Sciopero Anm a Napoli il 23 giugno: possibili disagi per metro, funicolari e autobus. Ecco tutti i dettagli su orari e face di garanzia.

Gli scioperi dei trasporti di giugno non si fermano: le proteste del comparto continuano. Dopo lo sciopero dei treni dell’11 giugno e quello degli aerei del 13, Napoli si prepara a fare i conti con un nuovo stop del trasporto pubblico locale.

Nel calendario ufficiale pubblicato dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti compare infatti una protesta che coinvolgerà il personale di ANM nella giornata di martedì 23 giugno 2026. I cittadini e i pendolari sono quindi invitati a pianificare con attenzione i propri spostamenti e a monitorare eventuali aggiornamenti comunicati dall’azienda.

Detto questo, ecco tutte le info da sapere sullo sciopero a Napoli di Anm.

Sciopero Anm a Napoli del 23 giugno: orari e servizi interessati

L’agitazione avrà una durata complessiva di quattro ore e si svolgerà dalle 12:45 alle 16:45. La protesta potrebbe avere effetti su gran parte della rete gestita da ANM, che comprende la Linea 1 e la Linea 6 della metropolitana, le funicolari Chiaia, Centrale, Montesanto e Mergellina, oltre a numerose linee di autobus, tram e filobus operative in città e nell’area metropolitana.

Durante la fascia oraria interessata dallo sciopero potrebbero verificarsi cancellazioni di corse, riduzioni del servizio e ritardi. Trattandosi di una mobilitazione limitata a poche ore e non di uno sciopero di un’intera giornata, non sono previste specifiche fasce di garanzia.

Il consiglio, per non perdere tempo alle case automatiche o alle biglietterie (che durante gli scioperi sono ancora più sollecitate) è di acquistare i biglietti dei mezzi in app.

Come muoversi in città durante lo stop dei trasporti

Quando il trasporto pubblico si ferma, molti automobilisti scelgono di utilizzare l’auto privata. Una soluzione che, però, spesso contribuisce ad aumentare il traffico e i tempi di percorrenza, soprattutto nelle zone più congestionate della città.

Tra le alternative di mobilità, meno snervanti, più pratiche e molto più sostenibili, ci sono i monopattini elettrici. In ambito di sharing mobility, è una delle scelte migliori. Non va dimenticato però che per muoversi in monopattino ci sono regole molto precise da rispettare per non incorrere in sanzioni salate, che arrivano fino a 800 euro.