La Regione Campania rinnova per il 2026-2027 il trasporto pubblico gratuito per gli studenti fino a 35.000 euro di ISEE. Per gli altri, restano abbonamenti agevolati e detrazione fiscale del 19%.
Con l’avvicinarsi del ritorno sui banchi di scuola a Napoli e in Campania, la Regione conferma il proprio impegno sul fronte degli sconti sui mezzi pubblici. Per il calendario scolastico 2026/2027 torna la misura del trasporto pubblico gratuito dedicata agli studenti, affiancata dalle consuete tariffe agevolate del Consorzio UnicoCampania. Ecco tutto quello che c’è da sapere per organizzare gli spostamenti verso scuole e università senza sorprese sul portafoglio.
Chi ha diritto al trasporto gratuito
La misura più attesa riguarda senza dubbio l’abbonamento gratuito riservato agli studenti residenti in Campania. L’agevolazione copre la tratta compresa tra il Comune di residenza e quello in cui ha sede l’istituto scolastico o universitario frequentato, coprendo così il tragitto quotidiano casa-scuola per la stragrande maggioranza dei beneficiari.
Per accedere al beneficio è necessario rispettare alcuni requisiti precisi. Occorre risiedere in Regione Campania e avere un’età compresa tra gli 11 e i 26 anni compiuti. Sul piano economico, è richiesta un’attestazione ISEE ordinaria in corso di validità che non superi i 35.000 euro. Rientrano nella misura gli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, quindi medie e superiori, ma anche chi frequenta percorsi IEFP, corsi ITS, Università, Master e Scuole di specializzazione. Uno spettro molto ampio che copre praticamente tutto il percorso formativo, dalla preadolescenza fino ai gradini più alti della formazione post-laurea.
Come richiedere l’abbonamento e tempi di validità
La procedura per ottenere l’agevolazione è interamente digitale e va gestita sulla piattaforma del Consorzio UnicoCampania, l’ente che coordina i servizi per i mezzi pubblici su gran parte del territorio regionale. Non è previsto alcun passaggio allo sportello. La richiesta si presenta online e, una volta accettata, il titolo di viaggio viene reso disponibile direttamente sull’App UnicoCampania, senza bisogno di stampare o ritirare tessere fisiche.
Chi ottiene l’abbonamento potrà utilizzarlo nei giorni feriali fino al 31 luglio 2027, coprendo così l’intero arco dell’anno scolastico e accademico, comprese le sessioni d’esame estive per universitari e specializzandi. È consigliabile completare la richiesta con un discreto anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. In questo modo si può avere il titolo di viaggio già attivo dal primo giorno di scuola ed evitare l’acquisto di biglietti singoli nelle settimane di attesa.
Le alternative per chi non rientra nella gratuità
Non tutte le famiglie rientrano nei parametri della misura gratuita, ad esempio quando l’ISEE supera la soglia dei 35.000 euro oppure quando le esigenze di spostamento vanno oltre la semplice tratta casa-scuola. Anche in questi casi, però, il sistema tariffario campano offre soluzioni pensate specificamente per il mondo studentesco.
Esiste anzitutto un abbonamento annuale riservato agli studenti fino a 26 anni di età, che non prevede alcun limite ISEE e che garantisce comunque una tariffa ridotta rispetto all’abbonamento ordinario destinato al resto dell’utenza. A questo si affianca un’ulteriore agevolazione pensata per le famiglie con reddito più contenuto. I residenti in Campania con un ISEE ordinario che non supera i 12.500 euro possono accedere a uno sconto aggiuntivo sul prezzo dell’abbonamento annuale, sia esso quello ordinario sia quello riservato agli studenti.
C’è infine un vantaggio che riguarda tutte le famiglie, a prescindere dal reddito. Gli abbonamenti annuali e mensili ai servizi per i mezzi pubblici danno diritto a una detrazione fiscale del 19% in sede di dichiarazione dei redditi, entro il tetto di spesa previsto dalla normativa vigente. Per usufruirne è sufficiente conservare la ricevuta di pagamento, che deve essere digitale o comunque tracciabile: un dettaglio da non sottovalutare, perché consente di recuperare parte della spesa sostenuta durante l’anno anche a chi non rientra in nessuna delle agevolazioni dirette.








