Un mezzo agile ed ecologico per muoversi nel traffico urbano? Lo scooter ibrido Sym PE 3 potrebbe essere la soluzione ideale, con un telaio piccolo e leggero unito ad un doppio motore elettrico/termico.

Che sia arrivata la svolta decisiva per gli scooter elettrici? Questo modello della casa taiwanese Sym lascia ben sperare aprendo le porte ad una terza via: uno scooter ibrido elettrico. Una soluzione innovativa e tecnologica per la mobilità sostenibile, utilissima per gli spostamenti brevi nel contesto urbano.

Lo scooter ibrido Sym PE 3

Lo scooter ibrido Sym PE 3 era stato presentato lo scorso novembre in occasione dell’Eicma 2023, l’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori di Milano e – tra le varie novità proposte – questo prototipo con una propulsione ibrida aveva suscitato molto interesse, insieme alla presenza, altra novità assoluta, delle batterie a ioni di alluminio.
Gli scooter elettrici, a causa della scarsa autonomia, non riescono, infatti, a convincere del tutto gli amanti delle due ruote, ma questo modello, non ancora commercializzato, lascia ben sperare per la presenza di due motori, uno elettrico principale affiancato ad uno termico, che svolgerebbe la funzione di sistema ausiliario.
Non è la prima azienda motociclistica che si interessa alla svolta green, anche Lambretta ha proposto la sua interpretazione con Lambretta Elettra, e i recenti incentivi statali hanno interessato anche questo settore, in forte sviluppo e con un’innovazione continua.

Scooter ibrido Sym PE 3: caratteristiche uniche

La vera rivoluzione di questo modello consiste nella propulsione diretta fornita dal motore elettrico, della potenza di 4 kW e 5,5 CV, dove il motore a benzina subentra quando si scarica quello a batteria, scendendo sotto una tensione inferiore ai 60 volt, e costituisce così un motore ausiliario che si attiva al bisogno e che permette di aumentare l’autonomia del piccolo scooter. L’autonomia del motore elettrico è di circa 35 km con una ricarica completa, mentre per il motore a benzina il consumo previsto è di circa 90 km/l con un serbatoio della capacità di 3 litri, arrivando così ad un totale di circa 300 km di autonomia.
Un altro aspetto fortemente innovativo dello scooter Sym PE 3 è costituito dalla presenza di batterie a ioni di alluminio, realizzate quindi con un metallo più facile da reperire, più economiche da produrre e più comode da riciclare. Una novità assoluta per il panorama delle batterie nelle motorizzazioni elettriche che consentirebbe anche una durata maggiore con un numero più alto di cicli di ricarica ma che presenta, per contro, una densità energetica minore e quindi una minore autonomia. Ecco giustificata la scelta di affiancare al motore elettrico un motore a benzina.

I vantaggi dello scooter ibrido

I vantaggi promessi da questo piccolo scooter con la doppia alimentazione, sembrano molteplici:

  • Una soluzione ottimale per gli spostamenti urbani e a breve raggio, agile e dinamico nel traffico urbano, anche in zone centrali;
  • Un impatto ecologico ridotto, grazie al motore elettrico;
  • Consumi di benzina inferiori, rispetto ad altri modelli in commercio.

D’altro lato, occorre tenere in considerazione i possibili aspetti negativi: la difficoltà di effettuare la ricarica elettrica, vista l’autonomia limitata, e la presenza, comunque, di un motore alimentato a combustibile fossile che non ne assicura un’anima completamente sostenibile, anche se rappresenta un buon passo verso quella direzione.

Lo scooter, al momento, è solo un prototipo e non sono state fornite altre informazioni ufficiali ma ci sono ampie possibilità che arrivi sul mercato, anche se non c’è ancora sicurezza per la disponibilità in Europa.

Credits to: Eicma 2023