Nuovo sciopero dei treni martedì 21 ottobre: cosa cambia per pendolari e viaggiatori? Andiamo a scoprire tutti i dettagli di questa nuova mobilitazione.

Il calendario degli scioperi di ottobre dei trasporti si arricchisce di una nuova data: dopo lo sciopero degli aerei del 13 ottobre e lo stop di 24 ore dei mezzi pubblici a Roma, è in arrivo una nuova protesta che coinvolgerà il comparto ferroviario. Martedì 21 ottobre 2025 è infatti prevista una mobilitazione nazionale di 24 ore indetto dalle sigle sindacali COBAS Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri e Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione RFI.

L’agitazione interesserà il personale tecnico addetto alla manutenzione di impianti e infrastrutture di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società del Gruppo FS che gestisce la rete dei binari, dei segnali e delle stazioni. Ma quali saranno i disagi per i pendolari? Scopriamolo nelle prossime righe.

Sciopero treni 21 ottobre: orari e servizi garantiti

La protesta avrà inizio alle 00:00 e terminerà alle 23:59 di martedì 21 ottobre. Trattandosi di uno sciopero che coinvolge esclusivamente il personale di manutenzione, non sono previsti blocchi diretti alla circolazione dei treni, poiché macchinisti e capitreno di Trenitalia e Trenord non rientrano tra i lavoratori coinvolti.

Tuttavia, non si escludono possibili ritardi o disagi localizzati, soprattutto nelle aree in cui potrebbero verificarsi problemi tecnici o rallentamenti legati alla gestione della rete. Si consiglia ai viaggiatori di consultare i siti ufficiali delle compagnie ferroviarie per verificare se alcuni treni non saranno operativi e programmare i propri spostamenti. Trenitalia ha rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero.

Come comportarsi durante lo sciopero: rimborsi e alternative di viaggio

Chi non potrà viaggiare a causa dello sciopero ha la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto. Trenitalia offre diverse modalità a seconda della tipologia di treno:

  • Frecce e Intercity: il rimborso è disponibile fino all’orario di partenza previsto;
  • Treni Regionali: la richiesta di annullamento deve essere effettuata entro le 24 ore precedenti l’inizio dello sciopero.

Con riferimento a Trenord, nei rimborsi ai pendolari si conteggiano anche le corse cancellate a metà. In alternativa, i passeggeri possono riprogrammare il viaggio senza costi aggiuntivi, scegliendo il primo treno disponibile con condizioni di trasporto simili a quelle del biglietto originale, in base alla disponibilità dei posti.

Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni. Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app, evitando così code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.