Il mese di dicembre si apre con uno sciopero aereo in Sicilia, previsto per lunedì 1° dicembre 2025. Ecco orari, fasce di garanzia e come muoversi per il rimborso del biglietto.
Mentre il settore aereo si prepara allo sciopero generale del 28 novembre, il calendario degli scioperi di dicembre si apre subito con un nuovo stop nei cieli italiani. Lunedì 1° dicembre, mentre molti saranno impegnati con le offerte del Cyber Monday, una parte del personale aeroportuale incrocerà le braccia in Sicilia, nell’aeroporto di Catania Fontanarossa, causando possibili ritardi e cancellazioni.
E se questo sarà il primo sciopero del mese, quello più impattante è atteso il 17 dicembre, quando si fermeranno anche i controllori di volo e diverse compagnie internazionali. Intanto, vediamo nel dettaglio cosa succederà il 1° dicembre.
Sciopero aerei 1° dicembre 2025 a Catania: orari e chi sciopera
Il primo sciopero aereo di dicembre interesserà la Sicilia. Come segnalato sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti, a fermarsi sarà il personale della società ASC Handling in servizio all’aeroporto di Catania Fontanarossa. Lo stop durerà 4 ore, dalle 10:30 alle 14:30.
La protesta, di carattere interregionale, è stata proclamata dal sindacato OSP UGL-TA. Riguarda il personale di terra addetto all’assistenza ai voli: check-in, imbarco, movimentazione bagagli e servizi a supporto delle compagnie.
Per i passeggeri in partenza o in arrivo a Catania, il rischio principale è di ritardi e cancellazioni nella fascia oraria 10:30–14:30. In particolare nei servizi di assistenza a terra. È consigliabile presentarsi in aeroporto con anticipo e monitorare costantemente lo stato del proprio volo.
Come prepararsi allo sciopero del 1° dicembre
Chi ha in programma un volo per il 1° dicembre farebbe bene a organizzarsi per tempo. Il primo passo è verificare lo stato del volo. Sui siti ufficiali delle principali compagnie aeree e degli aeroporti è possibile consultare in tempo reale eventuali ritardi, cancellazioni o riprogrammazioni.
Un altro consiglio utile è valutare soluzioni alternative, come riprenotare il viaggio in una fascia oraria di garanzia o scegliere tratte e vettori meno coinvolti. Anche quando i voli vengono confermati, è bene mettere in conto tempi di attesa più lunghi ai controlli di sicurezza in aeroporto e ai banchi del check-in.
Negli scali che lo prevedono, i passeggeri possono velocizzare i passaggi utilizzando i servizi di Fast Track, disponibile nei principali terminal.
Come richiedere il rimborso del biglietto
In caso di volo cancellato o in ritardo, i viaggiatori hanno diritto a tutele precise previste dal Regolamento europeo 261/2004. Se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o subisce un ritardo superiore alle tre ore all’arrivo – salvo circostanze eccezionali – è possibile ottenere il rimborso del biglietto aereo.
Quando la responsabilità è della compagnia aerea, spetta anche una compensazione economica che va da 250 a 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta.
Per avviare la procedura, bisogna contattare direttamente la compagnia aerea tramite i canali ufficiali (sito, app o servizio clienti), scegliendo tra rimborso integrale entro sette giorni o riprotezione su un altro volo. È importante conservare tutti i documenti di viaggio – biglietti, carta d’imbarco e ricevute – per dimostrare l’entità del disagio.
Se entro sei settimane non arriva una risposta o la richiesta viene respinta senza motivazioni valide, il passeggero può presentare reclamo all’ENAC compilando il modulo online dedicato, oppure rivolgersi alle associazioni dei consumatori o a servizi legali specializzati in rimborsi aerei.








