Blankenese, sulle rive dell’Elba, è oggi uno dei quartieri più eleganti di Amburgo. Dalle scalinate che scendono verso il fiume alla sua storia sorprendente, questo ex villaggio di pescatori conserva un fascino difficile da dimenticare.
Siamo a Ovest di Amburgo, a circa mezz’ora di macchina dall’innovativo quartiere di HafenCity, dove il fiume Elba si allarga. Qui si trova Blankenese, un quartiere residenziale che incanta per la sua bellezza fuori dal tempo.
Camminare tra le sue strette vie in pendenza, tra giardini curati e case bianche, regala la sensazione di trovarsi in un borgo costiero del Mediterraneo più che nella Germania del Nord. Vediamolo più nel dettaglio!
Alla scoperta di Blankenese, Amburgo
Affacciato sull’Elba, Blankenese è stato per secoli un villaggio di pescatori e punto di partenza per i piloti che guidavano le navi lungo il fiume. Il suo nome deriva dall’espressione blanke Nees – in dialetto amburghese significa naso chiaro – ispirato alla sabbia luminosa della riva da cui salpavano i traghetti. La posizione strategica sulla collina Süllberg, 14 chilometri a ovest del centro cittadino, lo rese anche rifugio di pirati e sede di costruzioni fortificate, poi distrutte dalla città di Amburgo.
Fino al 1927 era una cittadina indipendente, poi annessa ad Altona e infine inglobata nel territorio di Amburgo nel 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale ospitò sia militari tedeschi che, successivamente, ufficiali britannici. Dopo il conflitto, divenne un luogo di accoglienza per bambini sopravvissuti alla Shoah. Oggi Blankenese è noto per le sue ripide scalinate, i panorami sul fiume e anche per essere parte, con la sua salita del Waseberg, del circuito del Gran Premio ciclistico di Amburgo.
Cosa vedere a Blankenese
Oltre ai panorami sull’Elba e alle casette dei pescatori addossate l’una all’altra nella zona delle scalinate, Blankenese offre alcuni luoghi perfetti per rallentare, curiosare e — perché no? — godersi un dolce in terrazza o una passeggiata tra cervi e tigli. Non servono grandi piani o itinerari: qui basta lasciarsi portare dal ritmo del quartiere e scoprire qualche tappa che vale il tempo speso. Ecco tre luoghi che raccontano Blankenese.
L’Hirschpark
Chi si inoltra nell’Hirschpark, il parco urbano del quartiere, non trova solo sentieri ombreggiati o alberi centenari: a renderlo speciale sono soprattutto gli abitanti a quattro zampe che lo popolano. Da oltre un secolo e mezzo, questo grande parco affacciato sull’Elba ospita cervi, daini e anche qualche pavone che passeggia tra le radici. L’accesso è semplice — la fermata della S-Bahn Hochkamp è a pochi minuti a piedi — e il parco si estende fino alla riva, alternando zone curate a spazi più rustici dove ci si può sedere e goderti un bel pic-nic. Uno degli elementi più scenografici è il viale di tigli che taglia in due il parco, largo abbastanza da sembrare una strada a più corsie. Se viaggi con i bambini, questa è una meta consigliata per farli giocare in tranquillità e permettere loro di osservare da vicino gli animali.
La Witthüs
Chi preferisce una pausa con tè e torta non resterà deluso dalla Witthüs, una casa con tetto di paglia che affaccia su un piccolo giardino curato. Un tempo parte di una residenza nobiliare, oggi ospita una sala da tè molto amata nella zona, dove si servono dolci fatti in casa in un contesto che mantiene lo stile rustico originale.
All’esterno si trova una targa che ricorda lo scrittore Hans Henny Jahnn, che visse qui negli anni Cinquanta. L’edificio è legato anche alla figura di Johann Cesar Godeffroy, mercante e collezionista del XIX secolo, che commissionò la vicina casa in stile classicista. Entrambi gli edifici sono stati preservati, rendendo quest’area una tappa interessante anche per chi ha interesse per l’architettura o la storia di Amburgo. Il luogo funziona bene sia d’estate, per sedersi all’aperto, sia d’inverno, per rifugiarsi tra porcellane e profumo di pasticceria.
La collina Süllberg
Salire sul Süllberg significa guadagnarsi uno dei panorami più belli sul fiume Elba. Questa collina domina Blankenese e, da secoli, è uno dei punti strategici della zona. Un tempo vi sorgeva una residenza vescovile e poi un castello, entrambi scomparsi, ma il punto resta tra i più frequentati per chi vuole osservare le navi scivolare lungo il fiume o semplicemente ammirare la costa. Oggi sul Süllberg si trova anche un ristorante raffinato e un hotel, ma non serve prenotare un tavolo per godersi il panorama mozzafiato: basta salire a piedi e fermarsi lungo uno dei sentieri. Dall’alto si possono seguire le curve dell’Elba e scorgere anche parti del porto di Amburgo, in lontananza.
Come raggiungere Blankenese e Amburgo
Per arrivare ad Amburgo, puoi scegliere se atterrare all’aeroporto principale di Amburgo-Fuhlsbüttel, scendere alla stazione centrale oppure intraprendere un viaggio on the road a bordo della tua auto. Se preferisci quest’ultima opzione, ti consigliamo di attivare il servizio di telepedaggio in Europa per saltare la coda ai caselli autostradali e raggiungere Amburgo in un battibaleno.
Una volta in città, se arrivi in auto, sappi che molte aree del Blankenese di Amburgo, specialmente quelle in collina, sono interdette al traffico e accessibili solo a piedi. Quindi meglio lasciare la macchina altrove e dirigersi verso il quartiere con i mezzi di mobilità sostenibile.
La soluzione più comoda è la S-Bahn: la linea S1 collega direttamente il centro di Amburgo a Blankenese in circa mezz’ora. Dalla stazione di Blankenese, il quartiere si scopre a piedi, salendo e scendendo lungo le sue famose scalinate o camminando verso la riva dell’Elba. In alternativa, se preferisci un tragitto più panoramico, ci sono i battelli pubblici che partono da Landungsbrücken. Navigare lungo il fiume è un ottimo modo per avvicinarsi lentamente a Blankenese e iniziare la visita già in viaggio.








