In questo articolo vi diamo tutte le informazioni sullo sciopero del 30 novembre, indetto dai sindacati in seguito all’incidente ferroviario avvenuto in Calabria mercoledì.

Dopo il rinvio dello sciopero inizialmente programmato per lunedì scorso, una nuova mobilitazione sarà protagonista nella giornata di oggi. In sostanza, è stato indetto uno sciopero di otto ore per giovedì 30 novembre da parte di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal. La decisione è stata presa all’indomani dell’incidente ferroviario che ha colpito la Calabria. I sindacati autonomi hanno proposto una mobilitazione più estesa di ventiquattro ore, ma il garante sta chiedendo a gran voce un’azione uniforme coordinata. Ecco i dettagli di orari e fasce di garanzia dello sciopero.

Sciopero 30 novembre 2023: gli orari e le fasce di garanzia

I dipendenti di Fs e di altre compagnie ferroviarie hanno pianificato uno stop lavorativo a seguito dell’incidente fatale occorso il 28 novembre vicino a Thurio di Corigliano Rossano, in Calabria. In risposta alla tragedia (che è costata la vita a due persone), è stato indetto uno sciopero generale dei trasporti ferroviari per giovedì 30 novembre 2023. Ciò potrebbe influenzare i servizi delle Frecce, degli Intercity e dei treni regionali, causando cancellazioni, limitazioni e ritardi.

Nonostante la raccomandazione del Garante sugli scioperi, che ha suggerito di limitare la protesta a otto ore, dalle 9:00 alle 16:59, permangono divergenze. Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal hanno confermato il loro sciopero dalle 9:00 alle 17:00. I sindacati autonomi persistono invece nella decisione di sospendere le attività per un’intera giornata di 24 ore.

In ogni caso, come confermato da Trenitalia, saranno in vigore le consuete fasce orarie di garanzia: dalle ore 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00. In questo arco di tempo viaggeranno i treni compresi nella lista dei servizi minimi garantiti. Come di consueto, è previsto che arrivino a fine corsa i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 09:01 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 10:00. E quelli con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 21:00 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 22:00.

Anche Italo aderisce allo sciopero. Tuttavia, per causare meno disagio possibile ai viaggiatori, c’è una lista di treni garantiti che non si fermeranno.

Le richieste dei sindacati: eliminazione dei passaggi a livelli e reato di omicidio sul lavoro

Come detto, il catalizzatore della recente mobilitazione è stato l’incidente ferroviario del 28 novembre 2023 a Corigliano Rossano, nella provincia di Cosenza, che ha visto coinvolti un treno regionale e un camion. Il tragico scontro, verificatosi quando il camion era fermo sul passaggio a livello, ha causato la morte del capotreno e dell’autista del camion.

Da anni denunciamo la pericolosità dei passaggi a livello in tutti i confronti, chiedendone la soppressione totale – sottolineano le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal – Eppure, nonostante l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria abbia evidenziato il numero di incidenti e di vittime determinati da incidenti analoghi a quello odierno, i passaggi a livello in Italia sono ancora migliaia“.

I rappresentanti di Cub trasporti, Cat, Sgb e Usb, invece, hanno proclamato uno sciopero di ventiquattro ore. “Basta morti: vogliamo il reato di omicidio sul lavoro“, e ricordano anche la strage di Brandizzo avvenuta lo scorso 30 agosto.