Tra questa sera e domani sabato 10 gennaio, è confermato uno sciopero dei treni di carattere nazionale. Potrebbe compromettere la regolarità dei collegamenti su molte tratte italiane. Ecco cosa sapere per organizzarsi.
Il calendario degli scioperi dei trasporti di gennaio mette di fronte ad una grossa mobilitazione del settore ferroviario. A partire da questa sera e per tutta la giornata di domani, sabato 10 gennaio, è stato indetto uno sciopero dei treni che coinvolgerà i lavoratori addetti alla manutenzione della rete ferroviaria e il personale di Trenitalia, Italo e Trenord. Con possibili conseguenze sulla circolazione dei treni, tra ritardi e soppressioni. Lo conferma anche il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Sarà dunque un weekend complesso per chi deve spostarsi. Dopo lo sciopero degli aerei di oggi, un’altra protesta rischia di creare disagi ai pendolari di tutta Italia. Ecco i dettagli.
Sciopero dei treni di domani: orari e fasce garantite
La protesta è programmata per 24 ore e interesserà il personale di Rete Ferroviaria Italiana impegnato negli impianti e nelle attività di manutenzione dell’infrastruttura. Trattandosi di uno sciopero a livello nazionale, gli effetti potrebbero farsi sentire su più linee e in diverse aree del Paese, con modifiche alla consueta programmazione dei convogli.
Proprio questa mattina, RFI ha pubblicato una nota ufficiale dove comunica che dalle ore 21:00 di venerdì 9 gennaio alle ore 21:00 di sabato 10 gennaio 2026 è stato indetto uno sciopero del personale del Trenitalia, Italo e Trenord. Lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
Come da normativa, è disponibile l’elenco dei treni garantiti da Trenitalia, consultabile attraverso i canali ufficiali della compagnia. Nel corso della giornata sono possibili cancellazioni, ritardi e variazioni di percorso su tutte le linee regionali e suburbane, compresi i collegamenti aeroportuali verso Milano Malpensa.
Restano invece attive le fasce di garanzia previste dalla normativa, dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, durante le quali circoleranno i treni inseriti nell’elenco dei “Servizi Minimi Garantiti” indicato da Trenord. In assenza dei convogli aeroportuali, potranno essere attivati autobus sostitutivi tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa, senza fermate intermedie.
Per limitare i disagi, è consigliabile monitorare costantemente gli aggiornamenti sui siti e sulle app delle società ferroviarie e, quando possibile, acquistare i biglietti dei treni tramite app, così da evitare code alle biglietterie che potrebbero risultare chiuse o particolarmente affollate.
Sciopero dei treni: rimborsi e alternative
I passeggeri che non riusciranno a partire a causa dello sciopero potranno richiedere il rimborso del biglietto. Per Frecce e Intercity, la domanda deve essere presentata entro l’orario di partenza previsto, mentre per i treni regionali l’annullamento è consentito fino a 24 ore prima dell’inizio dell’agitazione. Nel caso di Trenord, per i pendolari vengono considerate anche le corse eventualmente cancellate a metà percorso.
In alternativa al rimborso, è possibile viaggiare senza costi aggiuntivi sul primo treno utile con caratteristiche analoghe a quello prenotato, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Anche in questo caso, resta fondamentale verificare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.





