Lo sciopero generale inizialmente previsto per venerdì 15 maggio, è stato posticipato a lunedì 18. Ecco tutte le info su chi aderisce nel settore dei trasporti, orari e fasce garantite.
Lo sciopero generale del 15 maggio è stato posticipato: lo stop, inizialmente previsto per venerdì, si terrà invece lunedì 18. Cambiano anche le modalità: in origine era stata annunciata una protesta di 48 ore, mentre con lo slittamento ci saranno delle modifiche anche da questo punto di vista. Rimane tuttavia confermato lo stop di Atm in quel weekend: a Milano dunque ci saranno disagi per il servizio di metro, tram e bus.
Tornando alla mobilitazione generale di lunedì 18, è inserita nel calendario degli scioperi di maggio e segnalata anche sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Vediamo nel dettaglio chi aderisce e con quali modalità e orari.
Sciopero generale del 18 maggio 2026: si fermano i treni
A proclamarlo è stata la sigla sindacale USB: per 24 ore ci sarà uno sciopero generale delle categorie pubbliche e private. Per quanto concerne il settore dei trasporti, i treni si fermano dalle 21 del 17 maggio alle 20.59 del giorno successivo.
Come da normativa, è disponibile l’elenco dei treni garantiti da Trenitalia, consultabile attraverso i canali ufficiali della compagnia. Nel corso della giornata sono possibili cancellazioni, ritardi e variazioni di percorso su tutte le linee regionali e suburbane. Restano invece attive le fasce di garanzia previste dalla normativa, dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
Per limitare i disagi, è consigliabile monitorare costantemente gli aggiornamenti sui siti e sulle app delle società ferroviarie e, quando possibile, acquistare i biglietti dei treni tramite app, così da evitare code alle biglietterie che potrebbero risultare chiuse o particolarmente affollate.
Stop anche ai mezzi pubblici e autostrade: cosa aspettarsi
Passando al trasporto pubblico locale, il comparto si ferma con modalità stabilite localmente. Anche in questo caso, stop di 24 ore, ma ogni società che gestisce i mezzi pubblici delle singole città comunicherà nei prossimi giorni se e come aderirà all’agitazione.
Per ridurre al minimo i disagi, conviene pianificare gli spostamenti con un po’ di anticipo, tenendo conto delle fasce orarie in cui il servizio pubblico viene normalmente garantito. Informarsi attraverso le app e i canali ufficiali delle aziende di trasporto permette di capire quando autobus, tram e metropolitane saranno effettivamente disponibili e di organizzare gli spostamenti di conseguenza.
Per evitare perdite di tempo e code nei punti vendita, è possibile acquistare in anticipo i biglietti sfruttando i servizi per i mezzi pubblici in app. Chi preferisce non dipendere dal trasporto pubblico può orientarsi verso soluzioni alternative ormai diffuse in molte città. I servizi di mobilità condivisa, come biciclette in sharing, scooter e monopattini elettrici, rappresentano un’opzione flessibile soprattutto per gli spostamenti brevi, consentendo di aggirare eventuali interruzioni del servizio.
Il 18 maggio si ferma anche il settore marittimo nelle isole maggiori, da 1 ora prima delle partenze, e nelle isole minori dalle 00.01 alle 23.59 (insieme al servizio taxi). Da menzionare infine che incroceranno le braccia anche le autostrade, dalle ore 22:00 del 17 maggio.








