Lo sconto sulle accise, per contrastare l’incessante aumento dei prezzi dei carburanti, starebbe per tornare. Il Governo è al lavoro su nuove misure temporanee finalizzate a contenere i rincari, soprattutto quelli del diesel. Vediamo cosa potrebbe succedere.

Già nel pomeriggio di oggi, 27 luglio, il Consiglio dei Ministri potrebbe dare il via libera a due interventi differenti, ma con lo stesso obiettivo: calmierare il caro carburanti con mosse immediate, visto che siamo ormai nel pieno dell’estate 2026 e nel periodo dell’esodo di luglio e agosto.

Fare rifornimento di carburante sta pesando oltremodo sulle tasche degli automobilisti italiani e la situazione, con le pressioni di cittadini, organizzazioni di categoria e associazioni dei consumatori, sta facendo vacillare il precedente no del Governo a nuovi sconti sulle accise.

Sconto accise: le misure in rampa di lancio

L’esecutivo sembra intenzionato a introdurre, in un primo momento, un provvedimento specifico sul diesel, il carburante che – sia per l’aumento delle accise dall’inizio dell’anno sia per lo scenario delineatosi in seguito alla guerra in Iran – è quello che ha subito i maggiori incrementi di costo.

A seguire, ad agosto, dovrebbero arrivare le cosiddette “accise mobili”. Si tratta di una riduzione delle accise su benzina e diesel che non è fissa, ma oscilla in base alle entrate che dipendono dall’IVA sui carburanti. Infatti, quando i prezzi dei carburanti aumentano, lo Stato incassa più IVA e quel gettito viene utilizzato per il taglio delle accise nel periodo successivo.

L’introduzione delle accise mobili sarà più definita quando arriveranno i dati dell’extra gettito IVA relativo al mese di luglio. Confermata, inoltre, la possibilità di sostegni ad alcune fasce particolarmente esposte, come avvenuto nel caso del credito di imposta per gli autotrasportatori.

Accise carburanti: tutti i tagli dal 18 marzo a oggi

Riporta la data del 18 marzo il primo decreto carburanti con cui Palazzo Chigi ha cercato di venire incontro ai cittadini nel fare il pieno, in seguito ai costi dei prodotti petroliferi schizzati verso l’alto con la crisi internazionale e la chiusura dello stretto di Hormuz. Come tutti i successivi, aveva carattere temporaneo.

In vista del termine del 7 aprile, si è provveduto alla prima proroga attraverso un nuovo decreto, stabilendo la scadenza al 1° maggio. A seguire ne è arrivata un’altra fino al 22 maggio, ma in due fasi, per questioni di natura economica. Quindi, il provvedimento per estendere le agevolazioni fino al 6 giugno. Infine, la consistente proroga al 3 luglio.

prezzi dei carburanti in calo dopo il recente accordo USA-Iran ha rappresentato per il Governo l’opportunità di porre fine alle riduzioni delle accise, che sulle finanze pubbliche hanno avuto un costo di quasi 2 miliardi di euro. Ma ora la situazione è nuovamente cambiata, spingendo i carburanti alle stelle. E verso il ritorno di uno sconto sulle accise.

Benzina e diesel in Italia: i prezzi aggiornati

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella data di lunedì 27 luglio 2026, i prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale sono:

  • Benzina 1,982 euro al litro (+1 millesimo su ieri);
  • Diesel 2,185 euro al litro (+1 millesimo su ieri).

Sulla rete autostradale:

  • Benzina 2,071 euro al litro (invariato su ieri);
  • Diesel 2,255 euro al litro (invariato su ieri).

Nell’ultimo giorno non si sono registrati particolari incrementi, ma i prezzi rimangono in quasi tutti i casi superiori ai 2 euro al litro. Vedremo come cambierà il quadro in seguito alla possibile reintroduzione dello sconto sulle accise.

Per confrontare i prezzi, inoltre, è disponibile anche l’app gratuita del Ministero, denominata Osservaprezzi Carburanti, che si propone come strumento attraverso cui gli utenti sono aiutati a scegliere la migliore soluzione di rifornimento.