Lo sciopero degli aerei del 10 aprile 2026 rischia di causare ritardi e cancellazioni in vari scali italiani, coinvolgendo personale ENAV, Techno Sky e addetti alla sicurezza. Ecco chi aderisce, gli aeroporti interessati e quali voli saranno garantiti secondo le regole ENAC.
Il secondo weekend di aprile si apre con uno stop nazionale di 4 ore del settore aeroportuale che rischia di rallentare gli spostamenti di migliaia di viaggiatori. Lo sciopero degli aerei del 10 aprile, regolarmente pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e registrato nel calendario degli scioperi di aprile, coinvolge alcuni dei principali servizi tecnici e di sicurezza degli aeroporti italiani. Per i passeggeri che si preparano a viaggiare, le prossime ore potrebbero portare ritardi, cancellazioni o riprogrammazioni dei voli, rendendo necessario informarsi con attenzione prima di mettersi in cammino.
Di seguito una panoramica completa: data della protesta, categorie professionali coinvolte, aeroporti interessati e indicazioni su quali voli saranno comunque garantiti.
Quando sarà lo sciopero e cosa aspettarsi
Lo sciopero di venerdì 10 aprile, con una durata di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00. Si tratta di una protesta mirata che riguarda funzioni strategiche per la gestione del traffico aereo, e che per questo potrebbe avere ripercussioni anche su tratte non direttamente coinvolte, a causa degli effetti a catena sul controllo del traffico.
Come per ogni sciopero del comparto aereo, i possibili disagi includono:
- Ritardi al decollo e all’atterraggio,
- Cancellazioni di voli programmati nella fascia interessata,
- Variazioni dell’orario o dell’aeroporto di partenza,
- Rallentamenti ai controlli di sicurezza, specialmente negli scali più trafficati.
Per limitare le attese in aeroporto, le compagnie consigliano di monitorare costantemente lo stato del proprio volo e di presentarsi nello scalo con un margine di anticipo maggiore rispetto al solito. In molti aeroporti restano disponibili i servizi Fast Track, che permettono di accedere a corsie preferenziali per accedere più rapidamente ai controlli di sicurezza in aeroporto, evitando lunghe code nelle ore più critiche.
Chi aderisce allo sciopero
Lo stop del 10 aprile coinvolge in particolare il personale tecnico e di assistenza al volo, insieme ad alcuni addetti della sicurezza aeroportuale. Nello specifico la protesta comprende:
- Personale ENAV, ossia i controllori del traffico aereo e gli operatori che gestiscono la navigazione e la sicurezza dei velivoli;
- Operatori Techno Sky, responsabili della manutenzione dei sistemi tecnologici che regolano comunicazioni, radar, radioassistenze e infrastrutture critiche per il volo;
- Personale di sicurezza aeroportuale, in particolare negli scali di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, addetto ai controlli ai varchi;
- ENAV ACC Roma e ENAV ACC Milano, i due centri di controllo d’area fondamentali per la gestione del traffico su gran parte del Paese;
- Personale ENAV operativo presso Milano Malpensa e Napoli Capodichino.
Hanno proclamato o sostenuto l’agitazione i sindacati UILT, UIL, UGL-TA, ASTRA, FAST-CONFSAL-AV e altre sigle del settore, che contestano condizioni di lavoro, turni e organici. Al momento non risulta un’adesione diretta degli equipaggi delle compagnie aeree (piloti o assistenti di volo), ma il solo coinvolgimento del personale ENAV è sufficiente a determinare pesanti limitazioni alla circolazione aerea nazionale.
Gli scali coinvolti e dove si prevedono disagi
La protesta si concentra su alcuni degli aeroporti più importanti dal punto di vista del traffico e della gestione operativa. Le fonti indicano come principali scali coinvolti:
- Roma Fiumicino (FCO) – interessato sia dal personale di sicurezza sia da quello ENAV;
- Roma Ciampino (CIA) – possibile rallentamento ai controlli;
- Milano Malpensa (MXP) – dove operano i tecnici ENAV coinvolti nello sciopero;
- Napoli Capodichino (NAP) – potenziali ripercussioni sul controllo del traffico aereo.
Oltre a questi scali, si prevedono effetti indiretti anche sugli aeroporti collegati ai centri di controllo d’area ENAV di Roma e Milano. Poiché questi centri gestiscono ampie porzioni dello spazio aereo italiano, è possibile che ritardi e riorganizzazioni coinvolgano anche voli che non partono né atterrano negli aeroporti direttamente interessati.
Quali voli saranno garantiti
Secondo la normativa italiana e le regole dell’ENAC, durante uno sciopero del comparto aereo devono essere assicurati i collegamenti considerati essenziali per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini.
Restano quindi sempre operativi:
- I voli nelle fasce sempre garantite durante lo sciopero degli aerei, cioè quelli programmati dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00;
- I voli di Stato e quelli militari;
- I voli sanitari, di emergenza o per trasporto organi;
- I collegamenti relativi alla continuità territoriale, come quelli da e per le isole quando rappresentano l’unica tratta giornaliera disponibile.
I voli prima delle 13:00 e dopo le 17:00, pur non essendo tutti automaticamente garantiti, dovrebbero in linea generale svolgersi regolarmente, fatta eccezione per modifiche dovute alla riorganizzazione operativa delle compagnie.
A differenza di quanto avviene per scioperi ferroviari o del trasporto pubblico locale, non esiste una lista ufficiale di voli garantiti pubblicata preventivamente, perché molte decisioni vengono prese dalle compagnie aeree in base alle necessità operative e alle valutazioni dell’ENAC nelle ore immediatamente precedenti lo sciopero.
Cosa possono fare i passeggeri: diritti, rimborsi e consigli pratici
Chi viaggia nella giornata del 10 aprile è invitato a:
- Verificare lo stato del volo sul sito della compagnia o dell’aeroporto;
- Presentarsi allo scalo con anticipo;
- Prepararsi a eventuali cambi di orario o riprotezioni su altri voli.
In caso di volo cancellato o in ritardo, il Regolamento europeo 261/2004 tutela i passeggeri. È possibile richiedere:
- Rimborso del biglietto;
- Riprotezione su un volo alternativo;
- Assistenza in aeroporto (pasti, telefono, hotel se necessario);
- In alcuni casi compensazione economica, quando la compagnia è ritenuta responsabile e non si tratta di circostanze eccezionali.
Si consiglia di conservare documenti, carta d’imbarco e ricevute di eventuali spese extra. Se la compagnia non risponde entro sei settimane o nega l’assistenza, ci si può rivolgere all’ENAC tramite modulo online o alle associazioni dei consumatori.








