Dopo un mese di gennaio ostico, gli scioperi dei trasporti di febbraio 2026 non saranno da meno. Ecco tutte le agitazioni annunciate per le prossime settimane.

Gli scioperi di gennaio continuano a interessare tutti i settori dei trasporti pubblici italiani. Ma cosa succederà nel mese di febbraio? Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già presenti diverse proteste confermate. Pendolari e viaggiatori dovranno quindi fare i conti con una situazione ancora una volta molto complessa: per questo organizzare con attenzione i propri spostamenti è fondamentale.

Di seguito il quadro aggiornato degli scioperi previsti nelle prossime settimane, suddivisi per settore.

Scioperi dei treni a febbraio 2026: le date da segnare

La prima importante mobilitazione del mese è lo sciopero di Trenord del 2 e 3 febbraio. La società di trasporti lombarda si ferma per 23 ore, dalle ore 3:00 del 2 febbraio alle 2:00 del 3. Attenzione però anche alla fine di febbraio: dalle ore 21:00 del 27 alle 20:59 del 28, c’è uno sciopero nazionale di 24 ore del personale di macchina e di bordo di FS.

Nonostante le proteste, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.

Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.

Mezzi pubblici: dove si verificheranno i disagi

Per il momento con riferimento ai mezzi pubblici sono state annunciate nello specifico tre agitazioni in altrettante città del Sud Italia:

  • A Bari il trasporto pubblico locale di Amtab si ferma venerdì 6 febbraio per 4 ore, dalle ore 8:30 alle 12:30;
  • Stop di 24 ore per la società dei trasporti Tua di Teramo, sempre per venerdì 6 febbraio;
  • Venerdì 13 febbraio si ferma per 24 ore il personale di Gtm a Termoli.

Per evitare contrattempi, è consigliabile monitorare regolarmente i portali ufficiali delle aziende di trasporto e degli enti locali. Qui vengono pubblicate informazioni su eventuali variazioni di orario o sulle fasce orarie garantite. Un’ulteriore precauzione utile può essere quella di utilizzare i servizi per i mezzi pubblici e acquistare i biglietti dei trasporti in anticipo attraverso app. Così da evitare file o chiusure delle biglietterie durante le giornate di sciopero.

Inoltre, anche valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, come la micromobilità elettrica o il car sharing, può rivelarsi una scelta pratica per continuare a muoversi in città senza troppi intoppi.

Situazione aerei: attenzione tutta su lunedì 16 febbraio

Il mese si preannuncia delicato anche per il trasporto aereo, con una data particolarmente critica fissata per lunedì 16 febbraio. In quella data sono previsti scioperi di 24 ore del personale di Ita Airways, Alha all’aeroporto di Milano Malpensa, Airport Handling a Linate e Malpensa e degli assistenti volo di Vueling Airlines.

In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.

Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani.