L’ultimo grosso sciopero del mese sarà mercoledì 29 ottobre, quando si verificherà una mobilitazione degli aerei di carattere nazionale. Ecco aeroporti e compagnie coinvolte.

Il calendario degli scioperi di ottobre profila ancora una data importante da segnare in agenda: mercoledì 29 ci sarà uno sciopero degli aerei. Diversi operatori incroceranno le braccia, generando possibili disagi in numerosi aeroporti italiani. Secondo quanto riportato dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le agitazioni coinvolgeranno varie sigle sindacali e differenti categorie di lavoratori del settore.

Di seguito vediamo nel dettaglio chi sciopera, dove e in quali orari. Analizzeremo anche le fasce di garanzia e i diritti dei passeggeri.

Sciopero aerei 29 ottobre: chi si ferma, dove e orari

Dopo lo sciopero del 13 ottobre, il settore aereo è di nuovo oggetto di un’agitazione. Per l’intera giornata si fermeranno i dipendenti di Swissport Italia attivi nello scalo di Milano Linate, insieme al personale dell’azienda Consulta impiegato negli aeroporti di Pisa e Firenze. Lo sciopero di 24 ore riguarderà anche gli addetti di Airport Handling, in servizio sia a Linate che a Malpensa.

Sempre nella stessa data, è prevista un’astensione di 24 ore per i lavoratori della compagnia aerea Volotea, mentre il personale di terra di Air France e KLM si fermerà per 4 ore, dalle 12:00 alle 16:00. Infine, il personale navigante di Vueling parteciperà alla protesta con uno stop di 4 ore, dalle 13:00 alle 17:00.

Nonostante l’ampia adesione, restano valide le fasce garantite durante lo sciopero degli aerei, stabilite dalla normativa. I voli programmati tra le 7:00 e le 10:00 del mattino e tra le 18:00 e le 21:00 della sera dovrebbero svolgersi regolarmente. Sono inoltre sempre assicurati i collegamenti con le isole a frequenza unica, i voli di Stato e militari, i servizi di emergenza, quelli umanitari e le tratte soggette a obblighi di servizio pubblico.

L’Enac ha ricordato che verranno garantiti anche i voli intercontinentali già schedulati, le partenze previste prima dell’inizio dello sciopero ma ritardate per cause indipendenti dai vettori e l’arrivo di voli internazionali con atterraggio previsto entro trenta minuti dall’avvio della protesta.

Buone pratiche da adottare quando c’è sciopero

Chi ha un volo prenotato quando c’è sciopero dovrebbe organizzarsi in anticipo per limitare eventuali problemi legati a ritardi o cancellazioni. Ecco alcune indicazioni pratiche per affrontare la situazione nel modo migliore:

  • Controllare lo stato del volo: verificare sui portali ufficiali delle compagnie aeree o degli aeroporti se sono previste modifiche, rinvii o soppressioni delle partenze;
  • Considerare soluzioni alternative: se possibile, riprogrammare il viaggio, scegliere un volo in una fascia di garanzia oppure optare per compagnie e tratte meno colpite dalla protesta;
  • Mettere in conto possibili ritardi: anche i voli confermati potrebbero subire rallentamenti a causa della riduzione del personale di terra. Negli scali che aderiscono al servizio Fast Track, è possibile velocizzare i controlli di sicurezza scaricando un QR code gratuito tramite l’app dell’aeroporto.

Come richiedere il rimborso in caso di cancellazioni o ritardi significativi

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta e se la cancellazione o il ritardo prolungato (oltre 3 ore all’arrivo) dipendono da cause imputabili alla compagnia aerea, come scioperi del personale interno (piloti, assistenti di volo, tecnici).

Per ottenere il rimborso è necessario innanzitutto rivolgersi direttamente alla compagnia aerea, utilizzando i canali ufficiali come il sito, l’app o il servizio clienti. In questa fase si può scegliere se ricevere il rimborso integrale del biglietto, da erogare entro sette giorni, oppure accettare una riprotezione su un volo alternativo. È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa al viaggio – come biglietti, carte d’imbarco e ricevute delle spese sostenute a causa del disservizio – così da avere prove concrete da allegare alla richiesta.

La domanda va presentata preferibilmente per iscritto tramite il modulo reclami messo a disposizione sul portale della compagnia, oppure, se possibile, tramite PEC o e-mail certificata. Nel caso in cui non arrivi risposta entro sei settimane, o se la compagnia rifiuta senza giustificazione il rimborso, il passeggero può rivolgersi all’ENAC, compilando l’apposito modulo, oppure richiedere supporto ad associazioni dei consumatori e a servizi legali specializzati nei rimborsi aerei.