Quando viene indetto uno sciopero degli aerei, vengono comunque poste in essere delle fasce garantite in cui i voli devono sempre essere effettuati. Ecco quali sono.

Lo sciopero degli aerei è sempre particolarmente critico per chi ha pianificato una vacanza o, semplicemente, ha necessità di spostarsi. Una buona notizia, per fortuna, c’è: Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha stabilito alcune fasce di garanzia in cui il servizio deve essere effettuato. Si tratta di un elenco di voli identificati come indispensabili, individuati dall’ente sulla base dei criteri previsti dalla normativa di riferimento (Delibera 14/387 della Commissione di garanzia sciopero).

In questo articolo vediamo quali sono queste fasce e analizziamo i diritti dei passeggeri quando lo sciopero impone la cancellazione o ritardo dei voli.

Sciopero degli aerei: le fasce orarie garantite da Enac

Come comunicato sul sito di Enac, i voli programmati tra le 7:00 e le 10:00 del mattino e tra le 18:00 e le 21:00 della sera si svolgono regolarmente. Inoltre, informazioni dettagliate sull’operatività del proprio volo possono essere richieste alla compagnia aerea di riferimento.

Va sottolineato che se la protesta dura meno di un’intera giornata, le fasce di garanzia non sempre si applicano integralmente. In pratica:

  • Se lo sciopero cade completamente fuori dalle fasce garantite, non ci sono voli tutelati (a meno che non rientrino in quelli “indispensabili” per legge: collegamenti con le isole a frequenza unica, i voli di Stato e militari, i servizi di emergenza, quelli umanitari e le tratte soggette a obblighi di servizio pubblico.);

  • Se invece lo sciopero si sovrappone anche solo in parte a una fascia protetta, in quell’intervallo i voli devono essere garantiti.

Facciamo un esempio pratico. Se lo sciopero si verifica dalle 12:00 alle 16:00, non c’è nessuna sovrapposizione con le fasce di garanzia, quindi nessun volo garantito ordinario. Nel caso in cui la protesta avviene dalle 8:00 alle 12:00, si sovrappone alla fascia 7:00-10:00, quindi i voli di quella fascia devono essere assicurati.

L’Enac ha ricordato che sono garantiti anche i voli intercontinentali già schedulati, le partenze previste prima dell’inizio dello sciopero ma ritardate per cause indipendenti dai vettori e l’arrivo di voli internazionali con atterraggio previsto entro trenta minuti dall’avvio della protesta.

Tutele per i viaggiatori e procedure per il rimborso

Chi ha un volo prenotato quando c’è sciopero dovrebbe organizzarsi in anticipo per limitare eventuali problemi legati a ritardi o cancellazioni. Ecco alcune indicazioni pratiche per affrontare la situazione nel modo migliore:

  • Controllare lo stato del volo: verificare sui portali ufficiali delle compagnie aeree o degli aeroporti se sono previste modifiche, rinvii o soppressioni delle partenze;
  • Considerare soluzioni alternative: se possibile, riprogrammare il viaggio, scegliere un volo in una fascia di garanzia oppure optare per compagnie e tratte meno colpite dalla protesta;
  • Mettere in conto possibili ritardi: anche i voli confermati potrebbero subire rallentamenti a causa della riduzione del personale di terra. Negli scali che aderiscono al servizio Fast Track, è possibile velocizzare i controlli di sicurezza scaricando un QR code gratuito tramite l’app dell’aeroporto.

Come richiedere il rimborso in caso di cancellazioni o ritardi significativi

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta e se la cancellazione o il ritardo prolungato (oltre 3 ore all’arrivo) dipendono da cause imputabili alla compagnia aerea, come scioperi del personale interno (piloti, assistenti di volo, tecnici).

Per ottenere il rimborso è necessario innanzitutto rivolgersi direttamente alla compagnia aerea, utilizzando i canali ufficiali come il sito, l’app o il servizio clienti. In questa fase si può scegliere se ricevere il rimborso integrale del biglietto, da erogare entro sette giorni, oppure accettare una riprotezione su un volo alternativo. È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa al viaggio – come biglietti, carte d’imbarco e ricevute delle spese sostenute a causa del disservizio – così da avere prove concrete da allegare alla richiesta.

La domanda va presentata preferibilmente per iscritto tramite il modulo reclami messo a disposizione sul portale della compagnia, oppure, se possibile, tramite PEC o e-mail certificata. Nel caso in cui non arrivi risposta entro sei settimane, o se la compagnia rifiuta senza giustificazione il rimborso, il passeggero può rivolgersi all’ENAC, compilando l’apposito modulo, oppure richiedere supporto ad associazioni dei consumatori e a servizi legali specializzati nei rimborsi aerei.