Disagi per il trasporto pubblico nell’area metropolitana causa sciopero dei trasporti a Milano. Movibus ferma i suoi servizi per 24 ore, coinvolgendo 41 comuni e numerosi collegamenti con il capoluogo.
Nuova giornata di disagi per i pendolari e gli utenti del trasporto pubblico nell’area metropolitana di Milano. Lo sciopero odierno, proclamato dal sindacato Usb Lavoro Privato, coinvolge gli autobus della compagnia Movibus e mette a rischio i collegamenti tra la città e 41 comuni limitrofi. L’agitazione dura 24 ore, il che sta causando prevedibili disservizi per migliaia di cittadini.
Sciopero a Milano: oggi si ferma il trasporto interurbano
Dopo lo sciopero del 10 gennaio e il “weekend nero” del 25 e 26 gennaio, stavolta l’agitazione coinvolge il personale della società Movibus, che ha proclamato una sospensione dei servizi per l’intera giornata odierna. Lo sciopero si estende a tutte le 25 linee interurbane gestite dall’azienda con sede a San Vittore Olona. Sono circa 900 le fermate interessate dai disagi, tra cui diversi nodi di scambio con il trasporto ferroviario e la metropolitana ATM (sia linea M1 che M2).
L’azienda Movibus serve un ampio bacino d’utenza, coprendo comuni come Legnano, Rho, Parabiago, Lainate, Magenta e Settimo Milanese, per un totale di 41 località situate tra il fiume Ticino e l’autostrada dei Laghi. Tra i principali punti di interscambio figurano le stazioni ferroviarie di:
- Magenta;
- Legnano;
- Parabiago;
- Vanzago;
- Castano Primo.
Collegamenti e comuni interessati
La protesta coinvolge oltre mezzo milione di utenti, creando disagi sia per i pendolari che per chi utilizza i mezzi pubblici per spostamenti occasionali. I servizi a chiamata gestiti da Movibus risultano anch’essi sospesi.
La sovrapposizione con altre forme di trasporto pubblico potrebbe provocare ulteriori complicazioni, visti i numerosi punti di intescambio che Movibus offre con la rete ferroviaria regionale, che include i servizi suburbani e interregionali.
Le ragioni dello sciopero e i prossimi appuntamenti
Il sindacato Usb Lavoro Privato ha indetto lo sciopero per denunciare condizioni di lavoro ritenute insostenibili e chiedere un miglioramento dei contratti, oltre a una maggiore sicurezza sul lavoro. Sebbene la protesta sia programmata per 24 ore, fnon sono ancora state comunicate le eventuali fasce di garanzia.
Febbraio si prospetta altrettanto complesso per il trasporto pubblico a Milano. Due ulteriori scioperi sono già stati annunciati: il 5 febbraio il personale Trenord si fermerà per 23 ore su iniziativa del sindacato Orsa Ferrovie, coinvolgendo i treni regionali e suburbani. Il 14 febbraio sarà invece la volta dello sciopero del personale ATM, con a rischio metro, tram e bus.
Come spostarsi a Milano durante lo sciopero
Si consiglia monitorare i canali ufficiali di Movibus e del Ministero delle Infrastrutture per ulteriori aggiornamenti sulla situazione.
Durante le giornate di sciopero, il traffico in città tende a intensificarsi, poiché molti cittadini optano per l’uso dell’auto privata, con conseguenti ingorghi e difficoltà nel trovare parcheggio. Tuttavia, Milano offre diverse soluzioni di mobilità sostenibile che permettono di evitare di rimanere bloccati in strada.
In primo luogo vale la pena ricordare che, i mezzi pubblici non gestiti da Movibus, inclusi autobus e metropolitane ATM, dovrebbero funzionare regolarmente. Per evitare code e altri inconvenienti, si consiglia di acquistare i biglietti online tramite l’app ufficiale ATM e consultare i canali informativi per eventuali aggiornamenti sul servizio.
Inoltre ci sono altri servizi – come il bike sharing, lo scooter sharing o l’uso di monopattini elettrici – che rappresentano valide alternative per muoversi rapidamente.








