Mercoledì 17 dicembre ci sarà un maxi sciopero degli aerei, a cui potrebbe partecipare anche Ita Airways. Ecco tutte le informazioni.
Tra gli scioperi di dicembre presenti nel calendario sul sito del Ministero delle Infratrutture e dei Trasporti ce n’è uno particolarmente impattante: quello del settore aereo fissato per mercoledì 17 dicembre. Ad aderire potrebbero essere anche i lavoratori di Ita Airways: i sindacati della compagnia di bandiera stanno valutando una protesta compatta a ridosso delle feste.
Le organizzazioni lamentano la mancanza di un piano industriale più incisivo e il rallentamento sul fronte del rinnovo contrattuale. Al termine dell’incontro, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl TA, Anpac e Anp hanno dichiarato di aspettarsi un cambio di strategia da parte dell’azienda che possa portare a una composizione positiva della vertenza; in caso contrario, lo sciopero appare ormai inevitabile.
Andiamo a scoprire nel dettaglio gli orari della probabile mobilitazione e le ragioni.
Sciopero Ita Airways 17 dicembre: orari e motivazioni
In base alle valutazioni attuali, il 17 dicembre è la data più probabile per una mobilitazione di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, che coinvolgerebbe sia il personale di bordo sia quello di terra. Quella annunciata sarebbe la prima protesta unitaria delle principali sigle sindacali di Ita Airways, fatta eccezione per la manifestazione del 7 settembre 2024, che però vide una partecipazione ridotta.
Le organizzazioni dei lavoratori hanno individuato tre nodi principali. La prima criticità riguarda il Piano Industriale approvato dal CdA, ritenuto insufficiente sul fronte degli investimenti, soprattutto per quanto riguarda l’ampliamento della flotta e la crescita occupazionale. L’ipotesi di inserire un solo aereo a lungo raggio all’anno nei prossimi cinque anni, secondo i sindacati, non garantirebbe un reale sviluppo della compagnia. L’azienda, dal canto suo, sostiene che la strategia attuale punta a una crescita sostenibile, in attesa delle sinergie con Lufthansa previste dal 2027.
La seconda motivazione è la mancata intesa sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto nel dicembre 2024. Le sigle riferiscono che l’azienda ha messo sul piatto un incremento massimo del 2% annuo del costo del lavoro fino al 2028, a fronte della richiesta sindacale di un aumento complessivo del 20–22% del trattamento economico per allineare le retribuzioni a quelle del gruppo Lufthansa.
Il terzo punto di frizione riguarda il mancato riconoscimento della quota aggiuntiva del Premio di risultato legato all’ultimo esercizio. Per i sindacati si tratta di un elemento che accentua ulteriormente la distanza con l’azienda e contribuisce alla decisione di procedere verso lo sciopero.
>In assenza di aperture, la mobilitazione di dicembre appare sempre più concreta, ma resta aperto il confronto su un possibile percorso di mediazione nelle prossime settimane.
Come prepararsi allo sciopero aereo del 17 dicembre
Chi ha in programma un volo per quel giorno è bene che si organizzi per tempo, in modo da ridurre al minimo i possibili disagi. Il primo passo è verificare lo stato del proprio volo: sui siti ufficiali delle compagnie aeree e degli aeroporti è possibile consultare in tempo reale eventuali modifiche, cancellazioni o ritardi.
Un altro accorgimento utile è valutare soluzioni alternative, come riprogrammare il viaggio in un giorno differente, scegliere un volo in una fascia di garanzia oppure affidarsi a compagnie e tratte meno coinvolte dalla mobilitazione. Anche quando i voli vengono confermati, è bene mettere in conto tempi di attesa più lunghi ai controlli di sicurezza e al check-in.
Negli aeroporti convenzionati, i passeggeri possono comunque velocizzare le procedure accedendo al servizio Fast Track, disponibile tramite QR Code gratuito.
Cancellazioni e ritardi: come richiedere il rimborso del biglietto
In caso di disservizi significativi, i viaggiatori hanno diritto a tutele precise. Il Regolamento europeo 261/2004 stabilisce che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o c’è un ritardo dell’aereo superiore alle tre ore all’arrivo – salvo circostanze eccezionali – il passeggero può ottenere il rimborso del biglietto.
Quando la responsabilità ricade sulla compagnia aerea, come nel caso di scioperi del personale interno, è prevista anche una compensazione economica compresa tra 250 e 600 euro, in base alla lunghezza della tratta.
Per avviare la procedura, è necessario contattare direttamente la compagnia aerea attraverso i canali ufficiali, ovvero sito web, app o servizio clienti. Si può scegliere tra rimborso integrale entro sette giorni o riprotezione su un altro volo. È importante conservare tutti i documenti di viaggio, inclusi biglietti, carte d’imbarco e ricevute di eventuali spese sostenute, per dimostrare il danno subito.
La richiesta va inoltrata per iscritto, preferibilmente tramite il modulo reclami disponibile sul portale della compagnia o inviando una PEC o e-mail certificata. Se entro sei settimane non si riceve una risposta o la domanda viene respinta senza una motivazione valida, il passeggero può presentare reclamo all’ENAC. Basta compilare l’apposito modulo online, oppure rivolgersi a associazioni dei consumatori o a servizi legali specializzati nei rimborsi aerei.








