Sconti accise sui carburanti: la posizione del Governo non cambia. Salvo novità, che al momento non appaiono all’orizzonte, la riduzione delle imposte sui carburanti non sarà reintrodotta, nonostante gli auspici degli automobilisti e le richieste delle associazioni dei consumatori.

Dopo la scadenza della proroga il 3 luglio, lo sconto sulle accise è definitivamente terminato. Di conseguenza, l’aumento dei prezzi di benzina e diesel è tornato a farsi sentire con veemenza e per gli italiani fare rifornimento di carburante è di nuovo problematico. Il tutto in un periodo come l’estate 2026 e l’esodo di luglio e agosto.

Oltre allo stop allo sconto sulle accise su benzina e diesel, il caro carburanti è stato ancora una volta innescato dal riacutizzarsi delle tensioni internazionali in Medio Oriente, con una nuova chiusura dello stretto di Hormuz, da cui transita gran parte del petrolio mondiale. Sembrano finiti gli effetti positivi dell’accordo USA-Iran che aveva reso possibile un calo dei prezzi.

Sconto accise: perché il Governo è contrario

Nonostante sempre più cittadini, organizzazioni di categoria (come gli autotrasportatori) e consumatori chiedano a gran voce il ritorno del taglio delle accise, al pari di quanto avvenuto negli ultimi mesi a partire dal primo decreto carburanti dello scorso 18 marzo, l’esecutivo mantiene una linea differente.

È vero che sia gasolio che benzina stanno viaggiando oltre i 2 euro al litro. Tuttavia, come ribadito più volte dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, per il momento non c’è intenzione di ripristinare uno sconto generalizzato su base nazionale, preferendo invece eventuali interventi mirati a sostegno delle categorie più esposte e dei redditi più bassi.

La situazione geopolitica e l’andamento dei costi dei prodotti petroliferi sono monitorati quotidianamente, tenendo presente che lo sconto sulle accise carburanti è un’operazione che ha conseguenze particolarmente onerose sulle finanze pubbliche. Se il quadro dei prezzi alla pompa dovesse degenerare, si valuteranno le misure da adottare.

Benzina e diesel in Italia: i prezzi aggiornati

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella data di oggi, martedì 21 luglio 2026, i prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale sono:

  • Benzina 1,942 euro al litro (+7 millesimi su ieri);
  • Diesel 2,107 euro al litro (+16 millesimi su ieri).

Sulla rete autostradale:

  • Benzina 2,032 euro al litro (+7 millesimi su ieri);
  • Diesel 2,181 euro al litro (+17 millesimi su ieri).

Inoltre, è ora disponibile anche l’app gratuita del Ministero, denominata Osservaprezzi Carburanti, che in questo periodo di difficoltà nel fare il pieno, si propone come strumento attraverso cui gli utenti possono confrontare i prezzi e scegliere la migliore soluzione.

Caro carburanti: i dati regionali

A livello regionale, secondo i dati MIMIT aggiornati sempre al 21 luglio, fare rifornimento di benzina si conferma più dispendioso di tutti nella provincia autonoma di Bolzano con un prezzo medio di 1,981 euro al litro, seguita da Friuli-Venezia Giulia e Sicilia a quota 1,965 e Calabria a 1,960. Le Marche restano la regione più economica con 1,892, insieme a Lazio e Veneto (entrambe a 1,932).

Allo stesso modo, l’Alto Adige mantiene il primato del diesel più costoso, giunto a quota 2,144 euro al litro, precedendo Sicilia (2,142) e Friuli-Venezia Giulia (2,133). Anche in questo caso le Marche si confermano regione meno dispendiosa con 2,086 euro al litro, con Umbria e Lazio a 2,094.

Ecco il quadro completo di regioni e province autonome, considerando la modalità self service sulla rete stradale nazionale.

Benzina

  • Bolzano: 1,981 € al litro;
  • Friuli-Venezia Giulia: 1,965 € al litro;
  • Sicilia: 1,965 € al litro;
  • Calabria: 1,960 € al litro;
  • Molise: 1,959 € al litro;
  • Valle d’Aosta: 1,959 € al litro;
  • Basilicata: 1,958 € al litro;
  • Trento: 1,957 € al litro;
  • Puglia: 1,955 € al litro;
  • Sardegna: 1,952 € al litro;
  • Liguria: 1,947 € al litro;
  • Abruzzo: 1,944 € al litro;
  • Campania: 1,943 € al litro;
  • Toscana: 1,941 € al litro;
  • Umbria: 1,939 € al litro;
  • Piemonte: 1,935 € al litro;
  • Emilia-Romagna: 1,934 € al litro;
  • Lombardia: 1,934 € al litro;
  • Lazio: 1,932 € al litro;
  • Veneto: 1,932 € al litro;
  • Marche: 1,924 € al litro.

Diesel

  • Bolzano: 2,144 € al litro;
  • Sicilia: 2,142 € al litro;
  • Friuli-Venezia Giulia: 2,133 € al litro;
  • Calabria: 2,119 € al litro;
  • Basilicata: 2,118 € al litro;
  • Campania: 2,115 € al litro;
  • Sardegna: 2,113 € al litro;
  • Valle d’Aosta: 2,113 € al litro;
  • Trento: 2,112 € al litro;
  • Molise: 2,106 € al litro;
  • Emilia-Romagna: 2,105 € al litro;
  • Liguria: 2,104 € al litro;
  • Lombardia: 2,104 € al litro;
  • Puglia: 2,103 € al litro;
  • Veneto: 2,103 € al litro;
  • Piemonte: 2,102 € al litro;
  • Toscana: 2,101 € al litro;
  • Abruzzo: 2,097 € al litro;
  • Lazio: 2,094 € al litro;
  • Umbria: 2,094 € al litro;
  • Marche: 2,086 € al litro.