Per lunedì 13 ottobre è stato indetto uno sciopero degli aerei. Ecco quali aeroporti saranno coinvolti, orari e fasce di garanzia.

Nel calendario degli scioperi dei trasporti di ottobre c’è una nuova data da segnare in agenda. Per lunedì 13 ottobre è stato infatti indetto una protesta del settore aeroportuale, che potrebbe comportare diversi disagi per migliaia di persone che avevano in programma un volo. Dopo lo sciopero del 26 settembre scorso, un’altra mobilitazione rischia di compromettere il normale servizio aereo.

In questo articolo vediamo nel dettaglio quali sono gli aeroporti coinvolti e gli orari della protesta.

Sciopero degli aerei 13 ottobre 2025: si fermano gli aeroporti di Roma

Lunedì 13 ottobre potrebbero verificarsi cancellazioni e ritardi nei voli in partenza e in arrivo dagli aeroporti di Roma. È infatti previsto uno sciopero del trasporto aereo proclamato dal sindacato Fast-Confsal, che interesserà il personale degli scali di Fiumicino e Ciampino. L’astensione dal lavoro, di carattere nazionale, è in programma dalle ore 12:00 alle 16:00, e rientra in una nuova ondata di mobilitazioni che coinvolge il settore dopo le proteste di fine settembre.

Solo poche settimane fa, il 26 settembre, si era tenuto uno sciopero generale di 24 ore. Lo stop aveva fermato parte del traffico aereo in Italia, con l’adesione del personale di Wizz Air, Volotea, degli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, oltre ai lavoratori di Sogaersecurity all’aeroporto di Cagliari. Anche in quel caso, tra le ragioni principali della protesta figuravano la solidarietà con la popolazione di Gaza e la richiesta di migliori condizioni economiche e contrattuali per i dipendenti del comparto aereo.

Per chi ha prenotato un volo in corrispondenza dell’agitazione, è consigliato consultare l’elenco dei collegamenti aerei garantiti, disponibile sul sito ufficiale dell’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. È altrettanto importante verificare eventuali modifiche, ritardi o cancellazioni direttamente con la compagnia aerea di riferimento.

Alcuni consigli per prepararsi allo sciopero

I passeggeri che hanno prenotato un volo per il 13 ottobre sono invitati a prepararsi con anticipo per evitare sorprese. Alcuni consigli utili:

  • Verificare lo stato del volo: controllare sui siti ufficiali delle compagnie e degli aeroporti eventuali cancellazioni o modifiche;
  • Pianificare alternative: valutare la possibilità di spostare il viaggio, scegliere voli nelle fasce protette o optare per tratte e vettori meno coinvolti;
  • Prevedere ritardi: anche quando i voli non sono cancellati, i tempi di attesa potrebbero allungarsi per via del rallentamento delle operazioni di terra. Negli aeroporti convenzionati, però, si può accedere ai controlli di sicurezza più rapidamente scaricando un QR Code gratuito in app, se si utilizzano i servizi Fast Track.

Come ottenere il rimborso del biglietto aereo

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo. Non solo: è prevista anche una compensazione economica tra 250 e 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta e se la cancellazione o il ritardo prolungato (oltre 3 ore all’arrivo) dipendono da cause imputabili alla compagnia aerea, come scioperi del personale interno (piloti, assistenti di volo, tecnici).

Per ottenere il rimborso è necessario innanzitutto rivolgersi direttamente alla compagnia aerea, utilizzando i canali ufficiali come il sito, l’app o il servizio clienti. In questa fase si può scegliere se ricevere il rimborso integrale del biglietto, da erogare entro sette giorni, oppure accettare una riprotezione su un volo alternativo. È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa al viaggio – come biglietti, carte d’imbarco e ricevute delle spese sostenute a causa del disservizio – così da avere prove concrete da allegare alla richiesta.

La domanda va presentata preferibilmente per iscritto tramite il modulo reclami messo a disposizione sul portale della compagnia, oppure, se possibile, tramite PEC o e-mail certificata. Nel caso in cui non arrivi risposta entro sei settimane, o se la compagnia rifiuta senza giustificazione il rimborso, il passeggero può rivolgersi all’ENAC. Basta compilare l’apposito modulo, oppure richiedere supporto ad associazioni dei consumatori e a servizi legali specializzati nei rimborsi aerei.