Il nuovo anno parte con nuove tensioni nel comparto dei trasporti: tra le iniziative sindacali, sabato è previsto uno sciopero nazionale dei treni che potrebbe incidere sulla regolarità del servizio ferroviario su scala nazionale. Di seguito, tutte le informazioni utili.

Nel calendario degli scioperi di gennaio si susseguono diverse proteste nel settore dei trasporti. Oltre allo sciopero degli aerei di venerdì, il fine settimana sarà segnato anche da una mobilitazione ferroviaria. Secondo quanto riportato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la protesta coinvolgerà il personale impegnato nella manutenzione delle infrastrutture ferroviarie, con possibili effetti sulla circolazione dei convogli, tra rallentamenti e cancellazioni.

Vediamo nel dettaglio orari e servizi garantiti dello stop dei treni di sabato 10 gennaio.

Sciopero treni sabato 10 gennaio 2026: orari e fasce garantite

L’astensione dal lavoro è programmata per 8 ore nella giornata di sabato 10 gennaio e interesserà i dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana addetti agli impianti e alla manutenzione della rete. Trattandosi di uno sciopero a carattere nazionale, le ripercussioni potrebbero estendersi a più linee e territori, con variazioni alla normale programmazione dei treni.

Al momento Trenitalia non ha diffuso note specifiche sugli effetti dell’agitazione, ma restano valide le regole previste per i servizi essenziali. Come da normativa, è disponibile l’elenco dei treni garantiti, consultabile attraverso i canali ufficiali della compagnia. Non aderirà Trenord, che però ha confermato lo sciopero di lunedì 12 gennaio.

Per limitare i disagi, è consigliabile monitorare costantemente gli aggiornamenti sui siti e sulle app delle società ferroviarie e, quando possibile, acquistare i biglietti dei treni tramite app, così da evitare code alle biglietterie che potrebbero risultare chiuse o particolarmente affollate.

Sciopero dei treni: rimborsi e alternative

I passeggeri che non riusciranno a partire a causa dello sciopero potranno richiedere il rimborso del biglietto. Per Frecce e Intercity, la domanda deve essere presentata entro l’orario di partenza previsto, mentre per i treni regionali l’annullamento è consentito fino a 24 ore prima dell’inizio dell’agitazione. Nel caso di Trenord, per i pendolari vengono considerate anche le corse eventualmente cancellate a metà percorso.

In alternativa al rimborso, è possibile viaggiare senza costi aggiuntivi sul primo treno utile con caratteristiche analoghe a quello prenotato, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Anche in questo caso, resta fondamentale verificare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.