Bus, tram e metro a Milano ancora una volta a rischio. Lo sciopero dei mezzi del 26 giugno 2024 potrebbe creare ulteriori disagi agli utenti del trasporto pubblico nel capoluogo lombardo. Ecco cosa potrebbe succedere.

Al pari delle agitazioni sindacali del 6 maggio e del 31 maggio, anche in questa occasione a mobilitarsi è la sigla Al Cobas. La durata dello sciopero è presumibilmente di 24 ore, in attesa della comunicazione ufficiale da parte di ATM.

Vediamo quali sono le fasce di garanzia, le possibili conseguenze e le alternative suggerite per muoversi agevolmente nell’area urbana milanese.

Sciopero mezzi 26 giugno: orari e fasce di garanzia

Se lo sciopero sarà di 24 ore, trattandosi inoltre di un giorno feriale sono previste per legge le fasce di garanzia negli orari di maggior frequenza, per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori. In base a quanto avvenuto nelle precedenti proteste, esse vanno dall’inizio del servizio fino alle ore 8:45 e dalle 15:00 alle 18:00.

Di conseguenza, i maggiori disagi per lavoratori, studenti, pendolari e per chiunque abbia necessità di spostarsi a Milano nella giornata di mercoledì 26 giugno, potrebbero verificarsi dalle ore 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 fino alla conclusione del servizio.

Trasporti a rischio a Milano: gli effetti dello sciopero

Gli effetti concreti dell’astensione dal lavoro sono determinati dalla reale adesione dei dipendenti ATM. Per informare il pubblico su tale fattore determinante, l’azienda rende pubblici i dati relativi alle percentuali di adesione negli scioperi passati.

In base alle informazioni aggiornate allo sciopero del 6 maggio, si desume che nelle ultime tre agitazioni sindacali indette da Al Cobas l’adesione è stata del 14,6%, del 17,2% e del 31% del personale ATM. Ciò significa che da questi numeri si evince che in precedenza l’astensione dal lavoro è stata piuttosto consistente.

Lo sciopero mezzi del 26 giugno riguarda anche i treni?

Lo sciopero mezzi del 26 giugno a Milano interessa soltanto metropolitana, tram e bus della rete ATM, l’azienda partecipata del Comune di Milano che gestisce il trasporto pubblico locale nel capoluogo lombardo e in altri 95 Comuni dell’hinterland.

Pertanto, chi viaggia in treno può procedere come di consueto. Infatti, il personale di Trenitalia e delle ferrovie suburbane e regionali lombarde Trenord avrà già osservato uno sciopero il 16 giugno e quindi i trasporti ferroviari non subiranno variazioni.

Milano in sciopero: le alternative per muoversi in città

Nei giorni di sciopero dei mezzi pubblici, come ci si può spostare in maniera efficiente in una metropoli come Milano? Prima di tutto, è fondamentale rimanere costantemente aggiornati sulle ultime notizie. Si raccomanda quindi di consultare spesso i canali digitali di ATM per eventuali cambiamenti o aggiornamenti.

È importante ricordare che durante le fasce orarie di garanzia i mezzi pubblici operano regolarmente. Pertanto, è consigliabile procurarsi comunque i biglietti ATM, acquistabili anche tramite app o SMS. Un’opzione utile potrebbe essere quella di combinare l’uso dell’auto privata, lasciandola nei parcheggi di interscambio, per poi proseguire con il TPL. Circolare in auto e trovare parcheggio a Milano, soprattutto in centro, può risultare complesso oltre che costoso, ad esempio a causa delle restrizioni delle aree B e C.

Durante gli scioperi, uno degli effetti più problematici è l’aumento del traffico automobilistico. L’incertezza sul funzionamento dei mezzi, infatti, induce molte persone a utilizzare la propria auto privata. Sicuramente una scelta poco ideale dal punto di vista della mobilità sostenibile. In alternativa, si possono sfruttare i vari servizi di micromobilità elettrica disponibili in città, come bike sharing, monopattini e scooter, che a Milano sono numerosi e facilmente accessibili.