A Palermo gli studenti under 27 possono contare sull’abbonamento AMAT da 15 a 150 euro, cui si aggiungono sconti regionali fino al 40% e bonus nazionali fino a 200 euro. In arrivo per il 2027 anche il “Conto mobilità”, con voucher fino a 400 euro.
Con l’inizio del calendario scolastico 2026/2027 torna d’attualità per famiglie e studenti palermitani il tema degli spostamenti quotidiani verso scuole e università. Tra tariffe agevolate comunali, sconti sui mezzi pubblici regionali e bonus nazionali in arrivo, orientarsi tra le diverse opportunità non è sempre semplice. In prossimità del suono della campanella a Palermo e in Sicilia, ecco una panoramica aggiornata su costi, modalità di richiesta e novità che riguardano i servizi per i mezzi pubblici.
Quanto costa l’abbonamento AMAT per studenti under 27
Chi si sposta in città con bus e tram può contare sulle tariffe agevolate pensate da AMAT per studenti delle scuole secondarie e universitari fino ai 27 anni. L’abbonamento dedicato consente di viaggiare su quattro linee a scelta, con un ventaglio di durate pensato per adattarsi a esigenze diverse: si parte da 15 euro per un mese, si sale a 42 euro per tre mesi e a 80 euro per sei mesi, fino ad arrivare a 150 euro per la formula annuale valida 360 giorni. Chi prevede di utilizzare il trasporto pubblico per l’intero anno scolastico troverà nella soluzione annuale il rapporto più conveniente tra costo e giorni di copertura, ma resta comunque possibile optare per gli abbonamenti trimestrali o semestrali se lo stile di vita o gli orari delle lezioni dovessero cambiare in corso d’anno.
Per attivare l’abbonamento non serve recarsi necessariamente allo sportello: l’acquisto può essere effettuato comodamente tramite l’app ufficiale Palermomobilità, oppure presso le biglietterie autorizzate AMAT presenti in città. In entrambi i casi è richiesta la documentazione che attesti l’iscrizione scolastica o universitaria in corso, quindi conviene tenere a portata di mano il certificato o l’attestato rilasciato dall’istituto prima di procedere con la richiesta.
Sconti regionali su treni e bus extraurbani in Sicilia
Chi studia fuori Palermo o si sposta quotidianamente tra comuni diversi può beneficiare delle misure messe in campo a livello regionale. La Regione Siciliana, insieme alle principali aziende di trasporto pubblico locale come Trenitalia Sicilia, AST e i vettori extraurbani, riconosce agli studenti under 26 una riduzione che può arrivare fino al 40% sul costo nominale degli abbonamenti mensili e annuali per treno e bus interurbano. Si tratta di un risparmio significativo per chi percorre ogni giorno tratte più lunghe rispetto alla semplice mobilità urbana, e che si somma idealmente alle agevolazioni cittadine per chi combina più mezzi nel proprio tragitto casa-scuola.
A questo si affiancano le iniziative promosse direttamente dai singoli comuni siciliani, molti dei quali erogano contributi a rimborso parziale o totale delle spese di trasporto sostenute dagli studenti pendolari delle scuole secondarie di secondo grado. La misura riguarda in particolare chi frequenta un istituto situato in un comune diverso da quello di residenza, una situazione comune per i ragazzi che scelgono percorsi di studio non disponibili nella propria città. È consigliabile informarsi direttamente presso l’ufficio scuola del proprio comune per conoscere requisiti, moduli e scadenze, che possono variare da territorio a territorio.
Bonus trasporti 2026 e la novità del Conto mobilità
Sul fronte nazionale, per il 2026 restano attive forme di voucher e rimborso pensate per alleggerire il peso degli spostamenti sugli studenti e sulle loro famiglie, con importi che possono raggiungere i 200 euro in base alla condizione di studente e alle soglie ISEE di riferimento. Si tratta di una misura che si aggiunge, senza sovrapporsi, agli sconti già applicati direttamente sugli abbonamenti locali e regionali, ampliando così il ventaglio di aiuti disponibili per chi deve fare i conti con il caro trasporti.
Guardando già al 2027, è in fase di definizione una misura più strutturale, il cosiddetto “Conto mobilità”, che promette di cambiare l’approccio agli aiuti per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Il meccanismo previsto si baserà su un indice di vulnerabilità che terrà conto di più fattori insieme, come la distanza tra abitazione e sede di studio o lavoro, il valore ISEE e la composizione del nucleo familiare, con voucher che potranno arrivare fino a 400 euro. Si tratta ancora di una misura in via di definizione, quindi è probabile che nei prossimi mesi arrivino ulteriori dettagli su requisiti e modalità di richiesta.








