Lo sciopero degli aerei di oggi coinvolge EasyJet, l’aeroporto di Verona e Milano Linate, mentre la protesta prevista a Cagliari è stata revocata. Ecco orari, fasce di garanzia e diritti dei passeggeri.

Lo sciopero degli aerei del 13 giugno si presenta come uno degli appuntamenti più delicati del calendario degli scioperi di giugno 2026 nel settore dei trasporti. La mobilitazione di oggi coinvolge infatti personale di compagnie aeree e servizi aeroportuali, con possibili ripercussioni su migliaia di passeggeri in tutta Italia. Va però segnalata un’importante novità: lo sciopero previsto a Cagliari è stato revocato, mentre restano confermate altre agitazioni, tra cui quella che interessa l’aeroporto di Verona e quella in programma a Milano Linate. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vengono pubblicati gli aggiornamenti ufficiali relativi alle proteste e ai servizi interessati.

Chi sciopera e quali aeroporti sono coinvolti

La mobilitazione coinvolge innanzitutto piloti e assistenti di volo di EasyJet, che hanno proclamato uno sciopero dalle 6:00 alle 24:00 con possibili conseguenze su numerose rotte nazionali e internazionali operate dalla compagnia.

Resta inoltre confermato lo stop dei controllori del traffico aereo ENAV presso l’aeroporto di Verona, previsto anch’esso dalle 6:00 a mezzanotte.

Diversa invece la situazione della Sardegna: lo sciopero inizialmente annunciato per il personale SOGAER e SOGAERSECURITY di Cagliari Elmas è stato revocato e non dovrebbe quindi produrre gli effetti previsti nelle comunicazioni precedenti.

Disagi sono possibili anche a Milano Linate, dove lo sciopero del personale Sky Service del piazzale ovest è programmato nella fascia oraria compresa tra le 12:00 e le 16:00.

Fasce di garanzia e quali voli sono assicurati

Anche in presenza dello sciopero restano in vigore le fasce sempre garantite previste dalla normativa italiana per il trasporto aereo.

Come ricorda anche il sito di Enac, i voli devono essere regolarmente effettuati nelle finestre comprese tra le 7:00 e le 10:00 e tra le 18:00 e le 21:00.

Continuano inoltre a essere assicurati i collegamenti essenziali, come:

  • Voli sanitari;
  • Voli di emergenza;
  • Voli militari;
  • Collegamenti soggetti alla continuità territoriale con le isole.

La fascia centrale della giornata, tra le 10:00 e le 18:00, resta invece quella più esposta al rischio di cancellazioni e ritardi. Possibili effetti anche sugli aeroporti non direttamente coinvolti dalle agitazioni.

Disagi per i passeggeri e come prepararsi

Secondo le stime diffuse in occasione della protesta, potrebbero essere interessati fino a 40.000 passeggeri EasyJet, a fronte di circa 500 voli programmati in Italia nella giornata del 13 giugno.

Per limitare i disagi è consigliabile controllare con frequenza lo stato del proprio volo tramite i canali ufficiali della compagnia e presentarsi in aeroporto con un congruo anticipo. In giornate caratterizzate da forte afflusso possono infatti aumentare i tempi dei controlli di sicurezza in aeroporto e delle operazioni ai gate. Per chi ne abbia la possibilità, i servizi Fast Track possono contribuire a ridurre le attese ai varchi di sicurezza.

Verificare in anticipo eventuali modifiche operative permette inoltre di evitare di raggiungere lo scalo per poi scoprire di avere un volo cancellato o in ritardo.

Diritti dei viaggiatori: assistenza, riprotezione e rimborsi

In caso di disservizi continuano ad applicarsi le tutele previste dalla normativa europea per i passeggeri del trasporto aereo.

Quando lo sciopero riguarda direttamente il personale della compagnia aerea, possono sussistere le condizioni per ottenere una compensazione economica, oltre ai servizi di assistenza previsti dalla legge.

Le compagnie sono inoltre tenute, nei casi previsti, a garantire la riprotezione su un altro collegamento, l’assistenza durante l’attesa, eventuali pasti o pernottamenti e, quando spettante, il rimborso del biglietto oppure la riprenotazione del viaggio.

Nel caso di scioperi che coinvolgono personale esterno alla compagnia, invece, la compensazione economica non è generalmente prevista. Restano comunque validi gli obblighi di assistenza nei confronti dei passeggeri.