È in corso uno sciopero di tre giorni contro il governo. In tutto il paese, gli utenti di trasporti e servizi pubblici devono fare i conti con gravi disagi. Scopriamo dove sta succedendo e perché.

L’agitazione è iniziata il 24 novembre 2025 e durerà fino al 26. Siamo in Belgio. Qui lo sciopero nazionale indetto dai principali sindacati è rivolto contro le misure dell’esecutivo guidato dal primo ministro Bart De Wever. Queste prevedono, in particolare, tagli alla spesa e modifiche alla legge sul lavoro.

Sono coinvolti tutti i servizi pubblici, tra cui il traffico aereo e ferroviario, con voli sospesi e treni cancellati, soprattutto nella giornata di mercoledì 26. Ma anche in scuole, asili nido, uffici amministrativi e ospedali sono in atto blocchi o riduzioni dell’attività.

Sciopero di tre giorni: le motivazioni

Lo sciopero di tre giorni in Belgio è una protesta contro il governo De Wever in seguito all’annuncio di misure di austerità, con l’obiettivo di risparmiare 10 miliardi di euro entro il 2030.

Uno dei paesi più indebitati dell’Unione Europea, il Belgio è costretto a rispettare i rigidi parametri comunitari in fatto di deficit e debito pubblico, mentre al contempo deve aumentare nei prossimi anni le spese per la difesa, secondo quanto stabilito dai piani della NATO.

Gli interventi del governo belga riguardano la liberalizzazione del mercato del lavoro, le indennità di disoccupazione e le pensioni. Tuttavia l’esecutivo in carica deve affrontare una situazione caratterizzata da contestazioni iniziate già a ottobre e con divisioni politiche interne alla coalizione di maggioranza.

Come muoversi nei giorni di sciopero

Come avviene in Italia, dove proprio questa settimana è in programma uno sciopero generale il 28 novembre con tanto di sciopero dei mezzi, anche in Belgio il settore dei trasporti pubblici è quello che riscontra gli effetti più impattanti sulla vita quotidiana dei cittadini.

SNCB, la compagnia ferroviaria statale, offre un servizio pressoché dimezzato. Si prevedono disagi per i passeggeri dei treni per tutto mercoledì 26, soprattutto nelle ore di punta, così come per i viaggiatori dei collegamenti internazionali per Parigi. In simili condizioni, il rischio è sempre l’aumento del traffico automobilistico con conseguenze nefaste sulla qualità dell’aria.

Sempre il 26 non sono previsti voli nei due principali aeroporti del Belgio: Bruxelles Zaventem e Charleroi. Per chi deve viaggiare da e verso il Belgio, si consiglia di tenersi informati in tempo reale sui siti delle compagnie. In aeroporto, è utile avvalersi del servizio Fast Track per evitare la coda ai controlli di sicurezza. Inoltre, verificare quando è possibile il rimborso del biglietto aereo.

Alcuni consigli di mobilità sostenibile

Durante uno sciopero prolungato come quello in corso in Belgio, è fondamentale pianificare gli spostamenti in anticipo e valutare soluzioni di mobilità sostenibile e considerare percorsi alternativi. Questo è importante per evitare di contribuire all’incremento del traffico e dell’inquinamento atmosferico.

Per chi si sposta nelle città belghe, andare in bicicletta resta una delle opzioni più efficienti e green. Il Belgio è uno dei paesi che pedala di più in Europa e molte amministrazioni locali mettono a disposizione servizi di bike sharing potenziati nei giorni di disservizi, spesso con parcheggi dedicati vicino ai principali nodi di interscambio.

Per i tragitti più lunghi, invece, la pratica del carpooling è una buona soluzione. Condividere l’auto con colleghi, amici o tramite piattaforme dedicate permette di ridurre i tempi, abbassare i costi e diminuire il numero di veicoli in circolazione. In alternativa, varie aziende agevolano il lavoro da remoto, così da limitare gli spostamenti non indispensabili.