Gennaio si chiude con un nuovo sciopero degli aerei, in programma sabato 31 gennaio 2026. Di seguito tutte le informazioni utili su orari, aeroporti e categorie coinvolte.

Anche negli ultimi giorni del mese, il calendario degli scioperi di gennaio continua a incidere sulla mobilità nazionale. Dopo settimane segnate da stop e proteste nei trasporti, arriva una nuova protesta che interesserà il comparto aeroportuale: il prossimo weekend potrebbe rivelarsi complesso per molti passeggeri in partenza o in arrivo. Alcuni scali e specifiche compagnie aeree si fermano il prossimo sabato, con possibili ripercussioni sui voli programmati.

Vediamo quindi come si articolerà lo sciopero degli aerei del 31 gennaio e chi aderirà all’iniziativa.

Sciopero aerei sabato 31 gennaio 2026: tutte le info da sapere

La protesta avrà una durata di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, e riguarderà:

  • Il personale Enav in servizio presso l’aeroporto di Verona;
  • Piloti e assistenti di volo easyJet;
  • Gli addetti GDA Handling dello scalo di Brescia Montichiari;
  • Il personale MH24, sempre all’aeroporto di Brescia Montichiari.

Come previsto dalla normativa, anche in caso di sciopero restano garantiti alcuni servizi essenziali. Continueranno a operare i voli considerati indispensabili, come quelli che rappresentano l’unico collegamento giornaliero da e verso le isole, i voli di Stato e militari, i collegamenti sanitari, umanitari o di emergenza e le rotte soggette a obblighi di servizio pubblico. Restano inoltre attive le consuete fasce sempre garantite durante lo sciopero degli aerei.

Le compagnie interessate aggiornano costantemente sui propri siti l’elenco dei voli garantiti e avvisano i passeggeri tramite email, SMS o applicazioni ufficiali. Per chi teme rallentamenti ai controlli di sicurezza, negli aeroporti principali è possibile ridurre i tempi di attesa utilizzando il servizio di Fast Track, dove disponibile.

Rimborso e diritti dei passeggeri: come fronteggiare i disagi dello sciopero

In caso di volo cancellato o in ritardo, i viaggiatori possono fare riferimento al Regolamento europeo 261/2004, che tutela i diritti dei passeggeri aerei. Se il volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o se l’arrivo a destinazione supera le tre ore di ritardo, è possibile richiedere il rimborso del biglietto oppure la riprotezione su un volo alternativo.

In determinate situazioni, quando la responsabilità è attribuibile alla compagnia, può essere riconosciuta anche una compensazione economica, il cui importo varia in base alla lunghezza della tratta.

La richiesta deve essere presentata direttamente alla compagnia aerea, conservando biglietto, carta d’imbarco e ricevute di eventuali spese extra. Se entro sei settimane non arriva risposta, o se la domanda viene respinta senza motivazioni valide, il passeggero può rivolgersi all’ENAC tramite l’apposito modulo online oppure chiedere assistenza alle associazioni di tutela dei consumatori.