Di nuovo disagi all’orizzonte per chi utilizza i trasporti pubblici milanesi. Con lo sciopero dei mezzi del 31 maggio, nel capoluogo lombardo il regolare funzionamento di metro, tram e bus potrebbe subire variazioni o cancellazioni.

L’agitazione sindacale è stata proclamata dalla sigla Al Cobas. Riguarda esclusivamente i dipendenti di ATM, l’azienda partecipata del Comune di Milano che gestisce il TPL in città e in altri 95 comuni dell’hinterland. Quindi, nell’utilizzo dei mezzi pubblici potrebbero riscontrare problemi lavoratori, pendolari, studenti e chiunque abbia necessità di spostarsi a Milano e nei territori interessati dallo sciopero.

Non ci sarà alcuna conseguenza, invece, per i treni. La protesta, infatti, non riguarda il personale di Trenitalia e Trenord né di altre compagnie di trasporti. Da ricordare, inoltre, che in questo periodo la metro M4 osserverà dei giorni di chiusura per collaudi.

Sciopero mezzi 31 maggio a Milano: quando si fermano

Secondo quanto comunicato da ATM e dal sindacato, si asterranno dal lavoro i dipendenti di tutte le aziende del Gruppo ATM spa, secondo differenti modalità.

Agenti di stazione, macchinisti delle metropolitane, tranvieri e autisti dei bus aderenti all’agitazione- cioè il personale indispensabile per far muovere i mezzi- si fermeranno dalle ore 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 al termine del servizio.

Di conseguenza, le fasce di garanzia, stabilite per legge negli orari di maggior frequentazione per venire incontro alle esigenze di chi lavora o studia, vanno dall’inizio diurno del servizio alle 8:45 e dalle 15:00 alle 18:00.

Sciopero a Milano: come funziona

Agli orari stabiliti per l’avvio dello sciopero, i mezzi ATM rientreranno nei depositi dai capolinea e dai centri. Gli utenti saranno avvisati della limitazione o dell’interruzione della corsa.

Dipendenti ATM (anche turnisti) che operano negli impianti fissi, operai, impiegati, ausiliari della sosta, addetti ai parcheggi e tutor osserveranno uno sciopero per l’intero orario di lavoro di ogni turno. Sono esclusi dalla mobilitazione solo i lavoratori strettamente necessari alle squadre di pronto intervento.

Da tener presente che, come in precedenza, gli effetti concreti dello sciopero dipenderanno dalla reale adesione dei dipendenti. L’azienda milanese fornisce i dati su cosa è accaduto nelle precedenti occasioni. Nel 2024, gli scioperi a cui ha preso parte Al Cobas hanno avuto un’adesione del 14,6%, del 17,2% e del 31% del personale ATM.

Come muoversi a Milano quando c’è sciopero

Al pari di quanto avviene nelle altre città, anche a Milano nelle giornate di sciopero la conseguenza più probabile è quella di un consistente aumento del traffico automobilistico. Le incertezze dovute al funzionamento dei mezzi pubblici, infatti, induce le persone a ricorrere alla propria vettura privata per raggiungere i luoghi di lavoro e studio o per ottemperare alle altre esigenze quotidiane.

Tale pratica, per via dei maggiori consumi di carburante, determina effetti negativi sulla qualità dell’aria e sulle finanze personali. Inoltre, circolare a Milano in auto oggi non è semplice a causa di restrizioni di vario genere, come ad esempio quelle che regolano l’accesso all’Area B e all’Area C. Infine, anche trovare parcheggio in centro non è agevole.

Durante le fasce di garanzia, per una mobilità più sostenibile, è quindi opportuno utilizzare comunque i mezzi, acquistando i biglietti in anticipo anche via app o sms per risparmiare tempo e favorendo l’intermodalità grazie ai parcheggi di interscambio ATM. In tali punti è possibile anche usufruire dei servizi di bike sharing e micromobilità elettrica, ampiamente presenti in città.