Mercoledì 30 settembre c’è sciopero degli aerei. La protesta coinvolgerà personale ENAV e Techno Sky, con possibili effetti su partenze e arrivi in diversi scali italiani. Ecco orari, chi aderisce e le fasce di garanzia.

Tra gli scioperi di settembre c’è anche in calendario lo stop degli aerei di mercoledì 30. Chi deve prendere un aereo in quella data dovrà prestare particolare attenzione agli aggiornamenti sul proprio volo. In quella giornata è infatti previsto una protesta della durata di quattro ore, con una finestra di mobilitazione fissata dalle 13.00 alle 17.00. Lo conferma anche il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Lo stop riguarda figure centrali per il funzionamento del traffico aereo e delle infrastrutture aeroportuali, motivo per cui potrebbero verificarsi ritardi, cancellazioni o modifiche operative. I disagi non saranno necessariamente uguali in tutti gli aeroporti e non coinvolgeranno allo stesso modo ogni collegamento, ma per chi viaggia in quella fascia oraria il rischio resta concreto.

Di seguito facciamo un po’ di chiarezza.

Sciopero aerei 30 settembre: chi si ferma e quali aeroporti sono coinvolti

La mobilitazione è stata proclamata dal sindacato UILT-UIL e interessa il personale ENAV, che si occupa del controllo del traffico aereo a livello nazionale, insieme ai lavoratori di Techno Sky, società impegnata nella gestione degli impianti tecnologici degli aeroporti.

Accanto allo sciopero nazionale sono previste anche alcune agitazioni locali, proclamate dalle rappresentanze sindacali aziendali. Tra gli scali interessati risultano gli aeroporti di Bologna e Bari, con il coinvolgimento del personale ENAV, oltre alla sede romana di via Appia Nuova.

La protesta riguarda anche i dipendenti ASPP e il personale della struttura Procurement della sede centrale di Roma. Per questi lavoratori l’astensione è prevista nelle ultime quattro ore del turno. A completare il quadro si aggiunge inoltre il personale ENAV dell’aeroporto di Milano Linate, inserito nella mobilitazione con una proclamazione più recente.

Chi ha un volo programmato tra le 13.00 e le 17.00 dovrà quindi monitorare con attenzione lo stato del collegamento. Anche se non tutti i voli saranno automaticamente cancellati o ritardati, la fascia dello sciopero potrebbe incidere sulla regolarità delle operazioni aeroportuali.

Le fasce garantite e cosa dice Enac sui voli

Nonostante la mobilitazione, i passeggeri potranno contare sulle cosiddette fasce sempre garantite, previste dalla regolamentazione sugli scioperi nel trasporto aereo. Come riportato sul sito di Enac, i voli programmati in determinate finestre orarie dovrebbero operare regolarmente. Le fasce protette previste sono:

  • Dalle 7:00 alle 10:00 del mattino;
  • Dalle 18:00 alle 21:00 della sera.

I voli in partenza o in arrivo in questi orari hanno quindi maggiori possibilità di essere effettuati senza modifiche. Tuttavia, resta consigliabile controllare costantemente eventuali aggiornamenti, perché la situazione potrebbe cambiare nel corso della giornata in base all’adesione effettiva allo sciopero.

Per limitare i disagi legati alle lunghe attese e ai controlli di sicurezza in aeroporto, molti passeggeri potrebbero inoltre scegliere di utilizzare i servizi Fast Track, che consentono un accesso prioritario ai varchi di sicurezza negli aeroporti aderenti.

Prima di mettersi in viaggio, la verifica più semplice è consultare l’app o il sito della compagnia aerea. Basta inserire il codice di prenotazione o il numero di volo nella sezione dedicata allo stato del volo. Utile anche il tabellone online dell’aeroporto di partenza o di arrivo, aggiornato in tempo reale. Chi non vuole restare col dubbio può infine verificare di avere attivato le notifiche via email o SMS sul proprio biglietto. Le compagnie, infatti, sono tenute ad avvisare tempestivamente in caso di variazioni d’orario.

Volo cancellato o in ritardo: cosa prevede il regolamento europeo

Se il volo cancellato o in ritardo dipende dallo sciopero, il Regolamento CE 261/2004 stabilisce una serie di tutele per i passeggeri. In caso di cancellazione, la compagnia deve offrire la scelta tra il rimborso integrale del biglietto entro sette giorni oppure un volo alternativo alla prima occasione utile. Per conoscere la procedura corretta si può fare riferimento alla pagina dedicata al rimborso del biglietto.

Per ritardi superiori alle due ore spetta inoltre l’assistenza gratuita in aeroporto, con pasti, bevande e due chiamate telefoniche o email. Se necessario un pernottamento, la compagnia deve garantire anche l’alloggio in hotel con relativo trasporto. La compensazione pecuniaria, compresa tra 250 e 600 euro, spetta solo quando la cancellazione o il ritardo dipendono direttamente dal personale della compagnia aerea.

Quando lo sciopero riguarda gestori esterni come ENAV, l’evento viene generalmente classificato come circostanza eccezionale. Questo esonera il vettore dal pagamento della compensazione aggiuntiva, ferma restando la garanzia dell’assistenza e del rimborso del biglietto non utilizzato.