

Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.

E i mezzi pubblici? Occhio a giovedì 11 giugno

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, la prima data da segnare in agenda è lunedì 8 giugno, quando il personale Atm di Messina sciopererà per 8 ore, dalle 16 a mezzanotte. Ma il clou si verificherà giovedì 11: in questa giornata stop a tutto il servizio Tpl a livello nazionale, per 24 ore. Da menzionare che la società Amat di Palermo protesterà per 4 ore, dalle 11 alle 15.

Altre agitazioni da menzionare sono quelle del 14 giugno, giornata in cui incrocerà le braccia il personale di Autolinee Toscane bacino di Firenze per 24 ore, e del 22 giugno, quando a fermarsi sarà il personale di Sgm di Lecce per 3 ore, dalle 9.30 alle 12.30.

Per evitare contrattempi, è consigliabile monitorare regolarmente i portali ufficiali delle aziende di trasporto e degli enti locali. Qui vengono pubblicate informazioni su eventuali variazioni di orario o sulle fasce orarie garantite. Un’ulteriore precauzione utile può essere quella di utilizzare i servizi per i mezzi pubblici e acquistare i biglietti dei trasporti in anticipo attraverso app. Così da evitare file o chiusure delle biglietterie durante le giornate di sciopero.

Inoltre, anche valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, come la micromobilità elettrica o il car sharing, può rivelarsi una scelta pratica per continuare a muoversi in città senza troppi intoppi.

A giugno stop anche per settore aereo e marittimo: ecco quando

Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno:

  • Società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte;
  • Personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.

Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani.

Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.