Dopo un agosto relativamente tranquillo, settembre si annuncia più complicato per chi viaggia. Il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segnala diversi scioperi dei trasporti: ecco le date da segnare in agenda. 

Settembre sarà un mese da monitorare con attenzione per pendolari, studenti, lavoratori e viaggiatori. Dopo unmese di agosto senza particolari criticità, il calendario degli scioperi dei trasporti pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica numerose mobilitazioni già programmate lungo tutto il mese.

Le agitazioni riguarderanno più settori: dai treni al trasporto pubblico locale, fino ad alcuni scioperi nel comparto aereo. Come sempre, però, il quadro può cambiare anche a ridosso delle date indicate. Gli scioperi possono essere confermati, modificati, rinviati o revocati, motivo per cui è sempre opportuno verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali delle aziende di trasporto, delle compagnie aeree, dei gestori aeroportuali e dello stesso calendario MIT prima di mettersi in viaggio.

Ecco quindi le principali date da segnare per affrontare i prossimi giorni con maggiore consapevolezza ed evitare di trovarsi impreparati in caso di cancellazioni, ritardi o riduzioni del servizio.

Scioperi dei treni a settembre 2026: le date da controllare

Il mese entrerà subito nel vivo con diverse agitazioni ferroviarie concentrate soprattutto tra il 7 e l’8 settembre. In Piemonte è previsto uno sciopero del personale Trenitalia della Direzione Customer Operations regionale, dalle 21.18 del 7 settembre alle 21.17 dell’8 settembre. Sempre il 7 settembre, in Trentino-Alto Adige, è indicato uno sciopero di 8 ore del personale mobile Trenitalia della Direzione Operazioni e Rete, con astensione prevista dalle 9.01 alle 17.

Nella stessa finestra tra il 7 e l’8 settembre sono inserite anche mobilitazioni nazionali del settore ferroviario. CUB Trasporti e SGB hanno proclamato uno sciopero che coinvolge le imprese impegnate nelle attività ferroviarie, sempre dalle 21.18 del 7 settembre alle 21.17 dell’8 settembre.

Nello stesso arco orario risultano inoltre lo sciopero del personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e un’altra agitazione nazionale che interessa il personale delle imprese ferroviarie. A queste si aggiunge anche la protesta del personale dipendente nelle imprese del comparto ferroviario (escluse le regioni Trentino Alto Adige e Piemonte, Captrain Italia Srl e Db Cargo Italia Srl).

Un’altra data da tenere d’occhio è lunedì 21 settembre. In Emilia-Romagna sono previsti due scioperi di 8 ore, entrambi dalle 9.01 alle 17: uno riguarda il personale RFI Onae-Oni di Bologna , l’altro il personale Trenitalia della Divisione Customer Operations nelle sedi di Bologna, Reggio Emilia Storica, AV Mediopadana e Rimini.

Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.

Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.

Trasporto pubblico locale: gli stop previsti città per città

Anche il trasporto pubblico locale sarà interessato da numerose agitazioni territoriali. Il primo appuntamento è fissato per il 4 settembre, con uno sciopero di 8 ore del personale AMT di Genova, secondo modalità specifiche. Il giorno successivo, 5 settembre, toccherà al personale ATVO di Venezia, con una protesta di 4 ore dalle 16 alle 20. Il 7 settembre si ferma invece la società Sasa Spa Alto Adige, dalle ore 9.01 alle 11.59.

Il 10 settembre sono previste due mobilitazioni locali. A Trento il personale di Trentino Trasporti si fermerà dalle 11 alle 15, mentre a Foggia lo sciopero del personale ATAF durerà 8 ore, suddivise in due fasce: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Il 14 settembre, a Bergamo, il personale Arriva Italia dell’unità produttiva locale incrocerà le braccia dalle 8.30 alle 12.30.

La giornata più delicata per il TPL sembra però essere il 15 settembre, quando sono previste diverse agitazioni in contemporanea. A Napoli si fermerà per 4 ore il personale delle metropolitane dell’area ferro ANM, dalle 12.45 alle 16.45. In Toscana, Autolinee Toscane sarà interessata da scioperi di 24 ore nel bacino di Firenze e nella sede operativa di Prato. A questi stop si aggiunge anche quello del servizio urbano ed extraurbano di Pisa. Sempre il 15 settembre sono indicati anche uno sciopero nel bacino di Ravenna di Start Romagna, dalle 8.30 alle 12, compreso il reparto traghetto, e una nuova mobilitazione di 24 ore del personale ATVO di Venezia.

Il calendario proseguirà il 18 settembre con uno sciopero di 24 ore nel bacino urbano forte di Firenze di Autolinee Toscane. Il 22 settembre sarà invece la volta dell’agitazione regionale di 24 ore del personale Busitalia Sita Nord in Umbria. Il 28 settembre, infine, è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 8 alle 12, del personale Air Campania di Napoli.

Per evitare contrattempi, è consigliabile monitorare regolarmente i portali ufficiali delle aziende di trasporto e degli enti locali. Qui vengono pubblicate informazioni su eventuali variazioni di orario o sulle fasce orarie garantite. Un’ulteriore precauzione utile può essere quella di utilizzare i servizi per i mezzi pubblici e acquistare i biglietti dei trasporti in anticipo attraverso app. Così da evitare file o chiusure delle biglietterie durante le giornate di sciopero.

Inoltre, anche valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, come la micromobilità elettrica o il car sharing, può rivelarsi una scelta pratica per continuare a muoversi in città senza troppi intoppi.

Le giornate da monitorare nel settore aereo: chi si ferma, quando e dove

Anche il settore aereo presenta alcune date da seguire, sebbene il numero di mobilitazioni sia più contenuto rispetto a treni e trasporto locale. L’11 settembre è previsto uno sciopero nazionale di 4 ore, da mezzanotte alle 4, del personale navigante tecnico di Poste Air Cargo. Si tratta di un’agitazione che non dovrebbe avere un impatto rilevante sui passeggeri. Lo stesso giorno tuttavia si ferma il personale di Sogaer, Sogaersecurity e Sogaerdyn all’Aeroporto di Cagliari per 4 ore, dalle 13 alle 17, mentre a Catania stop di Geasar Spa per 24 ore all’aeroporto di Olbia.

Più significativa la giornata del 13 settembre, quando sono in programma due scioperi. Il primo riguarda il personale ADR Security degli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, con astensione di 24 ore dalle 00 alle 24. Il secondo coinvolge il personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta operativo negli scali di Pisa e Firenze, con una durata di 4 ore, dalle 11 alle 15. In questo stesso orario incrociano le braccia anche i dipendenti di Aviation Services a Fiumicino e Ciampino e quelli di Sogaer all’aeroporto di Cagliari.

La data più importante per il comparto aereo sarà però il 30 settembre. In quella giornata sono previsti diversi scioperi legati a ENAV e Techno Sky, dalle 13 alle 17. Nella stessa fascia oraria risultano coinvolti anche il personale ENAV degli aeroporti di Bologna e Bari, mentre a Roma sono indicati scioperi del personale ENAV della sede di via Appia Nuova e di altre strutture della sede centrale, con modalità di 4 ore o nelle ultime 4 ore della giornata lavorativa.

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.

Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani.