Il 9 giugno 2026 è previsto uno sciopero che riguarda i servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni. I disagi per i viaggiatori saranno limitati, ma l’attenzione resta alta in vista delle mobilitazioni ferroviarie del mese.

I primi scioperi di giugno 2026 coinvolgono anche il settore ferroviario e stanno attirando l’attenzione di pendolari e viaggiatori in vista delle prossime partenze. Le mobilitazioni del 9 e 11 giugno presentano però caratteristiche molto diverse tra loro. Se la protesta del 9 giugno riguarda principalmente i servizi di supporto a bordo dei treni, quella dell’11 giugno coinvolge direttamente il personale ferroviario e potrebbe avere effetti più significativi sulla circolazione. Ecco cosa sapere sulle categorie interessate, sui possibili disagi e sulle tutele previste per i passeggeri.

Il 9 giugno si fermano i servizi di ristorazione e logistica a bordo

Secondo il calendario del sito del Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti, il 9 giugno è previsto uno sciopero che coinvolge il personale di Elior Divisione Itinere impiegato nei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei convogli di Trenitalia.

La mobilitazione interessa lavoratori che svolgono attività di supporto al viaggio, come la distribuzione di cibi e bevande e alcuni servizi logistici destinati ai passeggeri. Non si tratta quindi di macchinisti, capotreno o personale direttamente coinvolto nella circolazione ferroviaria.

Per questa ragione gli effetti attesi dovrebbero essere limitati. I treni dovrebbero continuare a viaggiare regolarmente, mentre potrebbero verificarsi riduzioni o sospensioni temporanee dei servizi di bordo, soprattutto sui collegamenti a lunga percorrenza. Possibili anche disagi legati all’assistenza ai passeggeri e ad alcune attività operative accessorie.

L’11 giugno la giornata più delicata per chi viaggia

Lo scenario cambia sensibilmente due giorni dopo. L’11 giugno sono infatti previste due diverse mobilitazioni che coinvolgono direttamente il comparto ferroviario.

La prima è stata proclamata dalle sigle Cub Trasporti e SGB e interessa il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria. L’agitazione è programmata dalle ore 3 dell’11 giugno fino alle ore 2 del 12 giugno.

Nella stessa giornata è previsto anche uno sciopero di otto ore indetto dall’Assemblea Nazionale PDM/PDB del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. In questo caso ad aderire saranno il personale di macchina e quello di bordo del gruppo FS, con una protesta programmata dalle 9:01 alle 17:00.

Le conseguenze potrebbero essere significative soprattutto per i collegamenti regionali e suburbani, che storicamente risultano più esposti agli effetti degli scioperi ferroviari. Non sono tuttavia esclusi ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso anche per alcuni collegamenti nazionali.

Per limitare i disagi, i viaggiatori potranno consultare gli elenchi dei treni sempre garantiti da Trenitalia, pubblicati attraverso i canali ufficiali della compagnia. Restano inoltre in vigore le fasce di garanzia previste dalla normativa per i servizi pubblici essenziali, generalmente comprese tra le 6:00 e le 9:00 e tra le 18:00 e le 21:00.

Rimborsi, riprenotazioni e tutele per i passeggeri

Chi decide di rinunciare al viaggio a causa dello sciopero può accedere alle procedure di rimborso previste dalle aziende ferroviarie.

Per quanto riguarda Trenitalia, il rimborso del biglietto per Frecce e Intercity deve essere richiesto entro l’orario di partenza previsto del treno prenotato. Per i treni regionali, invece, l’annullamento del viaggio è generalmente consentito fino al giorno precedente l’inizio dell’agitazione.

In alternativa, i passeggeri possono scegliere di utilizzare il primo convoglio disponibile con caratteristiche analoghe a quelle del treno originariamente prenotato, senza costi aggiuntivi e compatibilmente con la disponibilità dei posti.

Particolare attenzione va riservata anche alle regole applicate da Trenord, che prevedono tutele specifiche per i pendolari. Tra queste rientrano anche i casi di corse cancellate a metà percorso, situazione nella quale vengono riconosciute le misure di assistenza e rimborso previste dalla compagnia.

Come organizzarsi prima della partenza

Per chi ha in programma uno spostamento nei giorni interessati dalle proteste, il consiglio è quello di monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali delle società ferroviarie.

Verificare in anticipo lo stato del proprio collegamento, consultare l’elenco dei treni garantiti e acquistare i biglietti dei treni tramite applicazioni e canali digitali può aiutare a ridurre eventuali inconvenienti. In caso di cancellazioni o modifiche dell’ultimo minuto, le app delle compagnie consentono inoltre di ricevere aggiornamenti in tempo reale e di valutare rapidamente soluzioni alternative.

Se il 9 giugno dovrebbe trascorrere senza particolari ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, l’11 giugno si preannuncia invece come la giornata più delicata del mese per il trasporto su rotaia, con possibili conseguenze per migliaia di pendolari e viaggiatori in tutta Italia.